Matrimonio tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti d'America

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Situazione legislativa attuale negli USA dopo la sentenza Obergefell v. Hodges

██ Matrimoni tra persone dello stesso sesso

██ Norme che vietano i matrimoni tra persone dello stesso sesso dichiarate incostituzionali da una sentenza non ancora entrata in vigore

██ Norme che vietano i matrimoni tra persone dello stesso sesso dichiarate incostituzionali da una sentenza sospesa in attesa di appello

██ Norme che vietano i matrimoni tra persone dello stesso sesso ribaltate da sentenza rimasta a tempo indeterminato

██ Matrimoni tra persone dello stesso sesso vietati nonostante la sentenza di divieto incostituzionale

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti d'America è consentito in tutto il paese,[1] a seguito della sentenza della Corte Suprema del 26 giugno 2015 riguardante il caso Obergefell v. Hodges che ha stabilito che il negare la licenza matrimoniale a coppie dello stesso sesso viola alcune clausole del XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America[2][3] .

Prima di questa data era già stato reso legale nella capitale Washington[4][5], nel territorio del Guam e in 38 stati della federazione: Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Iowa, Stato di New York, Maine, Maryland[6], Rhode Island[7][8], New Jersey[9][10], Delaware[11], Minnesota[12], Stato di Washington[13], California[14][15], Illinois[16], Hawaii[17], Nuovo Messico, Oregon, Pennsylvania, Virginia, Wisconsin, Indiana, Utah, Oklahoma,[18] Colorado[19], Virginia Occidentale[20], Nevada[21], Carolina del Nord[22], Carolina del Sud[23], Alaska[24], Idaho[25], Arizona[26], Wyoming[27], Kansas[28][29][30], Missouri[31][32], Montana[33], Florida[34] e Alabama[35].

Negli Stati Uniti, con le elezioni del novembre 2004, undici stati avevano approvato degli emendamenti costituzionali che proibivano i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nel novembre del 2006 altri sette stati approvarono questo tipo di emendamenti, portando complessivamente a ventisette il numero di quelli che non proibivano il matrimonio omosessuale. Questi ventisei stati erano Alabama, Alaska, Arkansas, Colorado, Georgia, Florida, Hawaii, Idaho, Kansas, Kentucky, Louisiana, Michigan, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, Dakota del Nord, Ohio, Oklahoma, Oregon, Carolina del Sud, Dakota del Sud, Tennessee, Texas, Virginia e Wisconsin.

Dal giugno 2013, a seguito di una sentenza della Corte Suprema, che ha dichiarato incostituzionale il DOMA (Defense of Marriage Act), i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono riconosciuti anche a livello federale.

Dalla sentenza della Corte Suprema in poi molte corti federali hanno cominciato a deliberare a favore dei matrimoni omosessuali aumentando considerevolmente il numero di stati che lo permettessero, e sembrava inizialmente che fosse possibile una legalizzazione a livello nazionale grazie a procedure legali a livello statale. Ma la sesta Corte d'Appello federale è entrata in conflitto con le altre Corti d'Appello nel dichiarare costituzionalmente legittimi i divieti dei rispettivi stati sotto la sua giurisdizione: Michigan, Kentucky, Ohio e Tennessee. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha pertanto accettato di riformulare la sentenza della sesta Corte d'Appello.[36]

Il 26 giugno dello stesso anno la suprema Corte ha emanato una storica sentenza che ha dichiarato incostituzionali tutti i divieti imposti dagli stati, poiché essi violano i diritti sanciti dal XIV Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Il giudice Kennedy, insieme ad altri 4 suoi colleghi, ha scritto l'opinione di maggioranza, mentre il Presidente della Corte e i restanti tre giudici hanno invece scritto un'opinione in dissenso. Tuttavia l'unica opinione che va presa in considerazione è quella di maggioranza, che ha formalmente legalizzato il matrimonio omosessuale in tutti gli stati e i territori dipendenti dagli Stati Uniti. Attualmente la maggioranza degli stati si è già adeguata rinunciando alle battaglie legali, mentre Kansas e Louisiana si rifiutano di riconoscere i matrimoni che vengono contratti, sebbene il matrimonio omosessuale sia de jure legale.

