Massimo Sansavini

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Massimo Sansavini (Forlì, 8 luglio 1961) è uno scultore italiano.

Massimo Sansavini marzo 2017

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è diplomato presso il liceo artistico "P. L. Nervi" e successivamente all'Istituto per il Mosaico "G. Severini" di Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Ravenna. sue basi artistiche si vennero a formare agli inizi degli anni ottanta, attraverso lo studio, la ricerca e l'esperienza personale, rivolta alla conoscenza e all'utilizzo del legno associato a lacche e resine industriali.

Iniziò la sua ricerca artistica partendo dall'uso del mosaico.

L'uso del legno come tassello di mosaico è un chiaro riferimento alla tradizione ravennate ma anche a maestri del passato quali Giacomo Balla, Fortunato Depero, Baj e Munari.

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Numerose le esposizioni che lo hanno portato all'estero in vari musei. Dal 1999 soggiornò per tre anni in Brasile ed espose al Museu Brasilero da Escultura,[1] al Museu Nacional de Belas Artes [2] su invito di Oscar Niemeyer, presso la sede dell'Ambasciata Italiana a Brasilia e al Museu da Ciencia e da Tecnicas di Porto Alegre.[3]

In Italia venne inserito nella mostra "Da Picasso a Botero"[4], esposta nel 2004 al Museo civico di Arezzo curata da Vittorio Sgarbi.[5][6]

Nel 2006 il Ministero degli Affari Esteri promosse una sua esposizione itinerante presso gli Istituti Italiani di Cultura in Germania ad Amburgo, Wolfsburg, Berlino e alla Kunsthalle di Norimberga.[7][8] Le esposizioni tedesche, dal titolo Neverland, furono accompagnate da un catalogo stampato da Gangemi Editore.[9]

Utilizza nuovi materiali nella scultura contemporanea impiegando resine e gomme industriali.[10][11]

A partire dalla stagione televisiva 2004-05 Sansavini collabora con i programmi In famiglia e Piazza Grande, diretti per Rai 2 dal regista Michele Guardì, realizzando varie scenografie tra cui quella dell'oroscopo di Paolo Fox.[12][13]

Si è occupato di moda e design, fornendo i propri disegni per la realizzazione della collezione di moda Primavera Estate Donna per la Maison Enrico Coveri[14] presentati alla settimana della moda di Milano nel 2008, con gli stessi disegni sono stati realizzati complementi e mobili imbottiti presentati in occasione del Salone del Mobile di Milano nel 2009[15][16][17], nello stesso anno è stato inserito nella mostra celebrativa sul Futurismo "Futurismo nel suo centenario la continuità"[18] realizzata a Cavallino (LE) presso la Galleria del Palazzo Ducale, presentata da Luigi Tallarico, e nella mostra A+B+C/= F Futurismo,[19] presentata da Philippe Daverio.

Ha realizzato la XII edizione di Tende al Mare a Cesenatico, manifestazione ideata da Dario Fo.[20]

Realizza una scultura pubblica nella città di Alessandria.[21]

Nel 2011 la mostra sul futurismo italiano gli dedica una sala al Guangdong Art Museum di Canton ed esposta in precedenza al NAMOC di Pechino[22][23]

Ha esposto nei padiglioni regionali Emilia-Romagna e Piemonte della 54 Biennale di Venezia[24] al Museo Santa Giulia di Brescia,[25] alla Fondazione Palmieri[26] a Lecce, al Macro[27] a Santa Rita[28][29] e all'Auditorium Conciliazione[30] a Roma.

La ricerca più recente lo ha portato ad indagare sul sociale realizzando la mostra Touroperator[31], un progetto realizzato con il legno degli scafi dei migranti approdati a Lampedusa, esposto ai Musei San Domenico a Forlì, al parlamento Europeo a Bruxelles e presso la sede della Regione Emilia Romagna a Bologna.

Opera realizzata con il legno degli scafi dei migranti approdati a Lampedusa
San Paolo (BR) 1999 al Museo Brasilero da Escultura con Mike Belzer animatore del film Nightmare Before Christmas
Massimo Sansavini e Mike Belzer
Rio De Janeiro 1999, Massimo Sansavini con Oscar Niemeyer per la presentazione del catalogo della mostra esposta al Museu Brasilero da Escultura.

