Maurizio Manzieri

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Maurizio Manzieri, 1995

Maurizio Manzieri (Napoli, 23 aprile 1961) è un illustratore italiano.

La sua produzione artistica è nota per le illustrazioni di genere fantastico nel campo della letteratura di fantasy e fantascienza, soprattutto in Italia e Stati Uniti. Nel corso della carriera ha conseguito diversi riconoscimenti tra cui un Premio Chesley[1], assegnato da ASFA, l'Associazione americana degli Artisti di Fantascienza e Fantasy. Nel 2021 è giunto Finalista al Premio Hugo (miglior artista professionista)[2], presentato dalla Worldcon, il congresso mondiale degli appassionati di fantascienza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Napoli nel 1961. Dopo aver conseguito la maturità classica, inizia a lavorare come grafico pubblicitario. Dal 1988 si trasferisce a Torino e dal 1995 avvia la carriera professionale di illustratore nel campo dell'editoria di genere fantastico pubblicando diversi lavori in copertina sulla britannica Interzone.

Versatile sperimentatore, Manzieri abbandona presto le matite e i pennelli, divenendo uno dei primi illustratori digitali a utilizzare un computer e una tavoletta grafica per simulare le tecniche manuali della pittura tradizionale. Nel 1997 viene invitato a esporre i suoi lavori a Digipainting '97[3], la prima Mostra Internazionale di Arte Digitale patrocinata dal Comune di Roma. Con l'occasione firma il Manifesto del Digitalismo[4], assieme ad altri artisti intervenuti per l'evento, tra cui Laurence Gartel, Lorenzo Paolini, Dominique De Bardonnèche, Debi Lee Mandel, Bert Monroy, Cher Threinen-Pendarvis.

Tra il 1998 e il 2000 realizza varie illustrazioni per le riviste da edicola Urania, Solaria, e in contemporanea inaugura una duratura attività di collaborazione con alcune principali riviste di fantascienza e fantasy americane: The Magazine of Fantasy and Science Fiction[5], Asimov's Science Fiction, Analog Science Fiction and Fact.

Nel corso degli anni Manzieri ha illustrato le copertine di molti libri italiani ed esteri per autori quali Ursula K. Le Guin, Aliette de Bodard, Terry Brooks, Clive Cussler, Elizabeth Bear, Peter S. Beagle, Robert Silverberg, Robert J. Sawyer, Marion Zimmer Bradley, Kelley Armstrong.

Ospite d'onore in numerose manifestazioni in Italia e Svizzera, ha realizzato poster e locandine ufficiali per eventi come: Lucca Comics & Games (2014)[6], Sassari Comics & Games (2016), Fantasy Basel (2016)[7], Zurich Game Show (2018, 2019) e Cartoons on the Bay (2019)[8][9].

Tra il 1988 e il 2012 ha alternato le sue attività di illustratore a numerose collaborazioni e consulenze editoriali nel campo dei fumetti, dall'acquisizione di diritti esteri in campo artistico per case editrici al management di librerie specializzate[10], fino alla decisione di abbandonare la carriera lavorativa per dedicarsi a tempo pieno all'illustrazione[11].

