Materiale rotabile della metropolitana di Parigi

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Metropolitana di Parigi.

Métropolitain de Paris
Il simbolo della metropolitana di Parigi, spesso usato nelle piantine della metropolitana o nelle cartoline.
Quadro generale

Storia
Cronologia
Stazioni aperte
Stazioni non aperte
Treni
Mappa

Un treno MP 89 alla fermata Château de Vincennes

Il materiale rotabile della metropolitana di Parigi ha conosciuto parecchie evoluzioni dall'epoca dell'apertura della prima linea (Porte de Vincennes - Porte Maillot) il 19 luglio 1900. Al 2011, otto tipi diversi di treni circolano sulla rete metropolitana parigina, quattro su pneumatici (come si desume dal loro nome « MP »: matériel sur pneumatiques) e quattro su comuni rotaie in ferro (« MF »: matériel sur fer). Dall'istituzione della RATP nel 1949, le cifre che seguono le prime due lettere designano l'anno di concezione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In origine, il materiale che circolava sulla rete metropolitana non era troppo diverso dai comuni tram: carrozze corte di legno, struttura leggera, rodiggio a due assi. Dal 1908 tale materiale fu sostituito dai cosiddetti convogli Sprague-Thomson, creati specificatamente per il metrò parigino: carrozze metalliche lunghe, motrici potenti e a comando multiplo. Per mancanza di fondi, tale materiale resterà in esercizio fino al 1980. Dagli anni 1950 si misero tuttavia a punto diverse innovazioni atte a massimizzare le potenzialità del metrò: intensificazione delle frequenze, sviluppo di convogli a pneumatici. Nel 1998 fu messo in servizio il primo convoglio senza conducente.

I primi materiali[modifica | modifica wikitesto]

Vettura di tipo 100 alla fermata Bastille nel 1900

Nel 1900, all'apertura del metrò, la linea era servita con del materiale commissionato nel 1899 agli Ateliers de Construction du Nord de la France per le motrici, e alla Società Franco-Belga per i rimorchi. Il parco era di 161 vetture, di cui 34 motrici di seconda classe (numerate da M1 a M34), 12 motrici a comando doppio (numerate da MM1a MM12), 74 rimorchi di seconda classe (B), 31 rimorchi di prima classe (A) e 10 rimorchi misti (AB)[1].

Questi treni erano in tutto e per tutto equiparabili ai tram allora in uso: vetture corte (meno di nove metri) struttura in legno e solo due assi. Le motrici erano equipaggiate con due motori elettrici capaci di sviluppare una potenza di 125 cavalli, alimentati mediante terza rotaia, e tiravano fino a 4 vetture. La frenatura era assicurata tramite un impianto ad aria compressa Westinghouse. Le carrozze avevano due porte (una per lato), le motrici quattro, tutte a battente unico[2].

Rapidamente ci si rese conto che le porte a battente unico rallentavano le operazioni di carico e scarico dei passeggeri. Il problema fu risolto nel 1902, introducendo su tutto il parco mezzi le porte a doppio battente. Il crescente successo del metrò costrinse inoltre ad allungare i treni, rendendo necessaria l'aggiunta di una seconda motrice, facendo emergere la necessità di una soluzione per comandare simultaneamente due unità di trazione. A tal scopo fu messo a punto il sistema Thomson double, che consentiva il controllo della seconda motrice dalla prima tramite un lungo cavo che attraversava tutto il treno. L'arrivo delle più potenti motrici note come 100 e 200 permise poi di allungare i treni fino a otto carrozze[3].

Un incidente mortale avvenuto nel 1903 alla fermata Couronnes spinse il gestore delle linee a ritirare tali mezzi dalla circolazione, i cui circuiti elettrici furono giudicati poco affidabili.