Livello federale[modifica | modifica wikitesto]

Sino al mese di giugno 2013, quando una sentenza della Corte Suprema americana, resa nel giudizio United States v. Windsor, ha dichiarato incostituzionale il DOMA (Defense of Marriage Act), i matrimoni fra persone dello stesso sesso non venivano riconosciuti a livello federale. Il DOMA è stata una legge federale introdotta sotto l'amministrazione del presidente Bill Clinton che obbligava il governo federale a considerare matrimoni solo le unioni fra persone di sesso diverso. Il DOMA autorizzava altresì tutti gli Stati della federazione a decidere se riconoscere o meno il matrimonio omosessuale celebrato al di fuori dei loro confini.[37]

Dal momento della sua entrata in vigore, il DOMA è parso a molti giuristi e commentatori come incostituzionale, in quanto discriminatorio nei confronti delle persone omosessuali. Negli anni di vigenza del DOMA, alcune persone omosessuali sposate hanno presentato d'avanti all'autorità giudiziaria alcune cause, chiedendo la declaratoria di incostituzionalità della legge. Le diverse amministrazioni statali (sia conservatrici, sia democratiche) succedutesi nel tempo hanno sempre resistito in questi giudizi sostenendo la legittimità del DOMA.

La posizione governativa è cambiata per la prima volta nel 2011, quando l'amministrazione del Presidente Obama ha annunciato l'intenzione di non attivarsi più in difesa del DOMA nelle cause legali, sostenendo anch'egli la discriminatorietà della legge federale.[38] Lo stesso presidente Obama nel 2013 aveva invitato, come poi avvenuto, la Corte Suprema degli Stati Uniti a dichiarare incostituzionale la parte in cui esso obbliga il governo federale a considerare matrimoni solo le unioni fra persone di sesso diverso, nota come Section 3 del DOMA.[39]. [40]

Il 9 maggio 2012 il Presidente Barack Obama nel corso di un'intervista televisiva aveva espresso il proprio personale supporto all'accesso al matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso.[41]. «Nel corso degli anni - ha spiegato Obama - ho potuto parlare e conoscere gente del mio staff con partner dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Quando penso ai nostri soldati, ai nostri aviatori, ai nostri marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti. Sì, a un certo punto ho concluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi. (…) Le nostre figlie Malia e Sasha hanno amici i cui genitori sono dello stesso sesso. Alcune volte io e Michelle ci sediamo a tavola e parliamo con Malia e Sasha dei loro amici e dei loro genitori e a loro non viene neanche in mente che dovrebbero essere trattati diversamente. Per loro non ha senso e francamente questo è qualcosa che cambia la prospettiva. (…) È qualcosa di cui abbiamo parlato negli anni e lei condivide. Siamo ambedue cristiani e ovviamente questa posizione potrebbe sembrare strana agli occhi degli altri. Ma quando pensiamo alla nostra fede, la base è che non solo Gesù si è sacrificato per noi ma che gli altri vanno trattati come noi vorremmo essere trattati.» Le posizioni di Obama hanno avuto una grande eco mediatica in tutto il mondo.

Alcuni giorni prima anche il vicepresidente Joe Biden, durante un'altra intervista alla TV, si era dichiarato assolutamente a suo agio «con l'idea che un uomo possa sposarsi con un altro uomo, o una donna con un'altra donna. Si tratta di cittadini che devono avere gli stessi diritti civili di tutti gli altri, le stesse libertà. Non vedo alcuna differenza.»[42]

Livello statale[modifica | modifica wikitesto]

Prima degli anni 90', il matrimonio omosessuale è stato ritenuto sempre illegale sebbene non esistesse una singola legge, federale o statale, che lo vietasse esplicitamente nel linguaggio giuridico. Negli anni 70' una coppia omosessuale che ha contratto matrimonio nello stato del Minnesota si è vista la propria licenza di matrimonio annullata dalla Corte Suprema statale, sulla base che le unioni omosessuali non sono paragonabili a quelle eterosessuali. Ciononostante la coppia fece ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti, la quale respinse l'appello col nome di Baker v. Nelson per la "mancanza di una domanda federale sostanziale". Da qui in poi il caso Baker v. Nelson è stato ritenuto un precedente della Suprema Corte.