I suoi lavori sono stati inclusi negli annuari internazionali Spectrum, the Best in Contemporary Fantastic Art (Vol. 6, 11, 20)[12] e Infected by Art (Vol. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Maurizio Manzieri a Lucca Comics & Games 2015 (Mostra Palazzo Comunale di Capannori)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Finalista[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003: Chesley Awards Nominee per la Miglior Opera a colori, Inedita con l'illustrazione Briony, Princess of Shadowmarch, ispirata alla serie Shadowmarch di Tad Williams[21]
  • 2004: Chesley Awards Nominee per il suo contributo ad ASFA, The Association of Science Fiction and Fantasy Artists,[22]
  • 2008: Chesley Awards Nominee per la Miglior Copertina su Rivista con l'illustrazione Lázaro y Antonio, ispirata all'omonima storia di Marta Randall[23]
  • 2009: Chesley Awards Nominee per la Miglior Copertina su Rivista con l'illustrazione Five Thrillers, ispirata all'omonima storia di Robert Reed[24]
  • 2014: Chesley Awards Nominee per la Miglior Copertina su Volume, edizione rilegata, con l'illustrazione Book of Iron, ispirata all'omonima novella di Elizabeth_Bear e per la Miglior Copertina su Rivista con l'illustrazione What the Red Oaks Knew, ispirata all'omonima storia di Elizabeth Bourne[25]
  • 2016: Chesley Awards Nominee per la Miglior Copertina su Rivista con l'illustrazione The Citadel of Weeping Pearls, ispirata all'omonima storia di Aliette de Bodard[26]
  • 2019: Chesley Awards Nominee per la Miglior Copertina su Volume, edizione rilegata, con l'illustrazione The Tea Master and the Detective, ispirata all'omonima novella di Aliette de Bodard[27]
  • 2021: Finalista Premio Hugo come Miglior Artista Professionista[28][29][30][31]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti volumi includono informazioni biografiche sulla vita dell'artista:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Albo Vincitori Chesley Awards, su asfa-art.com.
  2. ^ (EN) Maurizio Manzieri, finalista al Premio Hugo 2021, su thehugoawards.org.
  3. ^ La Mostra Internazionale Digipainting '97, su fantascienza.com.
  4. ^ Il Manifesto dei Motivi e delle Intenzioni del Digitalismo, su nostradamus.fandom.com.
  5. ^ Manzieri torna su F&SF, su fantascienza.com.
  6. ^ Manzieri, Ospite d'Onore Lucca Comics & Games, su luccacomicsandgames.com.
  7. ^ (EN) Fantasy Basel: Manzieri, Visual Artist 2016, su fantasybasel.ch.
  8. ^ Poster Cartoons on The Bay 2019, su cartoonsbay.rai.it.
  9. ^ Manzieri a Cartoons on The Bay 2019, su repubblica.it.
  10. ^ Maurizio Manzieri, Il Futuro a 3 Dimensioni, di Loris Cantarelli, Urania n.1601, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, p.284, su mondourania.com.
  11. ^ Lascia tutto e segui Maurizio Manzieri, Fantascienza.com, su fantascienza.com.
  12. ^ La copertina di Paradisi Perduti selezionata da Spectrum, su fantascienza.com.
  13. ^ Albo d'Oro del Premio Italia, Anno 2000, su premioitalia.org.
  14. ^ Albo d'Oro del Premio Italia, Anno 2002, su premioitalia.org.
  15. ^ Maurizio Manzieri miglior illustratore europeo, su fantascienza.com.
  16. ^ (EN) 2003 ESFS Awards, European Science Fiction Society, su esfs.info.
  17. ^ Manzieri vince anche il Premio Chesley, su fantascienza.com.
  18. ^ Manzieri, miglior copertina dell'anno di Asimov's, su fantascienza.com.
  19. ^ Maurizio Manzieri vince l’ASIMOV’S READERS’ AWARD 2015, Associazione World SF Italia, su worldsf.it.
  20. ^ Maurizio Manzieri vince il premio della rivista americana Asimov’s Science Fiction per la miglior copertina, su lastampa.it.
  21. ^ Maurizio Manzieri finalista al Chesley, su fantascienza.com.
  22. ^ Manzieri porta Delos in finale alla WorldCon, su fantascienza.com.
  23. ^ Maurizio Manzieri ancora finalista al Chesley, su fantascienza.com.
  24. ^ Maurizio Manzieri per la terza volta finalista al Chesley, su fantascienza.com.
  25. ^ Manzieri superstar ai Premi Chesley, su fantascienza.com.
  26. ^ Maurizio Manzieri ancora finalista al Premio Chesley, su fantascienza.com.
  27. ^ Maurizio Manzieri finalista di nuovo al Chesley, su fantascienza.com.
  28. ^ Maurizio Manzieri in finale al Premio Hugo, su fantascienza.com.
  29. ^ Premi Hugo 2021, ecco i finalisti (e c'è un italiano)!, su fantascienza.com.
  30. ^ Manzieri, la matita che crea alieni e astronavi: un illustratore torinese in ballo per l' "Oscar" della fantascienza, su torino.repubblica.it.
  31. ^ Chi è Manzieri, primo italiano candidato al Premio Hugo, l'Oscar della fantascienza, su wired.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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