Massimo Villone

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Massimo Villone
Massimo Villone.jpg

Presidente della 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica
Durata mandato 5 giugno 1996 –
29 maggio 2001
Predecessore Aldo Corasaniti
Successore Andrea Pastore
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 aprile 1994 –
28 aprile 2008
Legislature XII, XIII, XIV, XV
Coalizione L'Ulivo (XIII, XIV)
L'Unione (XV)
Circoscrizione Campania
Collegio XIII: Napoli Centro

Dati generali
Partito politico PDS
DS
SD
Socialismo 2000
FdS
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Docente universitario

Massimo Villone (Napoli, 21 marzo 1944) è un politico e costituzionalista italiano. È professore emerito di Diritto costituzionale nell'Università degli Studi di Napoli "Federico II".[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Villone si laurea in giurisprudenza presso l'Università di Napoli nel 1966; consegue poi il Master of Laws presso la Harvard Law School nel 1971. Ha insegnato a Macerata (1973-1980), Salerno e Napoli.[1]

Attualmente è emerito di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". È stato componente del consiglio di amministrazione e direttore del dipartimento di diritto costituzionale italiano e comparato. È autore di saggi e monografie.[1]

Villone è membro della direzione di Costituzionalismo.it e del comitato scientifico di Astrid, oltre che socio fondatore di Mezzogiorno Europa.[1]

È stato il presidente del Comitato per l'abrogazione dell'Italicum. Si é schierato a favore del no alla riforma costituzionale del governo Renzi. È attualmente presidente del Coordinamento per la Democrazia costituzionale.

Editorialista del quotidiano comunista "il manifesto", pubblica periodicamente articoli nei quali, attraverso la lente del diritto costituzionale italiano e comparato, analizza i temi politici di più grande attualità del panorama italiano. Scrive su Repubblica Napoli sui temi della politica regionale e locale.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente dall'esperienza del Partito Comunista Italiano, allo scioglimento del partito nel 1991 passa nel PDS. Nel 1992 e poi di nuovo nel 1993 è eletto consigliere comunale a Napoli.[1]

Nel 1994, col PDS, viene per la prima volta eletto senatore. L'incarico viene riconfermato alle elezioni politiche del 1996 e, con i DS, del 2001 e del 2006. Nella XIII Legislatura ricopre fra l'altro il ruolo di presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, e di vicepresidente nella XIV Legislatura. Dal 1997 al 2001 ha fatto parte della Commissione bicamerale per le riforme costituzionali voluta da Massimo D'Alema.[1]

Villone decide, allo scioglimento dei DS di non approdare nel Partito Democratico; segue infatti la via di Fabio Mussi e Cesare Salvi ed è tra i fondatori del movimento della Sinistra Democratica. Pur continuando l'attività politica, non viene ricandidato alle politiche del 2008.

Nel 2009 esce da Sinistra Democratica insieme a Salvi e, con l'Associazione Socialismo 2000, aderisce alla Lista comunista ed anticapitalista che vede insieme PRC e PDCI, che poi sarà l'inizio della Federazione della Sinistra.[1]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Italia, divisa e diseguale, Editoriale Scientifica, Napoli (2019)
  • Un decennio incostituzionale, Manifestolibri (2015)
  • Il diritto di morire, Scriptaweb, Napoli (2011)[1]
  • La Costituzione e la giustizia dei potenti, Scriptaweb, Napoli (2011)[1]
  • L'Alba della Repubblica, Scriptaweb, Napoli (2008)
  • Il tempo della Costituzione (Scriptaweb, Napoli, 1ª. 2ª e 3ª ed., risp. 2008, 2009, agg. 2010, 2011; 4ª e 5ª ed. Aracne, Roma, 2012 e 2014)[1]
  • Nascita di una Costituzione, Scriptaweb, Napoli (2008)[1]
  • (con Cesare Salvi) Il costo della democrazia. Eliminare sprechi, clientele e privilegi per riformare la politica, Mondadori (2005 e 2007)[1]
  • Dialoghi con la mia città, Guida, Napoli (2001)
  • Sciopero e solidarietà nella Costituzione italiana, Jovene, Napoli (1980)
  • Interessi costituzionalmente protetti e giudizio sulle leggi. Logiche e politiche della corte costituzionale, Giuffrè, Milano (1974)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Curriculum Massimo Villone, su docenti.unina.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN14943606 · ISNI (EN0000 0000 8094 3666 · SBN MILV032642 · LCCN (ENn80093538 · BNF (FRcb13596517v (data) · CONOR.SI (SL104000611 · WorldCat Identities (ENlccn-n80093538