Mattia Moreni

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Senza titolo, bozzetto per mosaico (1955), Collezione Mosaici Moderni della Pinacoteca di Ravenna

Mattia Moreni (Pavia, 12 novembre 1920Brisighella, 29 maggio 1999) è stato uno scultore e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una formazione neocubista, tra il 1952 ed il 1954 fa parte del Gruppo degli Otto con: Afro, Birolli, Corpora, Santomaso, Morlotti, Turcato e Vedova ed è tra i primi a percepire la novità delle tematiche informali.

Nel 1954 vince un premio acquisto alla seconda edizione del Premio Spoleto. Nel 1956 con Francesco Arcangeli partecipa alla Biennale di Venezia.

Tra il 1952 ed il '54 partecipa al Gruppo degli Otto sostenuto da Lionello Venturi. Nel 1953 dipinge a Frascati opere che traducono le scansioni della fase geometrica in elementi oggettivi di paesaggio (le 'Staccionate)(...). Il Pittore Mattia Moreni, ha dipinto alcune delle sue opere fondamentali nel 1953 a Frascati, durante il suo soggiorno frascatano. (...) Dopo una formazione neocubista, tra il 1952 ed il 1954 fa parte del Gruppo degli Otto con: Afro, Birolli, Corpora, Santomaso, Morlotti, Turcato e Vedova ed è tra i primi a percepire la novità delle tematiche informali. Nel 1956 partecipa con Francesco Arcangeli alla Biennale di Venezia.(...) (...)in sintonia con le istanze prodotte tra il 1952 e il 1954 dal Gruppo degli Otto sostenuto da Lionello Venturi. Nel 1953 dipinge a Frascati opere che traducono le scansioni della fase geometrica in elementi oggettivi di paesaggio (le Staccionate)(...) (...) dopo aver vissuto a Torino e Antibes (1949-50), a Frascati (fino... Dipinge opere come “L'urlo del sole e dell'uomo dietro la... Agli oggetti di cui si occupa nella sua arte sono i più vari: cartelli stradali, baracche, immagini di legno, angurie, meli, pellicce. Le angurie antropoidi rappresentano in particolare il disfacimento e la decadenza dell'uomo contemporaneo. La regressione della specie umana, si manifesta in immagini come nella serie dei macro sessi femminili oramai sterili o in complessi insiemi di simboli tra i quali l'abbinamento umanoide-computer. Al tema del rapporto uomo-macchina-computer Moreni dedica l'ultima fase della sua attività. La sua opera si svolge per grande parte in Romagna, in particolare a Santa Sofia tra il 1985 ed il 1988, dove crea 5 autoritratti, conservati nella Galleria Vero Stoppioni insieme a una non-anguria (composizione in ferro dipinto del 1976), e alla monumentale Mistura, ultimata nel 1984. Sempre a Santa Sofia ha partecipato a più edizioni della rassegna di arte contemporanea Premio Campigna.

Mattia Moreni muore a Brisighella, Ravenna il 29 maggio 1999.

Note artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Tetti di baracche di paglia nelle langhe della Romagna, bozzetto per mosaico (1965), Collezione Mosaici Moderni della Pinacoteca di Ravenna

Scrive il gallerista Enzo Spadon che dal 1985 decide di investire il proprio lavoro nella rivalutazione di uno degli artisti più innovativi sia intellettualmente che per la forza espressiva delle sue materiche immagini dense di pittura:

« Milano, 1-6-99,
Moreni è morto sabato 29 maggio 1999 all'età di 79 anni.
Come posso io, povero mercante, parlare di un amico per me, ma io forse non per lui, ma tutto questo fa parte dell'uomo. Moreni, dire un grande artista è facile;tentare di spiegarlo è quasi impossibile.
Comincio col chiamarlo l'ultimo Caravaggio. Sì, poiché Moreni non chiedeva nulla, non pretendeva nulla da chi-che-sia.
Ma è proprio di questo artista sociale, che ci racconta il nostro peregrinare in un tipo di società esteriore, legata all'indice delle cose televisive. Moreni sapeva tutto e lo chiamavano "Informale", mentre lui aveva già fatto una nuova immagine (vedi "L'urlo del sole", 1954, "La Caduta", 1956), fatti precisi non informi. Le angurie non angurie uguale natura (scambiato ancora una volta per maniaco sessuale) "La Regressione della specie, con tutta l'ironia del trasgressivo additava la "Gioia" panica delle giovani generazioni e l'ultimo "uomo Computer". Tutto questo è Mattia Moreni (si dovrebbe fare un'enciclopedia), ma l'uomo... quell'uomo di tanti dialoghi incredibili sulle cose, sui dipinti, su questo momento sociale, dove la carriera elude messaggi per i giovani ed il potere è preso per la carriera.
Mercanti ignari di tutto e io, una cosa mi sono sempre chiesto: il nostro compito qual è? Ignorare e darci alla prostituzione di ciò che va, ciò che il mercato chiede, ma non è ora di essere noi stessi? Propositivi, annunciando delle novelle, dissotterrare l'intelletto e tutta quella ricerca che non a caso si è nascosta, non facendo vedere cos'è veramente successo dagli anni Cinquanta in poi, senza essere miseri brandelli di accettazione dei soli artisti omologati! Tutto questo è passato davanti a Moreni, perché irriverente, ma come poteva un uomo della sua levatura riverire l'ignoranza carrieristica solo per essere ammesso alla omologazione. È sempre andato avanti nella sua ricerca senza mai soffermarsi per raccogliere allori. Succede che la sua terra adottiva, quella sua Romagna, gli ha sempre teso l'orecchio anche se non capiva. guardava in alto come si guardano le stelle, "un po' le vedo, il resto le vedrò".
Così rimaniamo, caro Mattia, guardando i tuoi autoritratti, sperando che il nostro mondo ora non dica ancora che non può vedere i tuoi quadri, perché sei irriverente.
Enzo Spadon »

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter-Bischoff-Galerie, Mattia Moreni - Stuttgart 1991
  • Karel Appel, Georges Mathieu, Mattia Moreni, Jean-Paul Riopelle Basel: Kunsthalle, 1959
  • Mattia Moreni Leverkusen: Städt Museum, 1965
  • Mattia Moreni Hamburg: Kunstverein in Hamburg, 1964
  • Moreni, Mattia 1920-1999 / Maler
  • E.Crispolti, Moreni: epica, primordio, sentimento, catalogo mostra alla galleria Blu, Milano 1961;
  • F.Arcangeli, Il percorso di Mattia Moreni, catalogo mostra antologica, Museo Civico di Bologna, 1965;
  • G.Di Genova, Disegni e sculture dipinte di M. Moreni, Roma 1974;
  • M. Moreni, 12 anni di angurie 1964-1975: pitture, sculture, disegni, catalogo della mostra di Ravenna, 1975;
  • M.Moreni, catalogo mostra di Milano, PAC 1980;
  • C.Spadoni, M.Moreni, opere 1954-1964, catalogo mostra Modena 1986;
  • M.Moreni, catalogo mostra di Milano, Galleria Morone, 1989;
  • M.Rosci, M.Moreni, catalogo mostra di Acqui Terme, 1990;
  • V.Coen, E.Daydé, N.Micieli, M.Moreni: il 'Regressivo consapevole', Milano 1992;
  • F.Cavallucci, R.Barilli, M.Moreni, Bologna 1992
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