Mathesis

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Mathesis, Società italiana di scienze matematiche e fisiche, è un'associazione nazionale fondata nel 1895 che nell'articolo 1 del suo statuto dichiara di avere per scopo precipuo la valorizzazione ed il progresso dell'insegnamento della matematica e, più in generale, dell'insegnamento scientifico.

Pubblica la rivista Periodico di matematiche.

Essa è costituita da un organismo centrale, la Mathesis nazionale, e da sezioni territoriali, attualmente 66.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine del XIX secolo la scuola italiana si dibatteva in gravi difficoltà. Negli anni successivi all'unità d'Italia la necessità di organizzare una scuola pubblica ampiamente accessibile, soprattutto per la carenza di personale docente, aveva condotto ad una riduzione dei programmi. Successivamente l'inizio dell'industrializzazione aveva resa evidente la necessità di irrobustire i contenuti degli insegnamenti secondari e quindi di prestare maggiore attenzione alla preparazione degli insegnanti. Particolarmente carente si rivelava l'insegnamento delle matematica e delle discipline scientifiche.

Nel 1895 alcuni insegnanti della scuola secondaria, ed in particolare Rodolfo Bettazzi, Aurelio Lugli e Antonio De Zolt, costituiscono un comitato promotore per la costituzione di una società, la Mathesis, in grado di sostenere gli insegnamenti della matematica e delle altre discipline scientifiche; il comitato innanzi tutto cura la stesura dello statuto della società. Dal Periodico di matematiche, allora diretto dal Lugli, viene lanciato un appello al quale in pochi giorni rispondono più dei 70 aderenti considerati necessari per l'avvio dell'iniziativa.

La Mathesis nel primo anno di attività raggiunge i 113 soci, di cui 110 professori di scuola secondaria. Nel 1896 Rodolfo Bettazzi diventa il primo presidente della Società e la guiderà con entusiasmo nei suoi primi anni di vita. Nel 1898 a Torino si tiene il primo congresso della Mathesis; esso vede anche la presenza di influenti matematici dell'Università: Enrico D'Ovidio alla presidenza viene affiancato da Giuseppe Peano e Corrado Segre; sono inoltre presenti Giuseppe Veronese, Giovanni Vailati, Luigi Berzolari e Vito Volterra.


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