Massimo Puliani

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Massimo Puliani
(foto di Mario Dondero realizzata nel 2006)

Massimo Puliani (Fano, 1957) è un docente, regista teatrale e promotore di eventi artistici, italiano.

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre interessato alla ricerca di nuovi linguaggi artistici, con particolare attenzione alle forme espressive del teatro e delle nuove tecnologie dell'arte, la sua attività si sviluppa simbioticamente sia nel campo della produzione (come regista e promotore di festival e di eventi artistici nell'ambito della video/art) che nell'analisi e nello studio della fenomenologia dell'arte contemporanea (come docente e autore di saggi critici).

Si laurea in Lettere all'Università di Bologna. Nel 2000, a seguito di concorso per titoli ed esami, ottiene l'idoneità all'insegnamento per le materie “Storia dello Spettacolo” e “Regia” con nomina di Docente di Prima Fascia dal Ministero dell'Università e Ricerca. Insegna all'Accademia di belle arti di Macerata (Corso di Comunicazione Visiva Multimediale). Ha insegnato Storia del Teatro all'Accademia di Belle Arti di Urbino (dal 1996 al 2000) e all'Università del Costume e della Moda - Polo di Rimini (dal 2000 al 2007).

Nel 2007 è nominato dall'Università di Bologna docente a contratto per la materia “Istituzioni di Regia” al DAMS. A Bologna è stata una sorta di ritorno alle origini, in quanto la sua formazione artistica e culturale nasce proprio negli anni Settanta negli ambienti universitari bolognesi dove segue le lezioni di personalità della cultura e del teatro, da Luigi Squarzina e Luigi Gozzi (con i quali si laurea con una tesi su “Majakovskij e il Cubofuturismo russo”), a Claudio Meldolesi, Ferruccio Marotti, Franco Ruffini, Umberto Eco, Piero Camporesi ecc.

L'attività teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Le prime esperienze giovanili sono nell'ambito del cosiddetto “teatro di base” collocato in una realtà decentrata ma vivace (come quella fanese) dove avvia attività di gruppo e una rete teatrale partecipando a festival di teatro di ricerca (tra cui Polverigi), a rassegne dell'avanguardia romana a “La Piramide”, “Alla Ringhiera”, “Trastevere”, “Vascello”), a rassegne torinesi al “Cabaret Voltaire” e alla seconda kermesse a Ivrea nell'87, e a quelle milanesi (“Teatro dell'Elfo” e “Out Off”).

Come regista teatrale, realizza circa venti spettacoli di autori contemporanei da Vladimir Majakovskij, a Samuel Beckett da Jean Genet a Bernard-Marie Koltès agli italiani Raffaello Baldini, Luciano Anselmi e Pier Paolo Pasolini. Molto importante nella sua formazione culturale è l'attività con TeatrOrizzonti di Urbino, un festival che diverrà sotto la sua direzione dal 1986 al 1996, un luogo di ricerca teatrale (memorabile è l'originale allestimento alla stazione ferroviaria de L'uomo dal fiore in bocca con la regia di Memè Perlini[1], o di Marienbad[2] per la regia dello stesso Puliani a Palazzo Ducale di Urbino) e di analisi sui linguaggi del teatro di sperimentazione. In questo ambito propone una riflessione estetica sulle modalità operative del Teatro di Ricerca nel passaggio dal Teatro d'Immagine alla riappropriazione della "parola". Con alcuni critici militanti del teatro, fra cui Giuseppe Bartolucci, Maurizio Grande, Nico Garrone, Franco Cordelli, Franco Quadri, Giorgio Sebastiano Brizio, Cesare Milanese, Carlo Infante dà vita ad un convegno dal titolo "Teatro come Poiesis". In particolare con Giuseppe Bartolucci promuove uno spazio aperto alle nuove generazioni dei gruppi di ricerca (dalla Raffaello Sanzio a Marcido Marcidoris a Piccolo Parallelo ecc).

In questo ambiente urbinate con Gualtiero De Santi promuove il premio di Drammaturgia che sarà assegnato a registi che con la loro scrittura scenica possono essere considerati dei veri autori, da Aldo Trionfo (1989), a Dario Fo (1991), da Luca Ronconi (1990) a Giorgio Gaber (1990) fino a Giorgio Strehler premiato nel 1996 al Piccolo Teatro di Milano - Teatro Studio a nome del rettore dell'Università di Urbino Carlo Bo.

In seguito, dividendo la sua passione per il teatro anche come organizzatore, inaugura diversi teatri nel pesarese (come direttore del TSR e poi della Rete dello Stabile delle Marche fino al 2006) tra cui il Teatro della Fortuna di Fano (1998) con una collaborazione ad una produzione di Robert Wilson (Wings on rock) e di Moni Ovadia[3] (Mama, mamele, mama....). È direttore di FanoTeatro dal 1995 al 2003, del Teatro Comunale di Cagli dal 2012 al 2015, dei Festival "I Mode Visions" e "In-dipendenze" a Macerata (2004-2016), e della rassegna "Teatro a Palazzo Ducale" di Urbino (2017).

