Mediaset Play Infinity

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Mediaset Play Infinity
Mediaset Play Infinity.svg
Stato Italia Italia
Tipologia IPTV
Trasmissione FTA, Pay TV
Editore RTI
Gruppo Gruppo Mediaset
Data di lancio 2009
Sostituisce Rivideo
Sito mediasetplay.mediaset.it
Linea ADSL2+, VDSL2, fibra ottica, 3G, 4G, 5G

Mediaset Play Infinity è una piattaforma streaming italiana per la visione di contenuti in streaming via Internet, sia in diretta che in modalità on demand. La piattaforma è edita da RTI, società controllata dal Gruppo Mediaset.

È disponibile anche come app per Android, iOS e per le Smart TV con tecnologia MHP o HbbTV.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo sito web di Mediaset venne attivato nel 1999 sotto la denominazione Mediaset.it. Inizialmente si trattava di un portale televisivo dedicato a Canale 5, Rete 4 e Italia 1. Nel corso degli anni è stato esteso a tutte le reti Mediaset. Era possibile accedere alla guida TV, all'elenco completo dei programmi Mediaset e alle informazioni sulla copertura del DTT. Tale piattaforma era affiancata da Video Mediaset, dove erano presenti clip, episodi interi dei programmi e le dirette dei notiziari.

Video Mediaset[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 dicembre 2009, dopo la chiusura di Rivideo, venne lanciato Video Mediaset. Su questa piattaforma si potevano rivedere film, episodi di serie televisive, cartoni animati e anime trasmessi sulle reti Mediaset; inoltre, si poteva seguire la diretta dei canali. Il 7 ottobre 2015 il servizio viene chiuso e tutti i suoi contenuti sono stati trasferiti su Mediaset.it in un nuovo catalogo che si chiama Mediaset On Demand, che poi dal 29 marzo 2017 diventa un vero e proprio servizio Video On Demand.

Mediaset On Demand[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 ottobre 2015 venne lanciato Mediaset On Demand. Su questa si poteva seguire la diretta dei canali, riguardare i programmi già andati in onda, ed erano anche presenti diverse sezioni dedicate alle news, esclusive web, anteprime dei film e interviste[1]. È stata disponibile anche un'app per smartphone e tablet intitolata Mediaset Fan, dov'era possibile guardare i programmi in diretta o rivedere le repliche, la guida TV, e votare nei reality show tramite il televoto[2].

Mediaset Play[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 luglio 2018 Mediaset On Demand diventò Mediaset Play[3], inglobando anche i siti dei canali televisivi gratuiti e introducendo alcune nuove funzioni che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti nel precedente portale. Una di queste è Restart, che consente di rivedere dall'inizio il programma che sta andando in onda in un determinato momento su un canale televisivo del gruppo.

In occasione del Grande Fratello e del Grande Fratello VIP, viene attivato temporaneamente il canale Grande Fratello MultiRegia, che consente la visione della diretta quotidiana da tre differenti regie.

Dal 22 ottobre 2018 al 31 dicembre 2019 è stato disponibile esclusivamente sul portale il canale di televendite M4C.

A dicembre 2018 viene attivato Mediaset Play Cult, servizio con il quale vengono diffusi spezzoni e documenti relativi a personaggi e programmi che hanno fatto la storia delle reti Mediaset, mentre da settembre 2019 è disponibile Mediaset Play Remix, contenente tutti i format originali di Mediaset Play.

Dal 14 gennaio 2020 viene trasmesso in diretta web ed in contemporanea con le piattaforme social e YouTube vari speciali e puntate extra dei programmi Mediaset, disponibili anche on demand.

Mediaset Play Infinity[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2020 venne annunciata la fusione tra Mediaset Play e Infinity TV[4]. Il 5 marzo 2021 è stato confermato che il servizio di streaming avrebbe cambiato nome in Infinity+, mentre l'intera piattaforma sarebbe stata rinominata Mediaset Play Infinity[5][6][7]. Il rebranding è avvenuto l'8 aprile successivo, con un relativo aggiornamento del logo e, di conseguenza, dell'interfaccia grafica[8].

Il 2 aprile 2021 viene annunciato il lancio di Toonami, channel edito da WarnerMedia dedicato all'animazione e rivolto a un pubblico prevalentemente adolescenziale[9]. Il servizio arriverà sulla piattaforma ad un costo di 4,99 euro mensili.

I canali Mediaset e quelli Premium sono ancora disponibili solo su smartphone e sito web.

Offerta[modifica | modifica wikitesto]

Channel[modifica | modifica wikitesto]

Logo di Infinity+

I Channel di Mediaset Play Infinity sono delle offerte aggiuntive che permettono di ampliare il catalogo con dei costi aggiuntivi. Tra questi è presente:

  • Infinity+ è l'offerta a pagamento di Mediaset nell'ambito dell'intrattenimento. Al suo interno vi è una sezione dedicata al noleggio di film, cartoni animati e serie TV, precedentemente inseriti nel catalogo di Infinity TV.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mediaset.it: Programmi TV, Video on Demand e Live, su web.archive.org, 15 aprile 2017. URL consultato il 2 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2017).
  2. ^ Mediaset, GUARDA IN DIRETTA I CANALI TV MEDIASET, su Mediaset.it. URL consultato il 2 aprile 2021.
  3. ^ Mediaset Play, cos'è e come funziona la nuova piattaforma online, su Digitale Terrestre Facile, 7 luglio 2018. URL consultato il 2 marzo 2019.
  4. ^ Alessandro Papa, Infinity: il servizio di streaming nato nel 2013 si unisce a Mediaset play, su Tecnoandroid, 4 dicembre 2020. URL consultato il 10 aprile 2021.
  5. ^ Infinity diventa Infinity+, su Help Infinity. URL consultato il 16 marzo 2021.
  6. ^ Simone Nicolosi, Infinity diventa Infinity+ nella nuova Mediaset Play Infinity: promo a 1,99 euro a ex clienti, su MondoMobileWeb.it, 12 marzo 2021. URL consultato il 9 aprile 2021.
  7. ^ Con Mediaset Play Infinity nasce Infinity+, promo per gli ex clienti, su tuttotech.net, 15 marzo 2021. URL consultato il 16 marzo 2021.
  8. ^ Mediaset Play Infinity, ecco la nuova piattaforma - mediasetplay, su Mediaset Play Infinity, 8 aprile 2021. URL consultato il 9 aprile 2021.
  9. ^ Toonami su Mediaset Play. Il nuovo canale pay degli anime giapponesi, in UpGo.news, 2 aprile 2021. URL consultato il 9 aprile 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]