Matteo Plateario

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Arcimatteo in una miniatura di Robinet Testard

Matteo Plateario il Vecchio, detto Arcimatteo (Salerno, XI secoloXII secolo), è stato un medico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu Salvatore De Renzi a delinearne in modo distinto la fisionomia, riconoscendo l'identità tra l'Arcimatteo conosciuto dalla Practica Archimathei e il Matteo Plateario il Vecchio conosciuto dalle citazioni che ne fanno Matteo Plateario il Giovane (suo figlio) e Giovanni Plateario il Giovane (suo fratello, autore della Practica brevis).

La figura di questo medico, che appartiene a uno dei periodi di maggior splendore della Scuola medica salernitana, è legata a varie opere, che hanno permesso al De Renzi di documentare l'esistenza di un'attività ben strutturata di insegnamento all'inizio del Duecento nella Schola salernitana.

Fu uno dei Quattuor magistri a cui si deve la stesura di un'importante silloge delle più notevoli conoscenze chirurgiche della scuola salernitana, le cosiddette Pillole dei Quattro maestri.

Il suo nome è poi legato alla già citata Practica Archimathei e al De instructione medici secundum Archimatheum (quest'ultimo scoperto da Charles Victor Daremberg), entrambi pubblicati dal De Renzi nella sua Collectio Salernitana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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