Molti anni più tardi, nel 1993, la Corte Suprema dello stato delle Hawaii ha ritenuto che, sotto la Costituzione statale, limitare il matrimonio a persone del sesso opposto significava discriminare una classe minoritaria della popolazione, e di conseguenza nasceva una situazione di incostituzionalità. Nonostante la sentenza, non sussisteva alcun principio legale per consentire il matrimonio omosessuale nelle Hawaii e la popolazione dello stato ha velocemente approvato un emendamento costituzionale che chiudeva ogni possibilità alla Corte di continuare: questo emendamento consentiva al Congresso delle Hawaii di chiudere il matrimonio alle sole coppie del sesso opposto a livello costituzionale.

Dopo il caso scoppiato nelle Hawaii, il Congresso degli Stati Uniti formulò subito una legge, chiamata successivamente DOMA (Defense of Marriage Act), la quale avrebbe stabilito due punti precisi: ogni singolo stato aveva il potere di aprire il matrimonio omosessuale se lo desiderava, ma contemporaneamente il matrimonio sarebbe stato solamente riconosciuto come unione tra un uomo ed una donna a livello federale. La legge fu passata a larga maggioranza, e firmata subito dal presidente democratico Bill Clinton, il quale aveva già espresso il suo sostegno.

Con l'entrata in vigore del DOMA, quasi tutti gli Stati hanno approvato a larga maggioranza una loro versione della legge, che chiudeva il matrimonio a sola unione tra un uomo ed una donna anche a livello statale. Alcuni stati cominciarono ad approvare tramite proposte referendarie anche degli emendamenti costituzionali che stabilivano ciò. Intanto, lo stato del Vermont approvò una legge che creava l'istituto delle unioni civili, giacché la corte suprema statale aveva deciso, in una sentenza del 2000, che non dare alcun riconoscimento giuridico alle coppie omosessuali violava la costituzione dello stato.

Nel 1997 e nel 2003 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emanato due diverse sentenze che hanno dato le prime vittorie alla comunità LGBT: la prima sentenza, denominata Romer v. Evans, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo un emendamento approvato dallo Stato del Colorado che chiudeva ogni possibilità di introdurre leggi antidiscriminazione a favore delle persone omosessuali. La seconda sentenza, denominata Lawrence v. Texas, ha stabilito che introdurre leggi che vietassero la sodomia violava la libertà personale di ogni individuo, e pertanto tali leggi erano anticostituzionali e inapplicabili. La maggioranza degli stati aveva già comunque abrogato tali leggi, sia tramite processo legislativo che tramite sentenze di una corte suprema statale. I 14 stati rimanenti (Alabama, Florida, Idaho, Kansas, Louisiana, Michigan, Mississippi, Missouri, Carolina del Nord, Oklahoma, Carolina del Sud, Texas, Utah, Virginia) hanno visto le proprie invalidate dalla Corte Suprema.

Nel 2003, in una sentenza storica, la Corte Suprema Giudiziaria del Massachusetts ha stabilito, in un voto 4-3, che limitare il matrimonio a sole coppie del sesso opposto violava alcune clausole della Costituzione del Massachusetts. A livello nazionale tale sentenza fu vista come una grande vittoria per la comunità omosessuale, tanto che l'amministrazione, guidata dal repubblicano Romney, non la accettò immediatamente, e il parlamento dello stato formulò un disegno di legge sulle unioni civili che rispondesse alla sentenza della suprema corte in modo efficace. La Corte però respinse tale disegno di legge, affermando che creando un altro istituto la discriminazione non sarebbe scomparsa. Il matrimonio fu aperto pertanto tramite un atto della Corte, inaugurandolo nel primo stato federato in assoluto. Diversi stati, a guida democratica, riconobbero i matrimoni contratti nel Massachusetts.

Successivamente altri stati aprirono l'istituto del matrimonio tramite sentenze e poi tramite leggi, dopo che il Partito Democratico si dichiarò assolutamente a favore di quest'ultimo e tutti gli stati sotto la sua guida parlamentare cominciarono ad emanare leggi in materia. Ciononostante in molti altri stati ciò era possibile solo tramite un intervento di una corte federale, poiché i divieti costituzionali non potevano essere superati da una singola legge.

