Maurizio Montesi

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Maurizio Montesi
Maurizio Montesi, Avellino.jpg
Montesi all'Avellino alla fine degli anni settanta
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1983
Carriera
Giovanili
Lazio
Squadre di club1
1976-1977 Lazio 0 (0)
1977-1979 Avellino 41 (0)
1979-1983 Lazio 30 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Maurizio Montesi (Roma, 26 luglio 1957) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Lazio, nella stagione 1977-1978 viene ceduto in prestito all'Avellino, dove contribuisce, con 21 presenze all'attivo, alla storica promozione degli irpini in Serie A. Resta in Campania anche nella stagione successiva (20 presenze in A), mentre all'inizio della stagione 1979-1980 rientra alla Lazio.

Dopo una prima parte di stagione da titolare, il 24 febbraio 1980 nella sfida interna contro il Cagliari, in uno scontro di gioco con Giuseppe Bellini, si infortuna gravemente fratturandosi tibia e perone.

Rientrato in campo nella stagione Serie B 1981-1982, dopo una delicata operazione chirurgica, disputò undici incontri in due stagioni finché, il 27 febbraio 1983, nella gara contro la Sambenedettese, un nuovo infortunio alla stessa tibia operata in precedenza, lo costringe ad abbandonare definitivamente la carriera agonistica a soli 26 anni[1].

In carriera ha totalizzato complessivamente 40 presenze in Serie A e 32 in Serie B.

Impegno politico e sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ideologicamente legato alle formazioni extraparlamentari di sinistra[2], Montesi è stato uno dei pochi calciatori a segnalarsi per impegno politico e per aver più volte espresso opinioni a giornali e settimanali, concernenti il mondo calcistico "dietro le quinte".

Nel 1978 rilascia un'intervista al quotidiano Lotta Continua nella quale accusa i dirigenti della squadra in cui militava, l'Avellino, di utilizzare il calcio a fini clientelari e i tifosi locali di non far niente per opporvisi[2].

Il giorno dell'omicidio del tifoso laziale Vincenzo Paparelli, in un derby Lazio-Roma del 28 ottobre 1979, Montesi, titolare della Lazio con la maglietta n.8, è tra coloro che ritengono di non dover scendere in campo, in una simile situazione. Poi viene convinto dalla maggioranza dei compagni di squadra che il suo gesto isolato non avrebbe potuto cambiare le cose[3].

In una seconda intervista al settimanale Panorama del 12 novembre 1979, Montesi denuncia le società di calcio di sostenere i gruppi ultras con ingressi gratuiti allo stadio, pullman per le trasferte e finanziamenti; attacca la classe politica che avrebbe paura di inimicarsi il serbatoio elettorale dei tifosi e i magnati del calcio che, già allora, avrebbero trasformato uno sport popolare come il calcio in una macchina per far soldi e, pertanto, di non aver alcun interesse a fermare l'escalation della violenza[3].

Il 4 marzo 1980 rilascia un'altra intervista a la Repubblica nella quale rivela con qualche settimana di anticipo rispetto all'inchiesta giudiziaria quello che sarà definito lo scandalo del calcioscommesse[4]. Per tutta risposta, Montesi risulterà coinvolto in tale vicenda e squalificato per quattro mesi per omessa denuncia[5].

Dopo il calcio[modifica | modifica wikitesto]

Lasciato il calcio, di Maurizio Montesi si occuperanno le cronache per motivi extracalcistici. Nel 1984 viene arrestato a Londra per possesso di stupefacenti [6], quindi nel 1992 viene condannato a 4 anni di carcere per traffico di stupefacenti.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 1975-1976
Lazio: 1976-1977

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Montesi, frattura, in: La Stampa, 28 febbraio 1983
  2. ^ a b Il guerrigliero sparito
  3. ^ a b Angelo Maria Perrino, Fermate quel pallone, in: Panorama, 12 novembre 1979
  4. ^ Scommettopoli, istruzioni per l'uso
  5. ^ Tutto il calcio venduto per venduto
  6. ^ Montesi arrestato per droga

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]