Due autori di riferimento: Beckett e Pasolini[modifica | modifica wikitesto]

I drammaturghi ai quali dedica una particolare attenzione sono Samuel Beckett e Pier Paolo Pasolini.

Del Premio Nobel per la Letteratura è studioso sia del teatro che della produzione multimediale radiofonica, cinematografica e televisiva. Con la pubblicazione di PlayBeckett: visioni multimediali nell'opera di Samuel Beckett è invitato a numerosi convegni e iniziative dedicate al teatro di Beckett. Come regista mette in scena tre versioni di Aspettando Godot di cui una, quella del 1995, nata da uno stage beckettiano con Ferruccio Soleri e Sergio Bustric), una versione “cibernetica” di Finale di Partita[4] (2002) e laboratori su “Giorni Felici” e “L'ultimo Nastro di Krapp”. Realizza un Festival Beckett nel 1995 a Urbino con Carlo Quartucci, Carla Tatò, Carlo Cecchi e Valerio Binasco.[5](Con Quartucci e Tatò metterà in scena nel 2000 a Roma, al Teatro Ateneo e a Fano, una versione de “La cantatrice calva” con scene di Jannis Kounellis).

Nel 2006 incentra il festival multimediale I.Mode Visions dell'Accademia di belle arti di Macerata sulla produzione digitale e televisiva di Beckett.

Nel 2007 al Teatro comunale di Cagli propone il progetto 101BECKETT in occasione delle celebrazioni del Centenario della nascita dello scrittore irlandese. Per l'occasione commissiona a Mario Dondero una mostra fotografica con i famosi scatti del gruppo del “Nouveau Roman”.

Grazie alle foto di Enrica Scalfari realizza una ricostruzione video dello spettacolo del 1990 “Aspettando Godot” per la regia di Giorgio Gaber.[6]

Nel 2008 al DAMS di Bologna, in collaborazione con il sito “samuelbeckett.it “curato da Federico Platania e con Alessandro Forlani, promuove 102BECKETT sul tema “Beckett e la politica”.

La frequentazione del teatro di Pier Paolo Pasolini nasce negli anni Ottanta con l'incontro con gli intellettuali urbinati (Paolo Volponi, Gualtiero De Santi, Donatella Marchi).

Sviluppa una progettualità pluriennale su Pasolini che produrrà un festival a Urbino il 15/18 aprile 1991 dal titolo “Teatro in forma di rosa” con Laura Betti, che farà un recital con Paolo Volponi (le luci e lo spazio scenico erano a cura dello stesso Puliani), un convegno con Bellezza, Naldini, Zigaina, Scalia, Quadri, Nicolini (quest'ultimo recitò “Calderon” in sostituzione della Malina che successivamente venne a Urbino per una cerimonia sotto i Torricini di Palazzo Ducale), Leo De Berardinis, il quale dedicò un concerto a Pasolini; spettacoli “Il padre selvaggio” con Fabrizio Bartolucci e musiche del contrabbassista degli Area, Ares Tavolazzi, “Episodi da Orgia” regia di Lorenzo Loris, “Parole di Edipo” di Dark Camera con Marcello Sambati ecc.; e una pubblicazione sulla "centralità della parola nel teatro dello scrittore friulano".[7]

In particolare l'attività filologica e l'interpretazione del Teatro di Pasolini fu approfondito grazie all'incontro con l'attrice Marisa Fabbri con la quale terrà una serie di laboratori fra cui uno stage a Napoli (Università e Teatro Nuovo nel 1992) con la messinscena di “Bestia da stile” già allestito da Cherif.

La ricerca sul Teatro di Pasolini si è poi sviluppata attraverso la multimedialità espressa dal regista e autore teatrale, in particolare nei confronti dei testi minori (fra cui “Vivo e Coscienza”) e nella variegata produzione documentaristica oggetto di un corso monografico in Accademia con interessanti progetti realizzati dai videomakers/studenti.

