Max Chicco

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Max Chicco

Max Chicco (Torino, 4 ottobre 1968) è un regista e produttore cinematografico italiano; suo nonno paterno Riccardo Chicco è un famoso artista torinese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frequenta l'Università degli Studi di Torino, indirizzo Storia e Critica del Cinema, dove si laurea nel 1996 con una tesi dal titolo “Da Cabiria al Cinema Giovani: fare e vedere cinema a Torino”.

Dal 1985 al 1994 partecipa a tutte le edizioni del Torino Film Festival, vincendo la sezione Spazio Italia nel 1994 con il documentario prodotto da Rai 2 (Mixer) Il Sig. Rossi prese il fucile.

Nel 1993 vince una borsa di studio ed entra nella Factory I Cammelli del regista di documentari Daniele Segre con il quale realizza una serie di progetti per conto di Rai Tre all'interno del corso professionale di Video documentazione sociale, bando europeo.

Nel 1995 fonda a Torino la casa di produzione Meibi iniziando così ufficialmente la sua attività professionale lavorando in pubblicità e in televisione.

Nel 1996 con il suo cortometraggio Lunedì Mattina vince il Premio Qualità del Ministero dei Beni e Attività Culturali.

Realizza nel triennio ‘96-‘99 una serie di cortometraggi in pellicola con alcuni interpreti del cinema italiano tra cui: Antonio Petrocelli, Andrea Golino, Sorelle Suburbe, Andrea Bruschi e Carla Signoris.

Nel 1998 entra a far parte della redazione torinese dei canali tematici RaiSat Show, Rai Sat Cinema e Rai Sat Premium in qualità di regista e autore. Per dieci anni realizza programmi tv e speciali su cinema, teatro e danza (Vertigo, Magazine Tv, Città che danzano, Chi è di scena).

Nel 1999 è regista di alcuni programmi per ragazzi in onda su Rai 2 Junior Sport, La voce del Padrone e Mediamente con Carlo Massarini.

Nello stesso anno inizia una fitta produzione di documentari che lo portano in giro per l'Italia, raccontando storie/ritratto a personaggi dal vissuto straordinario. In collaborazione con l'Archivio del Movimento Operaio e Democratico dirige e produce “Volevano portarci via le stelle” che racconta la storia della staffetta partigiana Marisa Scala (e il processo al suo carceriere, il boia di Bolzano Misha Seifert dopo quarant'anni di latitanza) e I nuovi gladiatori, storia di giovani ingegneri che non trovano lavoro. Un'esperienza che lo porta a lavorare con il regista-autore Ansano Giannarelli (allievo di Cesare Zavattini).

Nel 2000 parte e si trasferisce a New York frequentando il master in Filmmaking alla New York Film Academy realizzando il cortometraggio Chocolate and Flowers che vince l'International Internet Award, premio promosso da Cinecittà Holding. Nel periodo newyorchese realizza una serie di speciali tv per conto di RaiSat su alcuni musical di Broadway (Tick tick Boom, De la Guarda, Blue Men Group, Rent ) e sul cinema indipendente statunitense.

Nel 2001 è testimone della tragedia di New York, realizza in quella triste occasione un documentario dal titolo “Twin Towers: una tragedia americana” che è stato acquistato e distribuito dalla losangelina O2 Distribution. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Reel World di Toronto 2001.

Nel 2003 è regista e coautore del primo programma in onda su Rai Tre realizzato presso i Lumiq Studios di Torino (ex Fert) con la tecnica mista del live action e animazioni in 2D e 3D e con l'ausilio del motion capture dal titolo Screensaver: Cartoons on the bay.

Nel 2004 in occasione dell'apertura dei nuovi canali tematici sulla piattaforma del digitale terrestre della Rai, in collaborazione con la regista Enrica Viola e la redazione di Torino, Max Chicco è il regista che si occupa di realizzare i primi prodotti televisivi che occupano i palinsesti di Rai Doc e Rai Utile.

Nel 2006 esordisce nel lungometraggio con il film Saddam distribuito dalla Millennium Storm interpretato tra gli altri dall'attore americano Frank Adonis (Toro Scatenato, Goodfellas, Casino). Il film partecipa al mercato del cinema del Festival di Cannes 2006 ed esce in venticinque sale con una distribuzione indipendente.

Nel 2008 è scelto dal canale Current Tv (fondato da Al Gore l'anno prima) per dirigere una serie di ritratti che vanno in onda sul canale Sky 130. Diventa così regista fisso del canale e realizza una serie di video inchieste Psicofarmaci ai bambini (in collaborazione con Alberto Coletta) e Agenzie investigative in Italia.

Nel biennio 2009-2011 dirige il progetto audiovisivo “Seven” sulla produzione ecosostenibile del vino in Piemonte, finanziata dal Ministero delle Attività Produttive, Unione Europea e Antica Cantina di Canelli, che lo porta a presentare le sue produzioni all'Expo di Shanghai nel 2010 e presso le Nazioni Unite a New York (22 settembre 2010).

Nel 2011 realizza un progetto audiovisivo per l'artista Michelangelo Pistoletto in occasione di una performance a Bordeaux, prodotto dalla Cittadellarte di Biella.

Nel 2012 ha prodotto, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Camera di Commercio, il progetto Blind Fate, una web serie presentata in anteprima al Piemonte Movie 2015 co-diretta a sei mani da Simona Rapello (Ep. 1 e 2) e da Mathieu Gasquet (Ep. 5 e 6) e che sarà presente in alcuni festival internazionali. La web serie è interpretata da Eugenio Gradabosco, Alessia Olivetti, Margherita Fumero, Ettore Scarpa e Franco Barbero.

