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Matzah

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Matzah
Matzah.jpg
Matzah di produzione industriale
Origini
Altri nomi matzà, matzo, matzah, matzos
Luogo d'origine Egitto Egitto
Dettagli
Categoria contorno
Ingredienti principali
  • farina
  • acqua
Varianti matzah shemura
 


La matzah (o matzà, in ebraico in ebraico: מַצָּה?, pronuncia mazzà, plurale matzot), nota anche come matzo, matzah, matzos in ebraico aschenazita e, in maniera "italianizzata", mazzot è il nome dato al pane non lievitato (o azzimo) ottenuto utilizzando solo farina e acqua e utilizzato come Alimento rituale ebraico della festa di Pesach (Pasqua ebraica).

Significato religioso[modifica | modifica wikitesto]

Matzot René Neymann Wasselonne avril 2014.jpg

L'uso tradizionale come casherut durante Pesach è in ricordo del frettoloso abbandono delle case in occasione dell'uscita dall'Egitto durante il quale, secondo il libro biblico dell'Esodo e la tradizione orale, gli ebrei non ebbero il tempo di lasciar lievitare il pane prima di cuocerlo. Vige l'obbligo di cibarsi di Matzah anche a Pesach shenì, il 14 del mese di Iyar.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Viene preparata miscelando la farina con l'acqua, senza l'aggiunta di lievito o altri ingredienti come il sale e mettendo l'impasto in forno. Un tipo particolare di matzah è la matzah shemura in cui il controllo dell'assenza di lievitazione si estende anche alla fase di conservazione del grano, prima e dopo la macinazione.

Secondo la Halakhah si possono utilizzare solo cinque cereali per produrre la farina della matzah: frumento, orzo, avena, segale e spelta.

Solitamente preparata in sottili fogli di forma quadrata, nella tradizione della cucina ebraica italiana esiste anche in forma di "panetti" relativamente spessi.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo "Golem" di Isaac B. Singer si racconta dei pregiudizi contro gli ebrei di Praga, accusati di impastare le mazzot con il sangue dei cristiani.

« L'imperatore Rodolfo II, nonostante fosse un uomo erudito, era intollerante con chiunque non professasse la fede cattolica. Perseguitò i Protestanti e ancor più gli Ebrei, accusati di usare sangue cristiano per impastare le mazzot, il pane non lievitato della Pasqua. »

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Isaac B. Singer, Il Golem, Milano, Salani, 1990. Traduzione italiana di C. Calabi; p.95, ill.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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