Nel 2013 la Corte Suprema degli Stati Uniti emanò due sentenze, United States v. Windsor ed Hollingsworth v. Perry riguardo i diritti delle persone omosessuali. Nella prima sentenza il giudice Kennedy evidenziò come la sezione terza del DOMA fosse incostituzionale poiché trattando diversamente matrimoni tra persone del sesso opposto e matrimoni tra persone dello stesso sesso violava il V Emendamento della Costituzione federale. Il giudice Kennedy fu appoggiato dai 4 giudici a nomina democratica. Nella seconda sentenza, invece, il Presidente della corte Roberts scrisse l'opinione di maggioranza (sostenuta da un giudice conservatore e tre giudici liberali) la quale ha inaugurato i matrimoni omosessuali nel solo Stato della California. Per una mera analisi giuridica, infatti, il Presidente della Corte ha concluso che la difesa non aveva basi per essere chiamata tale, in quanto la difesa poteva essere composta dalla sola amministrazione dello Stato della California. Quest'ultima aveva declinato di difendere l'emendamento costituzionale, pertanto la Corte Suprema ha rimandato il caso alla Corte Distrettuale con sede a San Francisco, annullando la sentenza della nona Corte d'Appello federale.

Le ultime due sentenze emanate dalla Corte Suprema hanno però costituito un precedente, e da questo punto in poi i tribunali federali hanno emanato a maggioranza sentenze favorevoli ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Infatti gli emendamenti costituzionali e le leggi che vietavano tali matrimoni erano, per effetto del XIV Emendamento, anticostituzionali. Diverse Corti d'Appello riconfermarono i giudizi dei tribunali distrettuali. Sicché una Corte d'Appello conferma un giudizio, si crea un precedente in un circuito federale, il che rende molto più veloci le procedure legali.

All'inizio del 2015, 35 stati e la capitale Washington ammettevano tali matrimoni, mentre altri 3 stati (Alabama, Kansas e Missouri) avevano situazioni giuridiche più complicate. Ciononostante, nel novembre 2014 la sesta Corte d'Appello federale ha emanato una sentenza contraria a quelle emanate da altre corti d'appello: il diritto di contrarre matrimonio, che era permesso in altri stati, in questi non esisteva. Una situazione del genere può essere solamente risolta dalla Corte Suprema, la quale accettò il ricorso e consolidò i casi con il nome Obergefell v. Hodges, nel gennaio 2015. Le procedure legali in corso negli altri stati furono sospese per attendere la sentenza della Corte Suprema, dalla quale sarebbero potuti nascere tre diversi tipi di scenari: nel primo, i matrimoni omosessuali sono un diritto costituzionale come già affermato da molte altre corti federali e pertanto vanno estesi su tutti gli stati federati. Nel secondo scenario, i matrimoni omosessuali ricadono sulla scelta di ogni singolo stato ma devono essere pienamente riconosciuti se contratti in stati dove ciò era permesso; nel terzo scenario, invece, i matrimoni omosessuali non sono un diritto costituzionale e pertanto tutte le sentenze emanate da tribunali federali sono da annullare.

Il 25 giugno 2015, la Corte Suprema emanò il giudizio che era atteso a livello nazionale. Tale giudizio, scritto sempre dal giudice Kennedy e sostenuto dai quattro giudici a nomina democratica (Breyer, Ginsburg, Kagan, Sotomayor), affermò che il matrimonio tra persone dello stesso sesso era un diritto costituzionale e pertanto gli stati non potevano limitarlo. La sentenza Baker v. Nelson fu superata, e tutte le leggi che limitavano il matrimonio alle sole coppie del sesso opposto furono invalidate poiché incostituzionali. Da questo momento in poi, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è un diritto sancito dalla Costituzione degli Stati Uniti d'America.

Massachusetts[modifica | modifica wikitesto]

Grafico rappresentante la percentuale di stati USA dove i matrimoni gay sono legali

Nel 2003, la Corte Suprema del Massachusetts ha dichiarato discriminatorio, perciò incostituzionale e illegale, escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio facendo così diventare il Massachusetts, dal 17 maggio 2004, il primo Stato USA a permettere agli omosessuali di contrarre matrimonio. Nel febbraio dello stesso anno la Corte ha nettamente rigettato una proposta del Senato dello Stato volta a sostituire l'apertura del matrimonio con la creazione di unioni civili per coppie omosessuali.