Nello stesso anno realizza la video installazione per l'artista fotografa Simona Rapello dal titolo Ablativo Presente, presentato presso la Fondazione Peano e alla Biennale di Arte Contemporanea del Piemonte 2012.

Si è occupato di formazione audiovisiva per conto di Intesa Sanpaolo, realizzando due format sperimentali di cinema interattivo (scelta multipla da parte del pubblico).

A gennaio 2013 è selezionato in qualità di produttore dalla Biennale College con il progetto Yuri Esposito (su 458 progetti presentati nel mondo, solo tre hanno passato la selezione) e realizza il film presentato alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, al festival di Stoccolma e al Torino Film Festival.

Nel 2014 cura la parte audiovisiva del Festival Internazionale Mirabilia di Circo Contemporaneo e cura la regia di due progetti audiovisivi per conto del Teatro Regio di Torino. Insieme all'artista fotografa Simona Rapello e al performer Alfredo Cortese presenta il progetto “Anyone but me” a cura di Marco Zaccarelli all'interno della manifestazione The Others parte Off di Contemporary Art.

Dal 2015 in poi realizza una serie di campagne pubblicitarie per conto di marchi quali Boulenciel, Etiko, SocialNow e Muses Essenze. Nel marzo del 2015 il progetto Sara e gli Altri è selezionato dalla Film Commission Piemonte per partecipare all'iniziativa Piedmont Co-Network a Bruxelles.

Nel febbraio 2016 prende il via la produzione del progetto Salon Olimpya - Los Hemanos del Cine in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino e il Piemonte Doc Film Fund terminata quest’anno con la distribuzione dello stesso in Colombia e in Paesi del Sud America.

Nello stesso mese Max Chicco dirige e produce il mediometraggio “Amore Grande” scritto in collaborazione con Simona Rapello e interpretato da Paolo Graziosi, Alessia Olivetti e Andrea Murchio. Il mediometraggio è stato presentato in molti festival internazionali vincendo a New York, Boston, Ginevra, Malta, Palermo e Nuova Zelanda. Inoltre il piccolo film vince il Primo Premio Filmagogia nell’ambito del 74ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia Distribuito dalla newyorkese Hewes Pictures Ltd, il mediometraggio è stato presentato al Chinese Theatre di Los Angeles nel Marzo del stesso anno. Il film è interpretato dai migliori attori torinesi del momento: Franco Barbero, Daniela Freguglia, Eugenio Gradabosco, Simone Moretto, Carmelo Cancemi, Ettore Scarpa e Giulio Caterino.

Nel 2017 realizza il suo primo prodotto Vr 360° realizzando un mini film di cinque minuti che sfrutta la realtà virtuale, una co- produzione Meibi e Setteventi srl, interpretato da Andrea Murchio (che lo ha scritto) e da Alessia Olivetti e Davide Zanoli. Nello stesso anno entra a far parte dell’Impact Hub Torino.

Nello stesso anno co-produce il film lungometraggio dal titolo "Nijole" di Sandro Bozzolo interpretato dall’artista Nijolè Sivickas e dal figlio Antanas Mockus (importante personalità politica colombiana) con la compagnia di produzione lituana Just A Moment, in concorso al DOK Leipzig 2018.

Nel 2018 realizza per conto della Nespresso Talent lo corto “Supergirl” una co produzione Meibi e Novarolfilm srl.

Nello stesso anno  il mediometraggio  “Amore Grande - A big Love” entra a far parte della nuova piattaforma Cinemarket, un nuovo canale distributivo che vende e compra i diritti con bitcoin e transazioni blockchain.

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunedì mattina (cortometraggio 1996)
  • Sospetto (cortometraggio 1997)
  • Decibel (cortometraggio 1999)
  • Chocolate and Flowers (cortometraggio 2000)
  • Topi d'albergo (cortometraggio 2001)
  • Il Conte di Cavour (mini film 2008)
  • Mi chiamo Morgana (cortometraggio 2009)
  • Tartufo: un tesoro nel tempo (mini film 2009)
  • Nove Gennaio (cortometraggio 2011)
  • Amore Grande (mediometraggio 2016)

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • Amavo la Fiat (documentario 1994)
  • Il Sig. Rossi prese il fucile (documentario 1994)
  • Facciamo che giochiamo alla guerra (documentario 1995)
  • Città che danzano (documentario, 1998)
  • Lloyd Kaufman: un tycoon a Tromaville (documentario 2001)
  • Cinema indipendente a New York (documentario 2001)
  • Twin Towers: una tragedia americana (documentario 2001)
  • Dance Step Off Broadway (documentario 2002)
  • I Nuovi Gladiatori (documentario 2004)
  • Volevano portarci via le stelle (documentario 2004)
  • Fabuleux: Concerto per Kimbau (documentario 2008)
  • Dancing Paradiso (documentario 2017)

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Saddam (lungometraggio 2006)
  • Yuri Esposito (lungometraggio – produttore 2013)

Web series[modifica | modifica wikitesto]

  • Blind Fate (8 puntate 2015 co diretto da Simona Rapello e Mathieu Gasquet)

Produzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ablativo Presente (video installazione con Simona Rapello, 2012)
  • Amazonia 2.0 (documentario 2011)
  • Yuri Esposito (lungometraggio 2013)
  • Ritorno a Casa (documentario - produttore associato 2015)
  • Nijole (lungometraggio - co produttore 2018)
  • Salon Olympia, los hermanos del cine ( cortometraggio - produttore 2018)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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