Massoneria tradizionale

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Con massoneria tradizionale si designa un'area minoritaria del mondo massonico che si richiama alle origini dell'Arte Muratoria (Craft) in Inghilterra e Scozia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i Liberi Muratori di tradizione, il sistema delle Grandi Logge ha costituito un'alterazione della originaria fratellanza massonica. Del resto, tale interpretazione non è recente: nei decenni successivi al 1717, anno in cui si formò la prima Gran Loggia a Londra, numerose Logge, soprattutto nel nord dell'Inghilterra e in Scozia[1], non ne accettarono l'autorità e conservarono le antiche usanze.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La massoneria tradizionale presenta alcune caratteristiche che la distinguono in maniera netta da quella “moderna”:

  • si ricollega alle radici storiche (dal ‘300 al ‘600) dell'Arte muratoria, dunque ai miti di fondazione contenuti in vari manoscritti - primi fra tutti il Poema Regius e il Ms. Cooke, apparsi tra il 1390 e il 1410 - che formano le basi degli Antichi doveri.
  • afferma la sovranità di ogni loggia massonica regolarmente costituita, rispetto all'accentramento delle “Grandi Logge” formatesi a partire dal ‘700.
  • si richiama al Cristianesimo: in una forma universale, aperta ai contributi di altre tradizioni spirituali, ma irrinunciabile. I rituali delle sue Logge, che formano la base della disciplina tramandata, contengono riferimenti a Gesù Cristo, a San Giovanni Evangelista e alla Vergine Maria.
  • non riconosce alcuna funzione superiore a quella di Maestro (o Mastro) di Loggia, detto pure Maestro Venerabile (dall'inglese Worshipful Master) o Maestro Degno (Worthy Master), secondo le antiche consuetudini[2]. Di conseguenza, non ha un “Gran Maestro” né fa uso di titoli diversi.
  • si attiene a massima sobrietà negli arredi di Loggia e nelle insegne (grembiuli, collari) indossate durante le riunioni, concentrando i propri lavori sulla simbologia operativa, ovvero sui valori etici e spirituali annessi agli strumenti di lavoro dell'Arte Muratoria (squadra, compasso, cazzuola, livella, ecc.).
  • nei lavori rituali non utilizza il termine iniziazione, bensì quello di accettazione (acception: dall'inglese medio accepcioun), che designava già nel secolo XVI l'ammissione in Loggia di persone non esercitanti mestieri nell'ambito architettonico-edile: tale opzione indica, oltre che un ulteriore segno di fedeltà alla tradizione, la volontà di distanziarsi da quei gruppi che, utilizzando la qualifica massonica, pretendono di trasmettere contenuti esoterici estranei all'Arte Muratoria.

Tra i più noti esponenti della Massoneria tradizionale troviamo René Guilly[3], fondatore della rivista Renaissance Traditionnelle, e Michele Moramarco, autore della Nuova Enciclopedia Massonica (1989-1995) e del più recente La via massonica, nel quale, oltre alle origini "operative" medievali, rielabora l'influsso che sull'Arte Muratoria ebbe nel '600 l'orientamento dei Rosacroce.

Sebbene si presentino come alternative, le Logge tradizionali non vietano ai propri membri di aderire anche a Logge "moderne"[4].

Diffusione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La massoneria tradizionale è presente oggi in varie nazioni. In particolare, operano in Italia il Real Ordine A.L.A.M - Fraternitas Christiana "Sancti Quatuor Coronati" e in Francia la Loge Nationale Française. Altri organismi, come la Federazione delle Logge di San Giovanni e iniziative similari sorte in altri paesi (ad esempio in Catalogna e in Messico), aderiscono al modello tradizionale di autonomia della Loggia senza tuttavia richiamarsi alle origini cristiane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oltre alla persistenza di Logge inglesi non affiliate, occorre ricordare che in Scozia la configurazione dell'Arte Muratoria come libera unione di Logge resisté fino al 1736, anno di fondazione della Grand Lodge of Scoltland, dunque per quasi un ventennio dopo la nascita della G.L. di Londra
  2. ^ cfr. Bernard E. Jones, Freemasons' Guide and Compendium, p. 252
  3. ^ René Guilly (1921-1992), che aveva scelto lo pseudonimo di René Desaguliers in ricordo di John Theophilus Desaguliers quando ancora apparteneva alla Grande Loge Traditionnelle et Symbolique Opéra, uscì da questa e fu tra i padri fondatori, nel 1968, della Loge Nationale Française. Questa comunione muratoria, connotata in senso "giovanneo" (non a caso si è impegnata con zelo a favorire la rinascita del Regime Scozzese Rettificato, Corpo massonico francese settecentesco d'impronta cristiana-cavalleresca), intrattiene rapporti di mutuo riconoscimento con la generalità delle organizzazioni massoniche d'Oltralpe, anche con quelle più laiciste come il Grand Orient de France, il che appare per taluni versi singolare
  4. ^ Loggia-Madre "Intelletto e Amore", Regola (Reggio Emilia, 1992), p. 2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Guilly, Les Pierres de la Franc-maçonnerie, de la première pierre à la pierre triomphale (textes réunis et adaptés par Roger Dachez) (Dervy, Paris 1995)
  • B.E. Jones, Freemasons' Guide and Compendium (Harrap & Co., London 1956)
  • G. Giovacchini, Cultura e spiritualità della Massoneria italiana nella seconda metà del '900 [prefazione di Michele Moramarco] (Tiphereth, Acireale-Roma 2017)
  • M. Moramarco, La via massonica. Dal manoscritto Graham al risveglio noachide e cristiano (Om Edizioni, Bologna 2013)
  • Recueil de prières dans la Franc-Maçonnerie traditionnelle (Edilivre, Saint-Denis, Ile-De-France, France, 2007)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]