Maurizio Carta

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Maurizio Carta

Maurizio Carta (Palermo, 7 gennaio 1967) è un urbanista, architetto e docente italiano. Professore ordinario di urbanistica del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo, insegna progettazione urbanistica e pianificazione territoriale ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato nel 1991 in Architettura all'Università di Palermo con una specializzazione in Urbanistica, nel 1996 consegue un dottorato di ricerca in pianificazione urbana e territoriale sotto la guida scientifica di Vincenzo Cabianca con cui prosegue una lunga collaborazione culturale e scientifica, portando avanti la "Scuola di pianificazione territoriale" di Palermo. Nel 1998 è tra i fondatori del Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale (quadriennale) di Palermo, che si ispira alla visione olistica di Adriano Olivetti, a quella analitica di Giovanni Astengo e a quella progettuale di Giancarlo De Carlo di una urbanistica come disciplina politica, tecnica e sociale complessa, capace di integrare diverse conoscenze, interpretazioni, strumenti e soggetti sociali per progettare e governare la città, il territorio e il paesaggio. Dal 2013 all'ottobre 2015 è il coordinatore del corso di studi interclasse in Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (triennale) e in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale (magistrale).

Nel 1993 avvia rapporti di ricerca in Francia con l'Université de Paris Val de Marne, con l'Institute d'Urbanisme de Paris e il Centre de Documentation sur l'Urbanisme, attraverso i quali vengono elaborate le prime teorizzazioni sul valore del patrimonio culturale territoriale come matrice identitaria e strumento di sviluppo. Nel 1999 e nel 2000 trascorre un periodo di studio negli USA presso la Columbia University a New York, frequentando la School of Architecture and Planning, dove conduce uno studio sugli effetti della rigenerazione urbana nei quartieri di SoHo, Chelsea e Harlem sotto la direzione di Peter Marcuse, in occasione del quale approfondisce il valore delle politiche culturali e della creatività nei processi di pianificazione e di progettazione urbana. Tra il 2004 e il 2008 svolge attività di ricerca a Londra per elaborare il nuovo paradigma della città creativa.

Con il libro L'armatura culturale del territorio[2] inaugura un filone di studi urbanistici sulla conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio che rafforza il mainstream europeo di una pianificazione della città e del territorio alimentata dalle identità culturali, considerate sia matrici che strumenti per lo sviluppo locale sostenibile, piuttosto che valori solo da conservare[3] Gli studi sull'armatura culturale del territorio hanno prodotto alcune ricerche applicate finalizzate alla individuazione di parametri qualitativi e quantitativi per la formazione di "sistemi culturali locali" in Sicilia.

Maurizio Carta è il teorico italiano della "città creativa", argomento su cui ha pubblicato il volume Creative City. Dynamics, Innovations, Actions (Barcellona, ListLab, 2007)[4] nel quale viene proposto un manifesto per la progettazione delle città creative di "seconda generazione" fondate sulle 3C: Cultura, Comunicazione e Cooperazione[5]. Lo scenario della crisi globale e il mutamento delle politiche urbane lo ha condotto alla individuazione di una terza generazione e alla conseguente elaborazione del paradigma della "città creativa 3.0"[6], capace di generare nuova città e nuovi cicli di vita più creativi, intelligenti e sostenibili, in grado di agire come propulsori di nuove politiche urbane per uscire dalla crisi. È uno dei firmatari del "Manifesto per la cultura" promosso da Il Sole 24 ORE.[7]

Sui temi della rigenerazione dei waterfront ha elaborato alcune metodologie innovative e sperimentazioni progettuali, iniziate nel 2005 e sintetizzate nel 2013 nel "paradigma della città fluida", proposto nell'ambito di un progetto di cooperazione internazionale tra Italia e Malta,[8] e applicato al masterplan per la rigenerazione del waterfront di Palermo.

Il libro Reimagining Urbanism (Trento, ListLab, 2013)[9] offre una interpretazione delle città occidentali nell'era della metamorfosi, intese non solo come potenti attrattrici di popolazione, ma soprattutto come soggetti attivi di nuove relazioni con le aree suburbane e le zone rurali, come attivatrici di ecosistemi creativi e come alimento di nuovi sistemi produttivi makers-based. Viene proposta una urbanistica capace di rinnovare il "metabolismo urbano", conciliandolo con la tutela dell'ambiente, con la riduzione dei consumi, con il consolidamento del welfare, nonché con l'incentivazione di startup innovative in grado di stimolare l'intelligenza e la creatività, di potenziare l'agricoltura urbana ed attuare il riciclo delle aree e delle infrastrutture, di gestire l'adattamento climatico e l'efficienza energetica delle città.