California[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 maggio 2008 la corte suprema californiana abolì la legge che vietava i matrimoni fra persone dello stesso sesso dichiarandola anticostituzionale.[43]. Il 6 novembre 2008 la California però ha abolito nuovamente il matrimonio omosessuale, con l'approvazione di una proposta referendaria, nota come Proposition 8. La validità di tale referendum era stata quindi rimessa alla Corte Suprema dello stato della California che la confermò, stabilendo allo stesso tempo però che i matrimoni celebrati prima del referendum rimanessero validi. La questione passò pertanto ad una corte federale, la quale dichiarò incostituzionale l'emendamento. Fu la prima sentenza di questo genere emessa da parte di una corte federale. L'intera vicenda si è conclusa il 26 giugno 2013, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti, nella sentenza denominata Hollingsworth v. Perry, riconfermò il giudizio emesso dalla corte distrettuale inaugurando i matrimoni omosessuali nello stato della California.

Connecticut[modifica | modifica wikitesto]

La Corte Suprema del Connecticut con decisione dell'11 ottobre 2008, resa effettiva dal 28 ottobre 2008 ha dichiarato illegittimo il divieto di matrimoni gay.[44].

Nel 2005 sono state introdotte nella legislazione le unioni civili che furono però immediatamente portate in tribunale dalle principali organizzazioni gay statali e federali in quanto forma di segregazione; nell'ottobre del 2008 la Corte Suprema dello Stato ha stabilito che il divieto ad usufruire dell'istituzione matrimoniale viola il principio di eguaglianza dei cittadini presente nella Costituzione, facendo sostituire le unioni civili con l'apertura del Matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Nell'aprile del 2009 la decisione è stata riaffermata a livello legislativo dal parlamento dello Stato, con una legge che definisce il matrimonio "l'unione legale tra due persone ", indipendentemente dal sesso dei coniugi.

Iowa[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 aprile 2009 in Iowa vengono legalizzati i matrimoni omosessuali: la Corte Suprema dello stato afferma all'unanimità l'esigenza costituzionale di riconoscere questo tipo di unione.

Vermont[modifica | modifica wikitesto]

Le coppie dello stesso sesso si possono sposare dal 1 settembre 2009. Il Vermont è stato il primo stato americano a creare le unioni civili per le coppie gay nel luglio 2000, mentre nell'aprile 2009, il Vermont, è stato il primo stato degli USA ad estendere il matrimonio attraverso un processo legislativo.[45]

New Hampshire[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 il New Hampshire ha legalizzato il matrimonio omosessuale.

Washington DC[modifica | modifica wikitesto]

Le licenze matrimoniali sono possibili dal 3 marzo 2010, dopo che il sindaco Adrian Fenty ha firmato la legge nel dicembre del 2009. Inoltre dal 1992 il Distretto di Columbia prevede la possibilità di registrare la propria unione, ottenendo limitati diritti come conviventi.

Stato di New York[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2011 anche lo stato di New York legalizza per via legislativa i matrimoni omosessuali a partire dal 24 luglio successivo; il varo della legge, fortemente voluta dal governatore Andrew Cuomo, è stato reso possibile da un'inedita convergenza degli esponenti democratici e repubblicani.[6]

Washington[modifica | modifica wikitesto]

Nei mesi di gennaio e febbraio 2012 le due camere del parlamento dello stato di Washington negli Stati Uniti hanno approvato a maggioranza il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La legge, firmata dalla Governatrice Christine Gregoire, che nei vari anni del suo mandato si era sempre pronunciata a favore di questo progetto di legge, avrebbe dovuto entrare in vigore il 6 giugno 2012, data che è slittata in seguito all'indizione di un referendum. Il voto popolare, avvenuto il 6 novembre 2012, in coincidenza con il voto per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti, ha visto la vittoria dei favorevoli alla legge, ratificandone così l'entrata in vigore[13].

