Medea (Italia)

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Medea
comune
Medea – Stemma
Medea – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Gorizia-Stemma.png Gorizia
Sindaco Alberto Bergamin (lista civica) dall'8/06/2009
Territorio
Coordinate 45°55′00″N 13°25′00″E / 45.916667°N 13.416667°E45.916667; 13.416667 (Medea)Coordinate: 45°55′00″N 13°25′00″E / 45.916667°N 13.416667°E45.916667; 13.416667 (Medea)
Altitudine 132 m s.l.m.
Superficie 7,3 km²
Abitanti 979[1] (31-12-2010)
Densità 134,11 ab./km²
Comuni confinanti Chiopris-Viscone (UD), Cormons, Mariano del Friuli, Romans d'Isonzo, San Vito al Torre (UD)
Altre informazioni
Lingue friulano
Cod. postale 34076
Prefisso 0481
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 031011
Cod. catastale F081
Targa GO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 289 GG[2]
Nome abitanti medeensi
Patrono ufficialmente è santa Maria Assunta, ma viene considerato come patrono sant'Antonio da Padova, venerato già in epoca remota (ne è testimonianza la chiesetta sul colle).
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Medea
Posizione del comune di Medea nella provincia di Gorizia
Posizione del comune di Medea nella provincia di Gorizia
Sito istituzionale

Medea (Migjee in friulano standard[3], Migjea in friulano goriziano[4]) è un comune italiano di 982 abitanti della provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia. Nel 1928 il paese divenne frazione di Cormons per poi ritornare ad essere comune indipendente nel 1955[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Medea fu abitata sia in epoca preromana che romana. Nel medioevo fu feudo dell'Abbazia di Rosazzo, che ne fu investita prima dai patriarchi di Aquileia e successivamente dai conti di Gorizia; nel 1500 passò sotto il controllo degli Asburgo.

Medea fu duramente provata dalle incursioni turche del 1470 e del 1499; un campo vicino al cimitero e tuttora denominato cjamp dai turcs. Inoltre, tra il 1508 ed il 1516 fu, danneggiata durante le guerre tra Massimiliano I e Venezia e tra il 1615 ed il 1617 durante la guerra di Gradisca. Dopo il 1647 fu incluso nella contea di Gradisca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Ara pacis mundi[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai Caduti di tutte le guerre

Il paese è conosciuto soprattutto per la maestosa Ara pacis mundi, monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre e specialmente della II seconda guerra mondiale, eretto nel 1950 ed ideato dall'architetto Mario Bacciocchi (Fiorenzuola d'Arda, 1902 - Milano, 1974)[6][7].

Il complesso monumentale fu inaugurato il 6 maggio 1951 e si trova in cima al colle di Medea, a circa 140 m s.l.m..

L'Ara

All'interno del recinto vi è l'Ara propriamente detta; è costruita in porfido della Val Camonica con una base quadrata di 3 m. di lato. È formata da un corpo inferiore a tronco di piramide, che termina con una cimasa, anch'essa in porfido, raggiungendo una altezza complessiva di 5 m.

All'interno è posta una urna in legno e bronzo dove è posta solo la scritta

(LA)
« Odium parit mortem, vitam progignit amor »
(IT)
« L'odio produce morte, l'amore genera vita »

All'interno dell'urna sono raccolte terre provenienti da oltre 800 cimiteri di guerra sparsi nel mondo, compresi africani e russi, oltre ad alcune ampolle d'acqua marina prelevate nei luoghi in affondarono navi di diverse nazionalità e dove trovarono la morte migliaia di marinai e militari.

Chiesetta di Sant'Antonio[modifica | modifica sorgente]

Chiesetta di Sant'Antonio sul colle di Medea

La chiesa, di origine settecentesca, fu pesantemente danneggiata durante la prima guerra mondiale ed in seguito rimaneggiata. La facciata è sormontata da una statua di Sant'Antonio da Padova ed a fianco è posto il campanile.

L'interno è costituito da una unica navata con tre altari marmorei, di cui il principale, dedicato al santo, è opera dello scultore udinese Simone Pariotti. L'altare del Crocifisso è invece opera dell'artista goriziano Francesco Zolli. Nella chiesa sono conservati anche una dozzina di ex voto, frutto della devozione popolare tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.

All'esterno della chiesa, sul fianco sinistro si trova la tomba del cardinale Guido Del Mestri.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

A Medea, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano goriziano, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[9], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Frazioni e località[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Medea possiede 3 frazioni: Ara Pacis, Monte di Medea e Sant’Antonio.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 386.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statuto comunale di Medea, p. 2 http://incomune.interno.it/statuti/statuti/medea.pdf
  6. ^ Sito turismo del Friuli-Venezia Giulia
  7. ^ Sito ufficiale Ara Pacis Mundi
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
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