I treni Sprague-Thomson[modifica | modifica wikitesto]

Antico convoglio Sprague-Thomson accanto a un moderno MF 01 in linea a Porte d'Ivry

Dal 1908 furono introdotti in circolazione i convogli costruiti dalla fabbrica Sprague-Thomson (noti come serie 500-600 e poi 800-1000), che restarono in servizio fino al 1983, e sono a tutt'oggi utilizzati in circostanze speciali. Questi convogli, che hanno profondamente segnato la storia della rete metropolitana parigina, dispongono di carrozze lunghe 13.60 m e motrici a comando multiplo simultaneo. L'impianto elettrico si trova sotto la cassa e il posto di guida è piuttosto angusto. Ogni motrice è dotata di quattro motori da 175 cavalli ciascuno. Le vetture di prima classe adottavano una livrea gialla o rossa, quelle di seconda grigia o verde.

Il materiale si modernizza[modifica | modifica wikitesto]

I treni articolati[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda guerra mondiale, che aveva fermato l'ammodernamento dei mezzi (l'ultima consegna era avvenuta nel 1936), il traffico e la frequentazione iniziarono ad aumentare. La neocostituita RATP scelse di investire sui treni separabili in due convogli distinti che dovevano rendere più efficiente il servizio, adattando la lunghezza dei treni alla presenza di pubblico ed intensificando la frequenza delle corse. Sulla linea 13, scelta per sperimentare questo materiale, i treni erano di cinque vetture: per fare un treno separabile in due moduli ne occorrevano sei, più corte. Tra il 1952 e il 1953 furono consegnati 40 treni. Fino al 1972 tali mezzi venivano ridotti a un solo modulo la sera e la domenica mattina, consentendo di aumentare la frequenza delle corse.

I treni su pneumatici[modifica | modifica wikitesto]

Carrello a pneumatici di un treno tipo MP 89
L'MP 51, primo treno su pneumatici della metropolitana parigina

Come già detto, nei tardi anni 1940 la RATP doveva far fronte a una richiesta di corse sempre più elevata. Per accrescere la capienza delle linee bisognava ottimizzare le capacità di accelerazione e di frenata dei treni. L'uso di pneumatici al posto delle ruote in ferro era una delle soluzioni proposte; l'altra era quella di rendere tutte le ruote motrici (giudicata troppo impegnativa).

La metropolitana su gomma dispone di carrelli con quattro comuni ruote ferroviarie in ferro e quattro ruote a pneumatici situate più all'esterno. Le ruote con le gomme rotolano su apposite "piste", mentre le ruote in ferro stanno sospese sopra allerotaie metalliche che vengono mantenute ed entrano in funzione in caso di foratura. La tenuta del binario è garantita da quattro ruotini posizionati orizzontalmente che rotolano su delle barre di ferro posizionate ai lati delle "piste" degli pneumatici. Lo pneumatico consente accelerazioni e frenate più efficienti rispetto alla ruota di ferro ma si consuma più rapidamente, sviluppa più calore e comporta dunque costi di manutenzione maggiori. Altro vantaggio è tuttavia la silenziosità, molto utile nei tratti di linea all'aria aperta.

Il primo prototipo di metropolitana su gomma (MP 51) fu testato tra il 1950 e il 1954. I risultati soddisfacenti spinsero la RATP a intraprendere, nel 1956, la conversione ai convogli con pneumatici della linea 11 (con l'introduzione dei mezzi MP 55). Questa linea era relativamente poco frequentata, ma per le sue caratteristiche (rampe frequenti e curve strette) era l'ideale per verificare l'efficacia del ritrovato. Negli anni successivi furono convertite le linee più frequentate (1 e 4) con convogli MP 59, e la linea 6 con treni MP 73 (in questo caso per ridurre il rumore della linea, che corre perlopiù all'aperto).

Sempre in questo periodo viene sperimentato e poi implementato un nuovo sistema per il controllo automatico della marcia dei treni.

MF 67: il "metrò blu"[modifica | modifica wikitesto]

Treno MP 73 della linea 6 in corsa sul viadotto di Bercy

La conversione agli pneumatici delle linee del metrò si fermò presto a causa dei costi proibitivi e della difficoltà tecnica dell'operazione. Furono pertanto commissionati altri treni a ruote di ferro. I progressi fatti nella concezione dei carrelli e delle sospensioni consentivano a questi nuovi treni rese molto simili a quelli su gomma. Questi nuovi convogli, commissionati nel 1967, andarono ad integrare il parco delle linee 3, 7, 9, 10 e 13. Inizialmente colorati di verde bottiglia (2ª classe) o giallo (1ª classe), furono poi dipinti di bianco e blu (da cui il loro soprannome di "metrò blu") negli anni 1980, per poi passare al bianco-verde giada tipico dei mezzi RATP negli anni 1990.