Maine[modifica | modifica wikitesto]

Anche il parlamento dello stato del Maine[46] ha approvato un simile disegno di legge, a cui sono seguite le dichiarazioni del governatore democratico John Baldacci[47][48]:

« Nel passato mi ero opposto al matrimonio gay, mentre sostenevo l'idea delle unioni civili. Mi sono convinto invece che questa è una questione di equità e pari protezione di fronte alla legge e che un'unione civile non è uguale a un matrimonio civile. »

Maryland[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º marzo 2012 l'house bill 438 ha reso legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La modifica legislativa è entrata in vigore in seguito all'approvazione del referendum approvato il 6 novembre 2012.

Delaware[modifica | modifica wikitesto]

Il Delaware ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso il 7 maggio 2013. È stato l'undicesimo stato della federazione in ordine di tempo. Il disegno di legge è passato alla Camera dei rappresentanti il 23 aprile 2013, ottenendo 23 sì e 18 no. Il 7 maggio il testo è stato approvato anche dal Senato con 12 voti a favore e 9 contrari. Il governatore Jack Markell (Partito Democratico), da sempre favorevole alla legge, ha immediatamente firmato il testo. I primi matrimoni si potranno celebrare a partire dal 1 luglio 2013.[49]

Rhode Island[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 2013, il Rhode Island diventa il 10º Stato ad avere una legge che stabilisce un matrimonio fra persone dello stesso sesso. In New England, tutti gli Stati, con questo, hanno delle leggi similari.

Minnesota[modifica | modifica wikitesto]

Il Minnesota è stato uno dei pochi stati a respingere un emendamento costituzionale che avrebbe definito il matrimonio solo tra un uomo ed una donna, in questo caso chiamato Minnesota Amendment 1. Recentemente infatti il Partito Repubblicano aveva conquistato una maggioranza di seggi nel congresso statale ed ha provato a introdurre l'emendamento, ma il giorno delle elezioni il 52.6% ha votato contro la modifica. L'anno successivo il Partito Democratico ha riottenuto il controllo di entrambe le camere del congresso, permettendo l'approvazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso il 14 maggio 2013. Il disegno di legge, presentato dal senatore apertamente omosessuale Scott Dibble, ha ottenuto 75 voti favorevoli e 59 contrari alla Camera dei Rappresentanti e 37 favorevoli e 30 contrari al Senato. Il governatore democratico Mark Dayton ha annunciato l'immediata firma del disegno di legge. Le prime celebrazioni sono cominciate dal primo agosto del 2013.[50]

New Jersey[modifica | modifica wikitesto]

In New Jersey i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono consentiti dal 21 ottobre 2013, in seguito a una sentenza di primo grado confermata nella sua entrata in vigore dalla Corte Suprema statale[51][52] e diventata definitiva per la rinuncia da parte del Governatore dello Stato, contrario all'apertura del matrimonio, a ricorrere in appello.[53]

Hawaii[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 novembre 2013, il governatore delle Hawaii Neil Abercrombie ha firmato la legge che introduttà il matrimonio omosessuale nello stato. La legge entrerà in vigore il 2 dicembre 2013. L'Hawaii è stato il quindicesimo stato federato in ordine di tempo introdurre l'istituto giuridico negli Stati Uniti d'America.

Illinois[modifica | modifica wikitesto]

In Illinois l'assemblea legislativa ha approvato il matrimonio omosessuale nel novembre 2013. La promulgazione del provvedimento è subordina alla firma da parte del Governatore, già calendarizzata per il 20 novembre 2013. E' entrata in vigore il 1° giugno 2014.

Nuovo Messico[modifica | modifica wikitesto]

Nello stato del Nuovo Messico non è mai esistita una legge che vietasse esplicitamente i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Per tali ragioni, alcune contee cominciarono a celebrare matrimoni omosessuali dopo la sentenza della Corte Suprema statunitense che ha fatto decadere il divieto federale alle nozze gay. Il 19 dicembre 2013 la Corte Suprema del Nuovo Messico, vista l'enorme confusione legislativa, ha imposto a tutte le contee di celebrare i matrimoni anche tra persone dello stesso sesso, poiché non vi era alcuna legge che li vietasse.