Le teorie e le metodologie prodotte nell'attività di ricerca sono state applicate e sperimentate in piani strategici e di area vasta: il Piano Strategico di Area Vasta del Nord Barese-Ofantino e il Piano Strategico per Palermo Capitale, fondati sui principi delle città creative; il Piano Regolatore Portuale di Palermo e il Progetto per il Territorio-Snodo di Palermo, basati sul paradigma della città fluida; il Piano paesaggistico del Corleonese, del Partinicese e dei Sicani, che applica il concetto di armatura culturale del territorio.

Dal 1996 è membro della Società Italiana degli Urbanisti, di cui nel 2000-2003 ha fatto parte del direttivo nazionale e dal 2014 fa parte della giunta esecutiva. Dal 2012 fa parte del comitato scientifico della Rete delle Città Strategiche (RECS).

Dal 2009 al 2011 è stato assessore al Piano strategico e al centro storico del Comune di Palermo,[10] promuovendo la riqualificazione delle eccellenze culturali della città per l'inserimento dell'Itinerario Arabo-Normanno nella lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Ha anche collaborato al tentativo di Palermo di essere designata "Capitale europea della cultura 2019" (ha fatto parte della cabina di regia per la redazione del progetto di candidatura), anche se poi Palermo non è stata inserita tra le 6 candidate finali per l'Italia[11][12].

Dal 2012 dirige lo Smart Planning Lab[13], un luogo di ricerca applicata per la promozione della cultura delle smart cities and communities e un laboratorio per la predisposizione di metodi, protocolli e strumenti per città più intelligenti, sostenibili e creative.[14] Dal 2014 fa parte del comitato scientifico del Parco archeologico di Selinunte e cave di Cusa.

È stato prorettore dell'Università di Palermo con delega allo sviluppo territoriale e attualmente (dal 1º novembre 2015) è presidente della Scuola Politecnica e delegato del Rettore allo sviluppo territoriale. È presidente del comitato tecnico-scientifico della Libera università della politica, fondata da padre Ennio Pintacuda S.J.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'armatura culturale del territorio. Il sistema museale scientifico a Palermo, Palermo, DCT, 1994. 2ª ed.: 1997.
  • Pianificazione territoriale e urbanistica: dalla conoscenza alla partecipazione, Palermo, Medina, 1996.
  • L'armatura culturale del territorio. Il patrimonio culturale come matrice di identità e strumento di sviluppo, Milano, FrancoAngeli, 1999. ISBN 88-464-1140-4.
  • Teorie della pianificazione: questioni, paradigmi e progetto, Palermo, Palumbo Editore, 2003. ISBN 88-8020-519-6.
  • Next City: culture city, Roma, Meltemi Editore, 2004. ISBN 88-8353-303-8.
  • Creative City. Dynamics, Innovations, Actions, Trento, List, 2007. ISBN 978-88-95623-03-0.
  • Governare l'evoluzione: principi, metodi e progetti per una urbanistica in azione, Milano, FrancoAngeli, 2009. ISBN 978-88-568-0239-9.
  • “Culture, Communication and Cooperation: The Three “C” of the Creative City”, in Aa.Vv., Piensa Madrid, Madrid, La Casa Encendida, 2009, pp. 301–313.
  • “Culture, communication and cooperation: the three Cs for a proactive creative city”, in International Journal of Sustainable Development, Vol. 12, No.2/3/4, 2009, pp. 124 – 133.
  • “Creative City 3.0. New scenarios and projects”, in Monograph.it, n.1, 2009.
  • “Città creativa 3.0. Rigenerazione urbana e politiche di valorizzazione delle armature culturali”, in M. Cammelli, P.A. Valentino (a cura di), Citymorphosis. Politiche culturali per città che cambiano, Firenze, Giunti, 2011, pp. 213–22.
  • “Creative Cities in Italy: new scenarios and projects”, in Journal of Urban Planning International, n. 3, 2012.
  • "Il paradigma della città fluida", in L'Atlante dei Waterfront. Visioni, paradigmi, politiche e progetti per i waterfront siciliani e maltesi, Palermo, 2013. ISBN 978-88-904849-1-9.
  • Reimagining Urbanism. Città creative, intelligenti ed ecologiche per i tempi che cambiano, Trento, List Lab, 2013. ISBN 978-88-95623-75-7.
  • "Smart Planning and Intelligent Cities: A New Cambrian Explosion", in E. Riva Sanseverino et al. (eds.), Smart Rules for Smart Cities, Springer, 2014. ISBN 978-3-319-06421-5
  • Urban Hyper-Metabolism, con B. Lino, Roma, Aracne, 2015. ISBN 978-88-548-8654-4
  • Smart Planing for Intelligent Cities: the Open Source Paradigm, Barcelona, Iaac bits, 3.2.3, 2015. ISSN 2339 – 8647
  • The Fluid City Paradigm. Waterfront Regeneration as an Urban Renewal Strategy, con D. Ronsivalle, Zurich, Springer, 2016. ISBN 978-3-319-28003-5

