Massimo Panizzi

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Massimo Panizzi
Generale di Divisione Massimo Panizzi.jpg
Generale Massimo Panizzi, Vice Rappresentante Militare Italiano e Capo Area NATO alla Rappresentanza Militare Italiana presso i Comitati Militari di NATO e UE a Bruxelles
NascitaMarina di Carrara, 10 ottobre 1962
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataCoat of arms of the Esercito Italiano.svgEsercito Italiano
ArmaFanteria
SpecialitàAlpini
Anni di servizio1981 - oggi
GradoRank insignia of generale di divisione of the Army of Italy (1973).svg Gen. D.
Comandante diSusa Alpini Battalion.png Battaglione Alpini "Susa"

CoA mil ITA rgt alpini 008.png 8º Reggimento Alpini

CoA mil ITA alp bde Taurinense.png Brigata Alpina "Taurinense"

Distintivo del Comando Regione Militare Nord.png Comando Regione Militare Nord

Decorazionivedi qui
Altre caricheResolute Support.svg Capo della Divisione Supporti di NATO Resolute Support in Afghanistan
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Massimo Panizzi (Marina di Carrara, 10 ottobre 1962) è un militare italiano, Generale di Divisione dell’Esercito Italiano, specialità Fanteria Alpini.

Nella sua carriera è stato Comandante di unità alpine dal livello compagnia a brigata, Portavoce della Missione NATO KFOR, Portavoce e Consigliere di Comunicazione del Presidente del Comitato Militare NATO, Consigliere di Comunicazione Strategica per lo Staff Militare Internazionale (IMS) della NATO a Bruxelles, Comandante Interregionale del Comando Regione Militare Nord, Vice Comandante per il Territorio del Comando Truppe Alpine, Capo della Divisione Supporti del Comando della Missione NATO Resolute Support in Afghanistan. Dal 1° settembre 2019 ricopre l’incarico di Vice Rappresentante Militare Italiano e Capo Area NATO alla Rappresentanza Militare Italiana presso i Comitati Militari di NATO e UE a Bruxelles[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Generale Massimo Panizzi è nato a Marina di Carrara il 10 ottobre 1962. È entrato in Accademia Militare a Modena nel 1981, con il 163° Corso “Lealtà”, e ha frequentato diversi corsi accademici e universitari, tra cui il 120º Corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra a Civitavecchia e il 1° Corso Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI). È laureato in Pedagogia e in Scienze Strategiche all’Università degli Studi di Torino e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università degli Studi di Trieste[2]. Ha conseguito i master universitari in Studi Europei presso l’Istituto “Alcide de Gasperi” a Roma, in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino, in Studi Strategici e Militari Internazionali presso l’Università di Milano, in Peacekeeping e Security Studies all’Università degli Studi Roma Tre. Ha, inoltre, frequentato con merito il Corso “The Civilian Personnel of Peace-Keeping/Humanitarian Operations and Elections Monitoring Missions” presso l’Università di Pisa e il Corso di Specializzazione in Management della Logistica presso l’Università Roma Tre.

Ha condotto e pubblicato, nel 2004, per conto del Centro Militare di Studi Strategici della Difesa (CeMiSS), una Ricerca sulle relazioni fra i Militari e le Organizzazioni Non Governative nelle Operazioni di Risposta alle Crisi[3]. È iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti del Lazio e nel Registro Nazionale CEPAS degli Esperti di Marketing e Comunicazione. Ha collaborato con diverse redazioni e testate giornalistiche, tra le quali “Affari Esteri”[4][5], “Rivista Militare”[6], “Informazioni della Difesa”, “Tecnologia e Difesa”, “Panorama Difesa”.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di comando e di staff. Tra il 1986 e il 1991, con il grado di Tenente ha comandato la Compagnia presso il Battaglione “L’Aquila” nel capoluogo abruzzese, il Battaglione “Mondovì” a Cuneo e la Scuola Militare Alpina di Aosta. Successivamente, ha ricoperto incarichi di staff presso l’Ufficio Affari Generali, l’Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito e l’Ispettorato per la Formazione e la Specializzazione dell’Esercito, a Roma[7].

Nel 2001 ha comandato il Battaglione Alpini "Susa" a Pinerolo e, nel biennio 2005-07, l’8° Reggimento Alpini a Cividale del Friuli (Udine)[8], con il quale ha curato la costituzione e la validazione del Reggimento Multinazionale del Battle Group Europeo su base Brigata Alpina “Julia”[9].