Oregon[modifica | modifica wikitesto]

Nello stato dell'Oregon i matrimoni omosessuali sono permessi dal 19 maggio 2014, dopo che il giudice federale Michael J. McShane ha emesso una sentenza a favore di quest'ultimi. Venne eseguito un ricorso alla nona Corte d'Appello federale, ma fu respinto.

Pennsylvania[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 maggio 2014 parte della legge che regolava il matrimonio in Pennsylvania è stata dichiarata incostituzionale da un tribunale federale, la cui sentenza affermava che l'esclusione delle coppie formate da persone dello stesso sesso dall'istituto del matrimonio è discriminatoria e anticostituzionale.[54]

Ha scritto il giudice John E. Jones, che era stato nominato nel 2002 dall’allora presidente George W. Bush:

« Siamo un popolo migliore di quello che queste leggi rappresentano, ed è il momento di liberarcene. »

Utah[modifica | modifica wikitesto]

Nello stato dello Utah il matrimonio tra persone dello stesso sesso è permesso dal 6 ottobre 2014[55], dopo che la decima Corte d'Appello federale ha respinto l'appello del governatore e del procuratore statale alla sentenza Kitchen v. Herbert, la quale dichiarava anticostituzionali le norme che vietavano le celebrazioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Colorado[modifica | modifica wikitesto]

Nel Colorado sia un giudice statale che un giudice federale[56] hanno emesso due sentenze che dichiaravano discriminatorio l'emendamento costituzionale che vietava i matrimoni omosessuali. Entrambe le sentenze sono entrate in atto quando la Corte d'Appello federale per il Decimo Circuito ha riaffermato i giudizi dei tribunali inferiori.

Oklahoma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Oklahoma i matrimoni omosessuali sono permessi dal 6 ottobre 2014, dopo che le norme che li vietavano sono state dichiarate incostituzionali da un giudice federale il 14 gennaio 2014. Anche l'Oklahoma si trova nella giurisdizione della decima Corte d'Appello federale, la quale ha respinto ogni appello da parte del governatore e dell'amministrazione statale.

Virginia[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Virginia i matrimoni omosessuali sono stati legalizzati dalla giurisprudenza federale. Il 13 febbraio 2014 infatti il giudice Wright Allen ha emesso una sentenza che ha dichiarato tutte le norme che proibivano i matrimoni omosessuali come costituzionalmente illegittimi. La quarta Corte d'Appello federale ha preso in mano la sentenza e riaffermata, creando un precedente in tutti gli altri stati sotto la sua giurisdizione.

Wisconsin[modifica | modifica wikitesto]