Piani e progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Piano territoriale provinciale di Agrigento (in coll.).
  • Azioni a sostegno delle città per la programmazione 2000-2006 attraverso la valutazione degli effetti del Programma Urban di Palermo.
  • Progettazione del Sistema Informativo Territoriale Regionale a rete della Regione Siciliana.
  • Piano territoriale provinciale di Palermo.
  • Piano Territoriale Paesistico degli Ambiti III e V del particinese, del corleonese e dei Monti Sicani.
  • Programma Innovativo in ambito urbano “Porti&Stazioni” per il Waterfront centrale e le aree Sampolo e Lolli-Notarbartolo di Palermo.
  • Piano Urbano della Mobilità della Provincia di Catania
  • Piano Regolatore Portuale del Porto di Palermo.
  • Piano Strategico di Area Vasta del Nord Barese-Ofantino.
  • Carta del rischio locale dei waterfront di Catania, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani.
  • Strategie e indirizzi per il Piano Territoriale Paesistico Regionale.
  • Piano Strutturale con valenza strategica della provincia di Potenza.
  • Piano Strategico di Area Vasta della Provincia di Palermo.
  • Piano Strategico di Area Vasta del sistema provinciale siracusano e Piano strategico di Avola.
  • Piano strategico di Palermo Metropoli 2025
  • Piano strategico di Vercelli
  • Piano Regolatore Generale di Poggioreale
  • Piano per il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. l'elenco delle sue pubblicazioni più recenti sul sito dell'Università di Palermo.
  2. ^ Cfr. la scheda del libro sul sito dell'editore.
  3. ^ Cfr. Klaus R. Kunzmann, “Culture, Creativity and Spatial Planning”, Abercrombie Lecture, Liverpool, Department of Civic Design. A. Agustoni, Comunità, ambiente e identità locali, Milano, FrancoAngeli, 2005. P.A. Valentino, A. Misiani, Gestione del patrimonio culturale e del territorio. La programmazione integrata nei siti archeologici nell'area euro-mediterranea, Carocci 2004.
  4. ^ Cfr. la recensione su Planum. The Journal of Urbanism.
  5. ^ Cfr. M. Sepe, “Place-identity, integration and sustainability: exploring the creative city concept”, Napoli, settembre 2008. I. Sanesi, ‪S. Guidantoni, Creatività cultura creazione di valore. Incanto economy, Milano, FrancoAngeli, 2011. P. Nijkamp, Sustainable City and Creativity: Promoting Creative Urban Initiatives, Ashgate, 2012
  6. ^ Sfoglia il saggio sulla Creative City 3.0 su Monograph.
  7. ^ Contributo al "Manifesto per la Cultura", su Il Sole 24 ORE del 22 marzo 2012.
  8. ^ Cfr. il sito ufficiale del P.O. Italia-Malta "Waterfront".
  9. ^ Cfr. la scheda del libro sul sito dell'editore "ListLab".
  10. ^ Cfr. il sito del Piano strategico di Palermo Capitale.
  11. ^ Capitale della cultura nel 2019: Palermo esclusa dalla corsa, http://palermo.repubblica.it/.
  12. ^ Capitale della cultura Ue 2019: 6 città italiane in lotta, Rai News.
  13. ^ Cfr. il sito dello Smart Planning Lab.
  14. ^ Lo Smart Planning Lab è finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nell'ambito del programma operativo "Ricerca & competitività".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. (2009), Città pubbliche. Linee guida per la riqualificazione urbana. Milano: Bruno Mondadori.
  • Bobbio, R. a cura di (2008), Urbanistica creativa. Progettare l'innovazione nelle città. Milano: Maggioli.
  • Cammelli, M., Valentino, P.A., a cura di (2011), Citymorphosis. Politiche culturali per città che cambiano. Firenze: Giunti.
  • Kunzmann, K. (2004), “Culture, Creativity and Spatial Planning”, Abercrombie Lecture, Liverpool, Department of Civic Design.
  • Jelovac, R.J. (2013), “Towards sustainable waterfront transformation: through the Mediterranean to Montenegro”, in C.A. Brebbia, Sustainable Development and Planning VI, WIT Press.
  • Landry C. (2000), The Creative City. A Toolkit for Urban Innovators, London, Earthscan.
  • Landry C. (2007), The Art of City Making, London, Earthscan.
  • Lima, A.I., a cura di (2010), Per un'architettura come ecologia umana. Studiosi a confronto. Milano: Jaca Book.
  • Nijkamp, P. (2012), Sustainable City and Creativity: Promoting Creative Urban Initiatives. London: Ashgate.
  • Vergano, A., Caruana, A., eds. (2012), Smart Planning for Europe's Gateway Cities. Connecting Peoples, Economies and Places. Proceedings of IX Biennal of European Towns and Town Planners (Genova 14-17 september 2011). Roma: Inu Edizioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN262760362 · LCCN: (ENn96103975 · SBN: IT\ICCU\BVEV\025371 · ISNI: (EN0000 0003 8167 8069