Attività multimediale e docufilm[modifica | modifica wikitesto]

Per la RAI TV realizza alcune versioni teatrali dei suoi spettacoli (Nosferatu e Igne Migne) e partecipa al Prix Italia con l'opera video Harley Davidson. È autore di regie televisive: “Alfabeto Apocalittico” di e con Edoardo Sanguineti e Stefano Scodanibbio e immagini di Enrico Baj (Macerata, ‘06); “I Canti” di Leopardi con Paolo Graziosi (Roma, ‘14); “Res Humana” su testi poetici di S. Cecchi, G. Mancini e G.D’Elia con composizioni di Anzaghi/Benati/Grandi/Guarnieri/Landuzzi (Cagli, ‘14). Nello specifico pittorico, cura la regia della detective story multimediale (con lettura teatrale dal vivo) su La flagellazione di Piero della Francesca, tratta dagli studi di Dante Piermattei. È autore di interviste nel 2006 all'amico fotografo Mario Dondero con il quale realizzerà tre mostre, una su “Beckett e la Francia nel 1959”, una su “Gaber e l'Italia degli anni Cinquanta” e una antologica di oltre 300 scatti presentata in occasione del conferimento al maestro ottantenne dell'Honoris causa a Macerata. Quasi un testamento l'intervista allo sceneggiatore/poeta Tonino Guerra incontrato nella sua casa a Pennabilli dopo una serata con Eugenio Barba. L’intervista era incentrata sulla poetica di Michelangelo Antonioni. Con il progetto multimediale ”La Memoria Garanzia di Libertà” realizzato dal 2008 al 2012 per la Regione Marche produce un archivio di oltre 30 ore con 20 interviste a testimoni I.M.I. Internati Militari Italiani. Il desiderio di ricerca e di documentazione di queste “voci” nella storia della Resistenza nasce dal fatto che il padre di Puliani fu uno dei deportati in Germania per aver scelto di non aderire alla Repubblica di Salò.

La sua passione per queste tematiche (che sono trasmesse anche sul piano didattico dove incentra il suo corso sulla “Deportazione e il Neorealismo”) sfocia nel 2013 quando realizza il primo docufilm: “22 marzo 1944: forse solo un'idea poté dire che cos'è il morire a Montalto” (35') sull'eccidio dei giovani di Tolentino.[8] Nel 2014 cura il testo e il video montaggio di "Storia di una mitragliatrice" (4' docufilm di Loredana Fedeli sulla strage di Morro di Camerino-Mc). Annualmente per la Giornata della Memoria propone all'Accademia di Belle Arti di Macerata un programma multimediale con forti provocazioni fra fatti del passato e eventi legati all'attualità. Sempre nel 2008 (a Macerata e a Fano) promuove progetti di studio tematici sulla cinematografia di Michelangelo Antonioni, e sul Teatro in Televisione di Marco Paolini con videointerviste a Ilvo Diamanti, Milena Gabanelli, Giovanna Marini.

Per il quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini realizza il docu-drama" Vivo e Coscienza" [9] tratto dal testo per musica e danza scritto da Pasolini nel 1963 (ma mai rappresentato) utilizzando le musiche di Bruno Maderna, tratte da “Hyperion”(1964) e una citazione di “La Rabbia” (1963) di Pasolini con voce di Giorgio Bassani.[10] L'opera viene richiesta dalla direzione del Festival SIGNES DE NUIT di Parigi e presentata nella sezione "Pasolini Experimental" il 4.12.2016. Nel 2016 realizza il documentario dedicato al fotografo/giornalista Mario Dondero, dal titolo “Mario Dondero Honoris Causa: discorsi, canzoni e immagini di un uomo che voleva raggiungere la luna" (30')[11]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • PlayBeckett: visioni multimediali nell'opera di Samuel Beckett (in collaborazione con Alessandro Forlani), Halley Editrice, 2006 ISBN 978-88-7589-150-3
  • SvobodaMagika: polyvisioni sceniche di Josef Svoboda ("Intolleranza 1960" di Nono, "Faust" interpretato da Strehler, "La traviata" di Verdi) (in collaborazione con Alessandro Forlani), Halley Editrice, 2006 ISBN 978-88-7589-151-0
  • Il mistero della parola,[12] capitoli critici sul teatro di Pier Paolo Pasolini (In collaborazione con Gualtiero De Santi), Edizioni Il Cigno, 1995
  • Teatro come Poiesis - Linguaggi della scena anni ‘80 (con interventi di Giuseppe Bartolucci, Maurizio Grande e Carlo Infante), Edizioni Lavoro editoriale, 1986
  • Giacomo Torelli: Scenografo e Architetto dell'Antico Teatro della Fortuna AA.VV. a cura di M.P.(atti di un convegno internazionale tenutosi a Fano nel '96), Edizioni Centro Teatro 1996
  • Gaberscik:[13] Il teatro di Giorgio Gaber: testo, rappresentazione, modello (in collaborazione con Alessandro Forlani e Valeria Buss), Hacca Editrice, 2009 ISBN 978-88-89920-30-5
  • REPORT PAOLINI Informazione/Spettacolo Verità/Finzione con interviste a Ilvo Diamanti, Milena Gabanelli, Giovanna Marini e Marco Paolini, ed. CSMM, 2010 ISBN 978-88-97045-02-1