Pagine Correlate[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale http://www.sansavini.it

Pubblicazioni[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MASSIMO SANSAVINI, su www.torcular.it. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2007).
  2. ^ Comunicato Stampa Sansavini, su www.torcular.it. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  3. ^ Catalogo Torcular, edizioni Milano
  4. ^ Mostra da Picasso a Botero, su @GO Communication | strategie di comunicazione. URL consultato il 24 aprile 2017.
  5. ^ Discoveritalia - Agenda Eventi - Da Picasso a Botero. Capolavori dell'arte del Novecento Arezzo (AR), su www.discoveritalia.it. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  6. ^ Sansavini per la maison Coveri, su Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  7. ^ Dal 22 Settembre al 10 Novembre, l'Istituto Italiano di Cultura di Wolsburg ospita la mostra, in Gangemi Editore SpA. URL consultato il 24 aprile 2017.
  8. ^ Neverland, su www.iicberlino.esteri.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  9. ^ Massimo Sansavini. Neverland. URL consultato il 29 aprile 2017.
  10. ^ Intervistando Massimo Sansavini, in Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  11. ^ Arte di plastica. Guida all'uso creativo di resine, poliuretani e siliconi - Andros - Libro - Ikon - Creativamente | IBS, su www.ibs.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  12. ^ MonrifNet, Le forme e i colori di Sansavini
    illuminano il Palazzo della Fondazione - il Resto del Carlino foto
    . URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  13. ^ Massimo Sansavini Fondazione Cassa dei Risparmi Forli' (FC), su 1995-2015.undo.net. URL consultato il 24 aprile 2017.
  14. ^ Sansavini per la maison Coveri, su Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  15. ^ Enrico Coveri Living Massimo Sansavini per Aster Cucine - Paperblog, in Paperblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  16. ^ Profumo Pop Heart Enrico Coveri e Massimo Sansavini... arte & moda, su myartistic.blogspot.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  17. ^ I nuovi profumi Enrico Coveri Pop Heart, su www.luxgallery.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  18. ^ http://www.exibart.com, Mostra dedicata al Futurismo a Palazzo Ducale di Cavallino in Salento, su Exibart. URL consultato il 24 aprile 2017.
  19. ^ A+B+C/F=Futurismo. 100 anni di parole in libertà ad Alessandria, in Artsblog. URL consultato il 24 aprile 2017.
  20. ^ "Le tende al mare: I colori del cuore" Massimo Sansavini per Enrico Coveri — E-R Istituto per i beni artistici culturali e naturali, su ibc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  21. ^ Google Maps, su Google Maps. URL consultato il 24 aprile 2017.
  22. ^ Da Alessandria a Canton: i sogni dei futuristi sbarcano in Cina - Il Sole 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 24 aprile 2017.
  23. ^ Il Futurismo come avanguardia globale, in Culturaitalia. URL consultato il 24 aprile 2017.
  24. ^ http://www.exibart.com, 54° Biennale di Venezia, padiglione Italia, su Exibart. URL consultato il 24 aprile 2017.
  25. ^ Brescia Musei - Eventi e mostre - La Città dell'Anima. Il Disebocchio, su www.bresciamusei.com. URL consultato il 24 aprile 2017.
  26. ^ engsolutions.it, Massimo Sansavini, in Fondazione Palmieri, galleria d'arte, eventi culturali a Lecce, 1º giugno 2014. URL consultato il 24 aprile 2017.
  27. ^ C’ERA UNA VOLTA…Primo Festival di Family Artentainment di Roma Capitale / Eventi - MACRO, su www.museomacro.org. URL consultato il 24 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  28. ^ Softheart: frammenti di un discorso amoroso, su Racconti da... Sala Santa Rita, 19 gennaio 2011. URL consultato il 24 aprile 2017.
  29. ^ Softheart Passioni Grandi Passioni, su Racconti da... Sala Santa Rita, 20 gennaio 2011. URL consultato il 24 aprile 2017.
  30. ^ Alla Conciliazione le note di Verdi in quaranta quadri. URL consultato il 24 aprile 2017.
  31. ^ Arte e migranti - Il Post, in Il Post, 7 novembre 2016. URL consultato il 24 aprile 2017.
  32. ^ ICCU, Risultati sintetici, su opac.sbn.it. URL consultato il 26 aprile 2017.
Controllo di autoritàVIAF (EN90306643 · ISNI (EN0000 0003 5554 5502 · SBN IT\ICCU\RAVV\250462 · LCCN (ENno2002099481 · WorldCat Identities (ENno2002-099481

[1]