Maurizio Iannelli

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Maurizio Iannelli (Roma, 20 dicembre 1952) è un brigatista e regista televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Penultimo di sette figli, nasce a Roma nel 1952.[1] Nel periodo 1978-1980 diventa uno degli esponenti della colonna romana delle Brigate Rosse.[2] In quegli anni, Iannelli partecipa a varie azioni terroristiche, che gli valgono la condanna a due ergastoli nei processi noti come Moro Bis e Moro Ter. Arrestato il 22 novembre 1980 in via Tripoli a Roma, a seguito di un violento conflitto a fuoco mentre era con Pietro Vanzi, e trovato in possesso di un mitra con due caricatori, una pistola con il colpo in canna e numerose munizioni, si dichiara prigioniero politico.[3] Viene condannato in via definitiva a due ergastoli.

Nel 1987, con Renato Curcio, Piero Bertolazzi e Mario Moretti, sottoscrive la celebre lettera al quotidiano il manifesto nella quale era teorizzata la conclusione della lotta armata e si proponeva lo "sbocco politico e sociale al ciclo di lotte maturato negli anni settanta".

Dopo aver conosciuto in carcere la transessuale Fernanda Farias De Albuquerque, scrive per lei e con lei il romanzo autobiografico Princesa (1994), fonte d'ispirazione dell'omonima canzone di Fabrizio De André, contenuta nell'album Anime salve.

In semilibertà dal 2003, dal 1999 collabora con la Rai e altre emittenti televisive come autore e regista.[1] Nel 2001 è regista con Michela Guberti del film-documentario Un bel ferragosto,[4] sulla fine dell'amore di una giovane coppia romana (spogliarellista lei, disoccupato lui), premiato col premio speciale al Torino Film Festival[5] e col primo premio al Filmmaker Doc 6 Film Festival.[6] Nel 2003 è autore con Claudio Canepari di Residence Bastoggi, una docufiction in otto puntate realizzata per Rai Tre sulla storia di una baby gang romana che viveva in un quartiere periferico di Roma.[7] Nel 2006 è autore con Matilde D'Errico della docufiction Liberanti in dieci puntate, realizzata in carcere per Fox Crime e Cult.[8] Nel 2008 è regista di Reparto Trans, docufiction in dieci puntate realizzata per Cult sulla storia di alcuni transessuali detenuti nel carcere romano di Rebibbia.[9] Nello stesso anno è autore anche di Città Criminali, docufiction sulla lotta fra legalità e illegalità in Italia, la cui puntata dedicata a Taranto è premiata come miglior documentario al Roma Fiction Fest del 2008.[10]

È autore e regista, con Matilde D'Errico, delle trasmissioni Amore criminale e Sopravvissute su Rai Tre.[11] Ha collaborato anche a Geo&Geo, Storie vere e Sfide.[12]

È sposato con l'autrice e conduttrice Matilde D'Errico.

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 febbraio 2012, il senatore Domenico Gramazio ha presentato ai ministri della giustizia, dell'interno e dello sviluppo economico, un'interrogazione riferita a un articolo del quotidiano Libero nel quale si riportava una lista di nomi di appartenenti alle Brigate Rosse che avevano ritrovato collocazione nella vita pubblica. L'interrogazione chiedeva in particolare conto del fatto che Maurizio Iannelli, non essendosi mai pentito e dissociato dalla sua esperienza terroristica atta alla sovversione dello stato, avesse trovato impiego come collaboratore esterno presso la televisione pubblica Rai ricevendo denaro, tramite il canone, anche dalle vittime del terrorismo.[13][14]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fernanda Farías de Albuquerque e Maurizio Iannelli, Princesa - Fernanda Farías de Albuquerque, Editrice Sensibili alle Foglie, 1994. ISBN 888632331X
    • Fernanda Farías de Albuquerque e Maurizio Iannelli, Princesa, Ekdoseis Delphini, Atene, 1994, ISBN 960309160X
    • Fernanda Farías de Albuquerque e Maurizio Iannelli, A Princesa - Depoimentos de um travesti brasileiro a um líder das Brigadas Vermelhas, Editora Nova Fronteira, Rio de Janeiro, 1995. ISBN 8520906508
    • Fernanda Farías de Albuquerque e Maurizio Iannelli, Princesa - Ein Stricherleben, Rotbuch Verlag, Amburgo, 1996. ISBN 3880223726
    • Fernanda Farías de Albuquerque e Maurizio Iannelli, Princesa - Fernanda Farías de Albuquerque, Editorial Anagrama, Barcellona, 1996. ISBN 9788433923592

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gian Marco Chiocci, Il critico «rosso» e l'ex br superpremiato, 13 luglio 2008
  2. ^ M. Moretti, Brigate Rosse. Una storia italiana, p. 185.
  3. ^ Gerograssi.it, Doc. XXIII n. 5, vol 54 (VIII leg.)
  4. ^ Cinemaitaliano.info, Un bel ferragosto
  5. ^ La Stampa, Tutti i vincitori del 19° Torino Film Festival, 24 novembre 2011
  6. ^ FilmMaker Doc 6, 4 dicembre 2001
  7. ^ Adn Kronos, Raitre: "Residence Bastoggi", 18 marzo 2003
  8. ^ La Repubblica, Il reality tra le sbarre fa discutere, 24 giugno 2006
  9. ^ Cinemagay.it, Reparto Trans
  10. ^ Roma Fiction Fest: i vincitori del Gran Premio della Fiction Italiana, su TVBlog.it. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  11. ^ raiplay.it, https://www.raiplay.it/programmi/sopravvissute/.
  12. ^ Apolloundici, Un bel ferragosto
  13. ^ senato.it, http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=645094.
  14. ^ parlamento16.openpolis.it, https://parlamento16.openpolis.it/atto/documento/id/76751.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fernanda Farías de Albuquerque, Iannelli Maurizio, Princesa, Editrice Sensibili alle Foglie, 1994
  • Ezio Barbieri, Nicola Erba, Il bandito dell'Isola, prefazione di Maurizio Iannelli. Milieu edizioni, Milano, 2013

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]