Maurizio Sciarra

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Maurizio Sciarra (Bari, 15 aprile 1955[1]) è un regista cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un lungo periodo in cui ha lavorato come aiuto regista in molti film (particolarmente importante la più che decennale collaborazione con Luigi Comencini), realizza il suo primo lungometraggio nel 1997, La stanza dello Scirocco con Giancarlo Giannini e Tiziana Lodato. Il film vince diversi festival internazionali, tra cui il Festival Cinema Italiano di Annecy.

Del 2001 il suo secondo lungometraggio Alla rivoluzione sulla due cavalli, con Adriano Giannini, Andoni Gracia e Gwenaelle Simon. Il film vince il Pardo d'oro al Festival di Locarno, il Pardo di bronzo per l'interpretazione di Andoni Gracia, una Menzione speciale della CICAE e il premio speciale della Giuria Giovani.

Del 2006 il film Quale amore tratto dal romanzo di Lev Tolstoj Sonata a Kreutzer, con Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada. Il film è al Festival di Locarno, sezione "Piazza Grande". Viene visto da 8000 persone, e risulta il film più visto nella rassegna internazionale. Il film è in concorso al Tokyo International Film Festival, unico rappresentante italiano. Nel giugno 2007, partecipa al Shanghai International Film Festival, e a febbraio 2008 al Festival International du Film d'Amour di Mons, nella sezione Panorama italiano. Nel 2009 è invitato al Festival di Rabat.

Ha realizzato numerosi documentari, tra cui Chi ruba donne (2001) sui Cantori di Carpino, una delle poche apparizioni in video di Andrea Sacco, Fausto Coppi e la Dama Bianca: un amore controcorrente (2004), In viaggio con i pupi (2008), con Mimmo Cuticchio, Chi è di scena. Il Petruzzelli torna a vivere (2009).

Sta sviluppando il film Everlasting moments, basato su di una storia originale di Ni Zhen, sceneggiatore di Lanterne Rosse, prodotto da Urania Pictures e Sil Metropole, coproduzione Italia Cina.

Da agosto 2006 a giugno 2008 è stato membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto Luce

Dal febbraio 2015 è presidente della Apulia Film Commission.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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