I primi convogli MF 67 avevano le vetture tutte motrici (MF67A). Gli alti costi spinsero in seguito ad optare per una più classica configurazione a due motrici e tre rimorchi; ciò fu fatto smembrando i primi convogli ed unendoli a delle nuove carrozze (denominazione MF67B e MF67C, a seconda della posizione delle motrici). I treni riassemblati, che circolano sulle linee 3, 10 e 12 sono facilmente riconoscibili per la fanaleria anteriore diversa da quella posteriore.

MF 77: il "metrò bianco"[modifica | modifica wikitesto]

Treno MF 77 della linea 7 in sosta a Sully - Morland

Questi treni furono commissionati per linee sviluppate considerevolmente nella banlieue parigina, e dunque caratterizzate da stazioni più lontane tra di loro, con una conseguente necessità di velocità di punta maggiori. Particolarmente curata l'ergonomia: l'allestimento dei treni fu fatto in base alle risposte date dai passeggeri stessi su un questionario.

Questi potenti convogli (1500 kW) sono immediatamente riconoscibili per la loro livrea bianca e la forma bombata, scelta per ampliare le dimensioni della cabina, ed operano sulle linee 7, 8 e 13. Dal 2007 è in atto il loro riallestimento.

Il BOA e l'MP 89[modifica | modifica wikitesto]

Interno di un treno MP 89 CA della linea 14
Treno MF 01 delle linee 2, 5 e 9 in sosta a Porte d'Ivry

Allo scopo di sostituire l'ormai vetusto MF 67, che operava allora su 11 linee, la RATP realizzò nel 1985 un prototipo: il cosiddetto BOA. Questo treno era caratterizzato dalle carrozze intercomunicanti (per aumentare la capienza) e per l'uso di assali orientabili in luogo dei carrelli, per limitare il rumore e l'usura dei binari nelle curve strette, molto frequenti sulla rete metropolitana parigina.

La serie dei treni MF 88 (nove convogli da tre vetture) messa in servizio a partire dal 1993 sulla piccola linea 7bis costituisce la prima applicazione pratica di questo concetto. Dotati di assali orientabili, di carrozze intercomunicanti, di motorizzazione asincrona e di un sistema di recupero dell'energia cinetica, questo treno fu tuttavia un mezzo fallimento a causa degli alti costi di manutenzione.

Si preferì dunque puntare sui convogli a pneumatici, con il tipo MP 89, che fu messo in servizio sulla linea 1 nel 1997 e sulla 14 nel 1998 (in questo caso senza conduttore). Del BOA, questo treno riprende le carrozze intercomunicanti e l'allestimento interno. Come per gli MF 88 le carrozze sono realizzate in alluminio. I convogli constano di sei vetture (otto sulla linea 14) e sviluppano una potenza di 2000 kW. Per far circolare in tutta sicurezza i convogli senza macchinista, le stazioni della linea 14 sono dotate di porte di banchina che si aprono solo quando vi è un treno fermo in loro corrispondenza.

L'MF 01[modifica | modifica wikitesto]

L'MF 01 è il treno che sta progressivamente rimpiazzando gli MF 67 sulle linee 2, 5 e 9 dal 2007. Anche questo treno ha le carrozze intercomunicanti. Sono concepiti per essere condotti manualmente. Dispongono di ventilazione refrigerata (al posto del comune climatizzatore). I sedili sono meno numerosi rispetto al solito e le carrozze sono perfettamente insonorizzate. Ogni convoglio ha tre motrici dalla potenza di 1800 kW l'una e due vagoni. È stato concepito e prodotto da un consorzio di aziende capeggiato da Bombardier e Alstom. La loro introduzione è partita nel 2008.

