Massimo Sansavini

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Massimo Sansavini

Massimo Sansavini (Forlì, 8 luglio 1961) è uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è diplomato presso il liceo artistico "P. L. Nervi" e successivamente all'Istituto per il Mosaico "G. Severini" di Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Ravenna[1]. Le sue basi artistiche si formarono agli inizi degli anni ottanta, attraverso lo studio, la ricerca e l'esperienza personale, rivolta alla conoscenza e all'utilizzo del legno associato a lacche e resine industriali.

Iniziò la sua ricerca artistica partendo dall'uso del mosaico.

L'uso del legno come tassello di mosaico è un chiaro riferimento alla tradizione ravennate ma anche a maestri del passato quali Giacomo Balla, Fortunato Depero, Enrico Baj e Bruno Munari.

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Numerose le esposizioni che lo hanno portato all'estero in vari musei. Dal 1999 soggiornò per tre anni in Brasile ed espose al Museu Brasilero da Escultura[2],[3] al Museu Nacional de Belas Artes[4][5] su invito di Oscar Niemeyer, presso la sede dell'Ambasciata Italiana a Brasilia e al Museu da Ciencia e da Tecnicas di Porto Alegre.[6]

In Italia venne inserito nella mostra "Da Picasso a Botero"[7], esposta nel 2004 al Museo civico di Arezzo curata da Vittorio Sgarbi.[8][9]

Nel 2006 il Ministero degli Affari Esteri promosse una sua esposizione itinerante presso gli Istituti Italiani di Cultura in Germania ad Amburgo, Wolfsburg, Berlino e alla Kunsthalle di Norimberga.[10][11] Le esposizioni tedesche, dal titolo Neverland, furono accompagnate da un catalogo stampato da Gangemi Editore.[12]

Utilizza nuovi materiali nella scultura contemporanea impiegando resine e gomme industriali.[13][14]

A partire dalla stagione televisiva 2004-05 Sansavini collabora con i programmi In famiglia e Piazza Grande, diretti per Rai 2 dal regista Michele Guardì, realizzando varie scenografie tra cui quella dell'oroscopo di Paolo Fox.[15][16]

Si è occupato di moda e design, fornendo i propri disegni per la realizzazione della collezione di moda Primavera Estate Donna per la Maison Enrico Coveri[17] presentati alla settimana della moda di Milano nel 2008, con gli stessi disegni sono stati realizzati complementi e mobili imbottiti presentati in occasione del Salone del Mobile di Milano nel 2009[18][19][20], nello stesso anno è stato inserito nella mostra celebrativa sul Futurismo "Futurismo nel suo centenario la continuità"[21] realizzata a Cavallino (LE) presso la Galleria del Palazzo Ducale, presentata da Luigi Tallarico, e nella mostra A+B+C/= F Futurismo,[22] presentata da Philippe Daverio.

Ha realizzato la XII edizione di Tende al Mare a Cesenatico, manifestazione ideata da Dario Fo.[23]

Realizza una scultura pubblica nella città di Alessandria.[24]

Nel 2011 la mostra sul futurismo italiano gli dedica una sala al Guangdong Art Museum[25] di Canton ed esposta in precedenza al NAMOC [26] di Pechino[27][28]

Ha esposto nei padiglioni regionali Emilia-Romagna e Piemonte della 54 Biennale di Venezia[29] al Museo di Santa Giulia di Brescia[30],[31] alla Fondazione Palmieri[32][33] a Lecce, al Macro[34][35] a Santa Rita[36][37][38] e all'Auditorium Conciliazione[39][40] a Roma.

La ricerca più recente lo ha portato ad indagare sul sociale realizzando la mostra Touroperator[41][42], un progetto realizzato con il legno degli scafi dei migranti approdati a Lampedusa, nel settembre 2015 ottiene dal Tribunale di Agrigento autorizzazione esclusiva, mai concessa prima, per potere prelevare gli scafi dei migranti detenuti nell'ex base militare Loran di Lampedusa per realizzare il progetto artistico Touroperator.[43]

Esposta per la prima volta nel 2016 ai Musei di San Domenico[44] a Forlì, la mostra Touroperator[45] poi prosegue al parlamento Europeo a Bruxelles e continua il suo percorso in vari musei, fondazioni e spazi istituzionali fino ad arrivare nel gennaio del 2020 alla sua tredicesima esposizione istituzionale