- Saggi pubblicati

  • El teatro im/posible en TV de Marco Paolini in Zibaldone. Estudios italianos (Università di Valencia) Vol 4, No 1 (2016): El Teatro di Narrazione italiano. Texto y contexto ISSN: 2255-3576
  • Ascanio Celestini: la memoria del padre y de la abuela in Zibaldone. Estudios italianos (Università di Valencia) Vol 4, No 1 (2016): El Teatro di Narrazione italiano. Texto y contexto ISSN: 2255-3576
  • Un incontro tridimensionale con il teatro/danza di Bausch: “Pina” di Wim Wenders in "Il Respiro dello Spazio", ed. Nicomp Laboratorio Editoriale, 2015
  • HAMLETMACHINE di Heiner Müller, regia di Robert Wilson, Festival di Spoleto 2017, recensione su "Ateatri"
  • Wilson e Beckett, in www.samuelbeckett.it 2009,
  • Teatro della visione: Robert Wilson, libretto di sala, Teatro della Fortuna , Fano 1998 [1]

Collana LA VISIONE della GUERRA:[14] tre volumi ed. CSMM 2010

  • Eroi e Bastardi senza Gloria (La visione della guerra al Nazi-Fascista nel cinema e nel documentario da Rossellini a Tarantino da Spielberg a Lanzmann) ISBN 978-88-97045-08-3
  • Teatro della Memoria (Samuel Beckett, Thomas Bernhard, Renato Sarti, Giorgio Strehler, Moni Ovadia, Arnoldo Foà, Ascanio Celestini, Marco Paolini - Il caso Fo/Albertazzi) ISBN 978-88-97045-01-4
  • La Memoria garanzia di Libertà (Storie di deportazioni raccontate dagli Internati Militari Italiani, con docu-interviste, diari di guerra e mappatura degli archivi on-line) ISBN 978-88-97045-05-2

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - Premio di Drammaturgia In/Finita a cura del Cust dell'Università di Urbino (Roma, Teatro Vascello)[15]
  • 2006 - Premio Piccola Editoria di Brescia 2006, per il saggio SvobodaMagika

Teatrografia:regie[modifica | modifica wikitesto]

Trilogia della notte: 1.Salomè di Oscar Wilde (Teatro in Trastevere, Roma, 1983) 2.Nosferatu, sinfonia delle tenebre da Murnau-Werner Herzog (Teatro in Trastevere, Roma,1985) 3.Titanic, ultimo valzer, da Hans Magnus Enzensberger (Teatro in Trastevere, Roma,1986)

Contributi e collaborazioni registiche a opere liriche, di danza, poesia e musica

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Perlini:, delteatro.it.
  2. ^ massimopuliani.blogspot.it, http://massimopuliani.blogspot.it/2016/05/marienbad-urbino-albertazzi.html .
  3. ^ Ovadia:, ricerca.repubblica.it.
  4. ^ Finale di partita:, ricerca.repubblica.it.
  5. ^ ricerca.repubblica.it, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/05/15/tutto-beckett-prima-dopo-godot.html .
  6. ^ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=vjN4UISdksg .
  7. ^ ricerca.repubblica.it, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/04/10/urbino-omaggio-al-poeta-pasolini.html: ..
  8. ^ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=xG8jD956sb8 .
  9. ^ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=j5GsTPgp6Qs&feature=youtu.be .
  10. ^ inscenagiornale.it, http://www.inscenagiornale.it/?p=1660 .
  11. ^ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=PbZLiuinjLw&t=1235s .
  12. ^ Il mistero della parola:, ilcigno.org.
  13. ^ Gaberscik:, hacca.it.
  14. ^ CSMM edizioni:, centrostudimultimedialibri.blogspot.com.
  15. ^ ricerca.repubblica.it, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/12/08/una-poltrona-ricordi-il-telecomando.html?ref=search .
  16. ^ teatrovascello.it, http://www.teatrovascello.it/archivio/pdf/Vascello_10_anni.pdf .
  17. ^ archiviostorico.unita.it, http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1980_03/19800314_0015.pdf&query=Marco%20Ventimiglia%20%22Marco%20Ferreri%22 .
  18. ^ massimopuliani.blogspot.it, http://massimopuliani.blogspot.it/2016/05/marienbad-urbino-albertazzi.html .
  19. ^ ricerca.repubblica.it, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/05/25/urbino-orizzonti-su-koltes.html .
  20. ^ massimopuliani.blogspot.it, http://massimopuliani.blogspot.it/2016/04/articoli-archivio.html .
  21. ^ teatrovascello.it, http://www.teatrovascello.it/archivio/pdf/Vascello_10_anni.pdf .
  22. ^ teatrovascello.it, http://www.teatrovascello.it/archivio/pdf/Vascello_10_anni.pdf .
  23. ^ ilrestodelcarlino.it, http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/dance-immersion-festival-pasolini-1.1200719 .

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]