Interno di un treno MP 05 al deposito di Fontenay

L'automatizzazione della linea 1[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni 2000, nell'ottica della progettata automatizzazione della linea 1, la RATP iniziò a pensare al modo di mettere in pratica questa soluzione: tra la conversione dei treni MP 89 CC e l'ordine di nuovi treni, l'azienda scelse la seconda ipotesi, allo scopo di trasferire gli MP 89 CC, in servizio oggi sulla linea 1, alla linea 4. Ciò ha permesso l'alienazione dei treni MP 59, ormai troppo vetusti. La linea 1 è dunque passata alla gestione automatica dal 26 dicembre 2012.

Parco mezzi attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi circolano due tipi di treno:

  • i Matériels sur pneumatiques (treni su gomma), identificati come MP, che circolano su linee adattate allo scopo;
  • i Matériels fer (treni su ferro) o MF che circolano su comuni linee a scartamento standard.

A questi nomi viene aggiunto un numero in funzione dell'anno di ideazione.
Ad esempio: MF 77 = treno su ferro progettato nel 1977, MP 89 = treno su gomma progettato nel 1989.

Nome Anno di costruzione Linee Numero di convogli Configurazione Note
MP 59 1963-1968 Paris m 11 jms.svg 24 M+N+A+B+N+M
M+N+A+M
Materiali obsoleti e poco confortevoli[4], sono stati rimossi dalla linea 4 entro il 2012 e sostituiti con vetture MP 89 provenienti dalla linea 1 (operazione effettuata dal 12 aprile 2011), e con treni MP 73 della linea 6 (operazione effettuata nell'agosto 2009) sulla linea 11, che è rimasta l'unica ad impiegarli.
MP 73 1974-1976 Paris m 6 jms.svgParis m 11 jms.svg 46 M+N+A+B+M
M+N+A+M
Sulla linea 6 saranno rimpiazzati nel 2016 da mezzi MP 09 e verranno dedicati solo alla linea 11.
MP 89 1997-2000 Paris m 4 jms.svgParis m 14 jms.svg 73 S+N+N+N+N+S I convogli con macchinista in servizio sulla linea 1 stati spostati sulla linea 4 e sono stati rimpiazzati dagli MP 05. I convogli senza macchinista operano sulla linea 14.
MP 05 2008-2012 Paris m 1 jms.svgParis m 14 jms.svg 67 (ordinati, in corso di consegna) S+N+N+N+N+S Convoglio analogo al mezzo MP 89 CA, fa servizio sulla linea 1 dal 2011 e sulla 14 dal 2012
MF 67 1967-1978 Paris m 3 jms.svgParis m 3bis jms.svgParis m 5 jms.svgParis m 9 jms.svgParis m 10 jms.svgParis m 12 jms.svg 230 + 7 M+B+NA+B+M
M+N+A+B+M
S+N+NA+N+S
M+N+NA+N+M
M+B+M
Gli MF 67 della linea 5 sono in corso di sostituzione con gli MF 01; i 7 convogli aggiuntivi servono ad istruire i conduttori.
MF 77 1978-1986 Paris m 7 jms.svgParis m 8 jms.svgParis m 13 jms.svg 196 M+B+NA+B+M Dal 2007 in fase di riallestimento sulla linea 13
MF 88 1992-1994 Paris m 7bis jms.svg 9 M+R+M
MF 01 2008-2016 Paris m 2 jms.svgParis m 5 jms.svg 161 (ordinati, in corso di consegna) S+N+N+N+S Rimpiazza progressivamente gli MF 67 sulla linea 5.

MF = Matériel sur Fer, treno su ferro MP = Matériel sur Pneumatique, treno su gomma (seguito dall'anno di costruzione) ; M = motrice, S = carrozza semipilota, N = motrice intermedia ex 2a classe, NA = motrice intermedia ex 1a classe, A = rimorchiata ex 1a classe, B = rimorchiata ex 2a classe

Treni su gomma[modifica | modifica wikitesto]

MP 59[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MP 59.
MP 59 alla fermata Châtelet.
  • Parco totale : 100 treni
  • Ritirati : 76 treni
Linea Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Commentaires
Paris m 11 jms.svg 1963-1964 24 M+M+R+M Saranno probabilmente rimpiazzati nel 2016 dagli MP 73 rimossi dalla linea 6 o dagli MP 09.