Ad aprile 2020 il presidente David Sassoli concede alla mostra Touroperator e agli eventi ad essa collegati, l'alto patrocinio del Parlamento europeo[46].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Accademia di Belle Arti di Ravenna
  2. ^ Museu Brasilero da Escultura
  3. ^ MASSIMO SANSAVINI, su www.torcular.it. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2007).
  4. ^ Museu Nacional de Belas Artes
  5. ^ Comunicato Stampa Sansavini, su www.torcular.it. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  6. ^ Catalogo Torcular, edizioni Milano
  7. ^ Mostra da Picasso a Botero, su @GO Communication | strategie di comunicazione. URL consultato il 24 aprile 2017.
  8. ^ Discoveritalia - Agenda Eventi - Da Picasso a Botero. Capolavori dell'arte del Novecento Arezzo (AR), su www.discoveritalia.it. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  9. ^ Sansavini per la maison Coveri, su Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  10. ^ Dal 22 Settembre al 10 Novembre, l'Istituto Italiano di Cultura di Wolsburg ospita la mostra, in Gangemi Editore SpA. URL consultato il 24 aprile 2017.
  11. ^ Neverland, su www.iicberlino.esteri.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  12. ^ Massimo Sansavini. Neverland. URL consultato il 29 aprile 2017.
  13. ^ Intervistando Massimo Sansavini, in Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  14. ^ Arte di plastica. Guida all'uso creativo di resine, poliuretani e siliconi - Andros - Libro - Ikon - Creativamente | IBS, su www.ibs.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  15. ^ MonrifNet, Le forme e i colori di Sansavini
    illuminano il Palazzo della Fondazione - il Resto del Carlino foto
    . URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  16. ^ Massimo Sansavini Fondazione Cassa dei Risparmi Forli' (FC), su 1995-2015.undo.net. URL consultato il 24 aprile 2017.
  17. ^ Sansavini per la maison Coveri, su Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  18. ^ Enrico Coveri Living Massimo Sansavini per Aster Cucine - Paperblog, in Paperblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  19. ^ Profumo Pop Heart Enrico Coveri e Massimo Sansavini... arte & moda, su myartistic.blogspot.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  20. ^ I nuovi profumi Enrico Coveri Pop Heart, su www.luxgallery.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  21. ^ http://www.exibart.com, Mostra dedicata al Futurismo a Palazzo Ducale di Cavallino in Salento, su Exibart. URL consultato il 24 aprile 2017.
  22. ^ A+B+C/F=Futurismo. 100 anni di parole in libertà ad Alessandria, in Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  23. ^ "Le tende al mare: I colori del cuore" Massimo Sansavini per Enrico Coveri — E-R Istituto per i beni artistici culturali e naturali, su ibc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  24. ^ Google Maps, su Google Maps. URL consultato il 24 aprile 2017.
  25. ^ Guangdong Art Museum
  26. ^ NAMOC
  27. ^ Da Alessandria a Canton: i sogni dei futuristi sbarcano in Cina - Il Sole 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 24 aprile 2017.
  28. ^ Il Futurismo come avanguardia globale, in Culturaitalia. URL consultato il 24 aprile 2017.
  29. ^ http://www.exibart.com, 54° Biennale di Venezia, padiglione Italia, su Exibart. URL consultato il 24 aprile 2017.
  30. ^ Museo Santa Giulia di Brescia
  31. ^ Brescia Musei - Eventi e mostre - La Città dell'Anima. Il Disebocchio, su www.bresciamusei.com. URL consultato il 24 aprile 2017.
  32. ^ Fondazione Palmieri
  33. ^ engsolutions.it, Massimo Sansavini, in Fondazione Palmieri, galleria d'arte, eventi culturali a Lecce, 1º giugno 2014. URL consultato il 24 aprile 2017.
  34. ^ Macro
  35. ^ C’ERA UNA VOLTA…Primo Festival di Family Artentainment di Roma Capitale / Eventi - MACRO, su www.museomacro.org. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  36. ^ Santa Rita
  37. ^ Softheart: frammenti di un discorso amoroso, su Racconti da... Sala Santa Rita, 19 gennaio 2011. URL consultato il 24 aprile 2017.
  38. ^ Softheart Passioni Grandi Passioni, su Racconti da... Sala Santa Rita, 20 gennaio 2011. URL consultato il 24 aprile 2017.
  39. ^ Auditorium Conciliazione
  40. ^ Alla Conciliazione le note di Verdi in quaranta quadri. URL consultato il 24 aprile 2017.
  41. ^ Touroperator
  42. ^ Arte e migranti - Il Post, in Il Post, 7 novembre 2016. URL consultato il 24 aprile 2017.
  43. ^ Catalogo Touroperator ed Allemandi, su issuu.com.
  44. ^ Musei di San Domenico
  45. ^ Artribune Touroperator, su artribune.com.
  46. ^ La mostra Touroperator ottiene l'alto patrocinio del Parlamento europeo, su forlitoday.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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