Max Amann (politico)

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Max Amann

Max Amann (Monaco di Baviera, 24 novembre 1891Monaco di Baviera, 30 marzo 1957) è stato un editore e politico tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sergente della compagnia di Adolf Hitler nella prima guerra mondiale, fu tra i primi sostenitori del Partito Nazista e partecipò al fallito Putsch di Monaco del 1923. Con la sua casa editrice Eher Verlag, nel 1925 pubblicò il Mein Kampf.[1]

Fu eletto al Reichstag nel 1933; lo stesso anno fu nominato presidente degli editori del Reich e presidente della camera dei giornalisti del Reich, cariche che sfruttò per far diventare diventare la Eher Verlag quasi monopolista del mercato editoriale tedesco e per accrescere faraonicamente le sue ricchezze.[1]

Con la sconfitta del Reich nella seconda guerra mondiale, fu condannato a dieci anni di prigione e gli furono requisiti tutti i beni; rilasciato nel 1953, morì in povertà nel 1957.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Robert S. Wistrich, Amann, Max, in Who's Who in Nazi Germany, Routledge, 2013, pp. 4-5, ISBN 978-1-136-41388-9.

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