In Wisconsin le nozze omosessuali sono possibili dal 6 giugno 2014, quando, con una sentenza del giudice Barbara Brandriff Crabb, la United States District Court for the Western District of Wisconsin ha stabilito che il divieto al matrimonio tra persone dello stesso sesso viola la Costituzione degli Stati Uniti d'America.[57]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) U.S. 21st country to allow same-sex marriage nationwide su CNN, 26 giugno 2015. URL consultato il 28 giugno 2015.
  2. ^ (EN) Adam Liptak, Same-Sex Marriage Is a Right, Supreme Court Rules, 5-4 in New York Times. URL consultato il 26 giugno 2015.
  3. ^ (EN) Obergefell et al. v. Hodges, Director, Ohio, Department of Health, et al. (PDF) su supremecourt.gov. URL consultato il 28 giugno 2015.
  4. ^ (EN) Chuck Colbert, Breaking news: DC couples obtain marriage licenses in The Bay Area Reporter, 03 aprile 2010. URL consultato il 19 agosto 2010.
  5. ^ (EN) Gay Marriage Is Legal in U.S. Capital in New York Times.
  6. ^ a b Nicholas Confessore, Barbaro Michael, New York Allows Same-Sex Marriage, Becoming Largest State to Pass Law in The New York Times, 25 giugno 2011. URL consultato il 26 giugno 2011.
  7. ^ (EN) Rhode Island becomes tenth state to make same-sex marriage legal in CNN.
  8. ^ (EN) Rhode Island becomes 10th state to legalize gay marriage in NBCNews.
  9. ^ (EN) New Jersey same-sex marriages can begin Monday, state’s Supreme Court rules in Washington Post.
  10. ^ (EN) Same-sex marriages begin in New Jersey in Washington Post.
  11. ^ Il Delaware ha legalizzato i matrimoni gay, il Post, 8 maggio 2013
  12. ^ Il Minnesota legalizza i matrimoni gay, il Post, 14 maggio 2013
  13. ^ a b Referendum Usa, nozze gay in tre Stati in Il Secolo XIX, 7 novembre 2012. URL consultato il 7 novembre 2012.
  14. ^ (EN) Supreme Court clears way for same-sex marriage in California in Washington Post.
  15. ^ (EN) Supreme Court Allows Same-Sex Marriages To Resume In Calif., Rules DOMA Unconstitutional in CBSlocal.
  16. ^ USA, l'Illinois approva la legge sulle nozze gay in La Stampa, 6 novembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2013.
  17. ^ Nozze gay alle Hawaii, Obama: fiero di essere nato lì, 13 novembre 2013.
  18. ^ (EN) BREAKING: Supreme Court Action Means Marriage Equality for Five States by Declining Pending Cases in Hrc.org.
  19. ^ (EN) Colorado's top court clears way for gay marriage in the state in Reuters.
  20. ^ (EN) DHHR: Same-sex couples can get marriage licenses today in WVGazette.com.
  21. ^ (EN) Federal Judge Issues Injunction, Bringing Marriage Equality To Nevada in BuzzFeed.com.
  22. ^ (EN) Judge strikes down N.C. gay marriage ban in Wxii12.com.
  23. ^ (EN) Supreme Court allows gay marriage to proceed in South Carolina in Reuters.
  24. ^ (EN) Alaska will issue marriage licenses to gay couples in Associated Press.
  25. ^ (EN) Same-sex marriage begins in Idaho in Ktvb.com.
  26. ^ (EN) Judge strikes down Arizona's ban on gay marriage in Abc15.com.
  27. ^ (EN) Gay marriage is now legal in Wyoming in BillingsGazette.com.
  28. ^ (EN) Kansas ban on same-sex marriage unconstitutional: judge in Reuters.
  29. ^ (EN) U.S. Supreme Court allows gay marriage to proceed in Kansas in Reuters.
  30. ^ (EN) Same-sex marriage now allowed in most populous Kansas county in Reuters.
  31. ^ (EN) Missouri ban on same-sex marriage unconstitutional, court rules in Reuters.
  32. ^ (EN) Judge rules Missouri ban on gay marriage violates Constitution in Reuters.
  33. ^ (EN) U.S. judge strikes down Montana's gay marriage ban in Reuters.
  34. ^ (EN) Federal judge allows gay marriages to begin across Florida in Reuters.
  35. ^ (EN) Same-sex couples marry in Alabama after U.S. Supreme Court refuses stay in Reuters.
  36. ^ Nozze gay. La Corte Suprema si spacca | America Oggi su www.americaoggi.info. URL consultato il 2015-05-09.
  37. ^ (EN) General DOMA FAQs - What is DOMA? in GLAAD.
  38. ^ (EN) Justice Department will no longer defend DOMA in legal challenges in CNN.
  39. ^ (EN) Obama Administration Urges Supreme Court To Strike Down DOMA in HuffingtonPost.
  40. ^ L'amministrazione Obama si è dichiarata contraria anche a una proposta avanzata dalla precedente amministrazione, guidata da George W. Bush, mirante a scrivere nella Costituzione nazionale che il matrimonio esiste unicamente "fra uomo e donna".
  41. ^ Obama e i diritti gay. Un passo nella Storia (e verso la rielezione) in Il Fatto Quotidiano, 10 maggio 2012.
  42. ^ Biden apre alle nozze gay: "Diritti civili uguali per tutti"- Gay .it
  43. ^ California: le nozze gay diventano legali Corriere della Sera
  44. ^ Connecticut un altro via libera ai matrimoni gay in la Repubblica, 11 ottobre 2008. URL consultato il 5 aprile 2009.
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  48. ^ Usa: matrimoni gay anche nel Maine e a Washington
  49. ^ Il Delaware ha legalizzato i matrimoni gay, il Post, 8 maggio 2013
  50. ^ Il Minnesota legalizza i matrimoni gay, il Post, 14 maggio 2013
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  52. ^ (EN) Same-sex marriages begin in New Jersey in Washington Post.
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