MP 73[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MP 73.
Un MP 73 alla stazione Quai de la Gare.
  • Parco totale : 50 treni
  • Ritirati : 4 treni
Linea Anno di costruzione Numero di convogli Configurazioni Note
Paris m 6 jms.svg 1974-1976 45 M+M+R+R+M Saranno rimpiazzati nel 2016 dagli MP 09 (equivalenti degli MF 01 su gomma)
Paris m 11 jms.svg 1974-1976 1 M+M+R+M Trasferito dalla linea 6 alla 11 nell'agosto 2009

MP 89[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MP 89.
Un MP 89 a Pont de Neuilly.
  • Parco totale : 73 treni
  • Sottotipi : MP 89 CC (CC sta per Conduite Conducteur -con macchinista-) e MP 89 CA (Conduite Automatique -senza macchinista-)
Linea Sottotipo Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Note
Paris m 4 jms.svg MP 89 CC 1996-2000 52 R+M+M+M+M+R
Paris m 14 jms.svg MP 89 CA 1994-2000 21 R+M+M+M+M+R

MP 05[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MP 05.
  • Parco totale : 20 treni su 49 previsti (linea 1)
  • Commessa : 53 treni + 6 opzionati
Linea Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Note
Paris m 1 jms.svg 2008-2013 49[5] S+N+N+N+N+S Rimpiazzano gli MP 89, che vengono destinati alla linea 4
Paris m 14 jms.svg 2014-2015 0 S+N+N+N+N+S Commissionati in vista dell'apertura del prolungamento della linea 14 a Mairie de Saint-Ouen.

Treni su ferro[modifica | modifica wikitesto]

MF 67[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MF 67.
Un MF 67 a Gambetta.
  • Parco totale : 298 treni
  • Ritirati : 84 treni
  • Speciali : 7 treni
Linea Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Note
Paris m 3 jms.svg 1967-1978 43

4

M+R+M+R+M

M+M+R+R+M

Rinnovati fra il 2005 e il 2008
Paris m 3bis jms.svg 1967-1978 6 M+R+M Senza strapuntini
Paris m 5 jms.svg 1967-1978 10 M+M+R+R+M In via di sostituzione dal 2011 con gli MF 01
Paris m 9 jms.svg 1967-1978 55

15

M+M+R+R+M

R+M+M+M+R

Saranno rimpiazzati dagli MF 01
Paris m 10 jms.svg 1967-1978 14

14

M+M+R+R+M

R+M+M+M+R

Paris m 12 jms.svg 1967-1978 45

1

R+M+M+M+R

M+M+R+R+M

MF 77[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MF 77.
Un MF 77 alla fermata Sully - Morland.
  • Parco totale : 197 treni
  • Ritirati : 1 treno
Linea Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Note
Paris m 7 jms.svg 1978-1986 67 M+R+M+R+M
Paris m 8 jms.svg 1978-1986 57 M+R+M+R+M
Paris m 13 jms.svg 1978-1986 72 M+R+M+R+M In riallestimento

MF 88[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MF 88.
Un MF 88 in transito a Louis Blanc.
  • Parco totale : 9 treni
Linee Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Note
Paris m 7bis jms.svg 1992-1994 9 M+R+M Mezzo dalla manutenzione molto costosa, è in progetto la sua sostituzione con i convogli MF 67.

MF 01[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MF 01.
Un MF 01 alla fermata Nation.
  • Parco totale : 45 treni (linea 2), 46 treni su 50 previsti (linea 5)
  • Commessa in corso : 161 treni (linee 2, 5 e 9)
Linea Anno di costruzione Numero di convogli Configurazione Note
Paris m 2 jms.svg 2007-2011 45 R+M+M+M+R In esercizio dal 2008.
Paris m 5 jms.svg 2010-2013 46 R+M+M+M+R In sostituzione degli MF 67
Paris m 9 jms.svg 2013-2016 0 R+M+M+M+R Dal 2013

Assortimento del materiale[modifica | modifica wikitesto]

Convoglio MP 89 a Nation, linea 1.

Codici di identificazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni carrozza è identificata da un codice alfanumerico, con una o due lettere seguite da un numero progressivo. Anche se dal 1991 non esiste più la prima classe, i convogli costruiti prima di questa data mantengono l'identificazione originaria:

  • M indica una motrice con posto guida;
  • S indica una carrozza semipilota;
  • N indica una motrice senza posto guida di seconda classe;
  • NA come sopra, ma per di prima classe;
  • A indica una carrozza di prima classe
  • B come sopra, ma per la seconda classe
  • AB indica un rimorchio a classe mista.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Convogli con pneumatici:

  • MP 51: M
  • MP 55: M-M-R-M (M-N-AB-M)
  • MP 59: M-M-R-R-M-M (M-N-B-AB-N-M)
  • MP 59 (linea 11) : M-M-R-M (M-N-AB-M)
  • MP 73: M-M-R-R-M (M-N-A-B-M)

Sottotipi della serie MF 67 (fra parentesi i prefissi usati per numerare le vetture):

  • MF 67A M-M-M-M-M (M-N-NA-N-M) trasformato in MF 67B e MF 67C
  • MF 67B R-M-M-M+R (S-N-NA-N-S), linee 3,10 e 12
  • MF 67C M-R-M-R-M (M-B-NA-B-M), linee 3,10 e 12
  • MF 67D M-M-R-R-M (M-N-A-B-M), linee 3, 9 e 10
  • MF 67E M-M-R-R-M (M-N-A-B-M), linee 2 e 10
  • MF 67F M-M-R-R-M (M-N-A-B-M), linea 5

Altro materiale su ferro:

  • MF 77: M-R-M-R-M (M-B-NA-B-M), linee 7, 8 e 13
  • MF 88: M-R-M (M-B-M), linea 7bis
  • MF 01: R-M-M-M-R (S1-N1-N3-N2-S2), linee 2, 5 e 9

Futuro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MP NG e MP 14.

Ritiro dei materiali più antiquati[modifica | modifica wikitesto]

A medio termine, i materiali più vetusti (MP 59 e MF 67) dovrebbero essere perlopiù sostituiti. La RATP ha scelto diversi tipi di treno per fare ciò.

Gli MP 09 dovrebbero soppiantare gli MP 59 che rimarranno solo sulla linea 11; tale procedura dovrebbe completarsi nel periodo 2016-2024[6]. Sempre gli MP 09 dovrebbero equipaggiare la linea 6 al posto degli MP 73, che passeranno pure loro alla linea 11[7].

Vi è inoltre il progetto MF 2015, treno che rimpiazzerà gli ultimi MF 67 che circoleranno ancora tra il 2018 e il 2025 sulle linee 3, 10 e 12[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean Tricoire, Un siècle de métro en 14 lignes, p. 84
  2. ^ Jean Tricoire, op. cit., p. 84
  3. ^ Jean Tricoire, op. cit., p. 85
  4. ^ Vous et la RATP | Ma ligne | Suggestion | Chaleur trop importante sur l'ensemble de la ligne
  5. ^ Symbioz.net - Forum - Automatisation de la ligne 1, page 252
  6. ^ a b (PDF) Délégation générale à l'innovation et au développement durable - Plan de protection de l'atmosphère de la région Île-de-France
  7. ^ Il deposito di Lilas, che serve la linea 11, è troppo piccolo per accogliere nuovi materiali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Robert, Notre métro, éd. Jean Robert, 1983, 512 pages.
  • Gaston Jacobs, le métro de Paris, un siècle de matériel roulant, éd. La vie du Rail, 2001, 223 pages. ISBN 2902808976
  • Jean Tricoire, Un siècle de métro en 14 lignes. De Bienvenüe à Météor, Éditions La Vie du Rail

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]