Nel 2008, nel grado di Colonnello, ha frequentato il Centro Alti Studi Militari (CHEM) e l’Istituto di Alti Studi della Difesa Nazionale (IHEDN), presso l’École Militaire a Parigi.

Dal 2008 al 2011 è stato Portavoce e Consigliere di Comunicazione del Presidente del Comitato Militare NATO Ammiraglio Giampaolo Di Paola e Consigliere di Comunicazione Strategica per lo Staff Militare Internazionale (IMS) della NATO a Bruxelles[10][11]. Successivamente, è stato Capo Gruppo di Progetto sulla Comunicazione Strategica del Ministero della Difesa per poi ricoprire, fino al mese di agosto 2013, l’incarico di Capo Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Difesa. In questa funzione, ha elaborato e redatto la prima Direttiva Ministeriale sulla Comunicazione Strategica della Difesa[12].

Nel grado di Generale di Brigata è stato, sino al marzo 2015, Comandante della Brigata Alpina “Taurinense”[13] e in questo periodo ha diretto e portato a compimento il progetto di costituzione del Comando Brigata congiunto bi-nazionale Italo-Francese, di rilevanza internazionale[14]. Per questo risultato, nel 2016, è stato insignito dal Presidente della Repubblica francese dell’Onorificenza di Cavaliere della Legion d’Honneur[15]. Nello stesso periodo ha diretto le operazioni dei reparti della Brigata impegnati, nell’autunno 2014, nel soccorso alle popolazioni colpite dalle alluvioni in Liguria e basso Piemonte[16]. La Brigata Alpina “Taurinense”, sotto la sua guida ha ottenuto, fra le altre, la Cittadinanza onoraria della città di Torino[17] e ha realizzato convenzioni in ambito formativo e addestrativo con lo Staff College delle Nazioni Unite (UNSSC)[18][19].

Da marzo 2015 a gennaio 2016 ha prestato servizio presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, a Torino, ove ha ricoperto gli incarichi di Capo di Stato Maggiore, Vice Comandante della Formazione e Comandante del Reparto Corsi. In tale periodo ha elaborato, con il Comune di Torino e l’Università degli Studi di Torino, il Progetto denominato “Torino Capitale del Peace-Keeping”[20] e ha realizzato una serie d’iniziative a sfondo storico/formativo/culturale di carattere permanente con sodalizi quali la Fondazione Cavour[21], l’Accademia delle Scienze[22] e l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI).

Da gennaio a luglio 2016 ha ricoperto l’incarico di Comandante Interregionale della Regione Militare Nord[23]. In quella funzione ha sviluppato, fra gli altri, alcuni progetti culturali e infrastrutturali con il Comune di Torino e la Regione Piemonte, fra i quali l’allestimento del nuovo Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria presso il Mastio della Cittadella[24].

Da luglio 2016 a maggio 2018 ha svolto l’incarico di Vice Comandante per il Territorio del Comando Truppe Alpine a Bolzano, seguento il progetto di riconfigurazione del predetto Comando operativo in Comando multifunzione[25][26].

Da giugno 2018 è stato Italian Senior National Representavie (IT-SNR) in Afghanistan[27] e, sino a luglio 2019, Deputy Chief of Staff Support (D-COS SPT) del Comando della Missione NATO Resolute Support a Kabul[28]. In tale incarico è stato responsabile del coordinamento della Logistica di Teatro, della gestione del Personale militare e civile NATO del Comando, della parte ingegneristica delle basi strategiche NATO (aeroporti, comandi e ospedali), del budget della Missione, della sicurezza del Quartier Generale, delle Comunicazioni Operative (inclusa la Cyber Defense), oltre alla corretta implementazione dell’Accordo tra Forze NATO e Repubblica Islamica dell’Afghanistan (Status of Forces Agreement)[29]. Dal 1° settembre 2019 ricopre l’incarico di Vice Rappresentante Militare Italiano e Capo Area NATO alla Rappresentanza Militare Italiana presso i Comitati Militari di NATO e UE a Bruxelles[30].

Missioni all’estero[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla missione NATO Resolute Support in Afghanistan, alla quale ha preso parte dal giugno 2018 al luglio 2019, il Generale Panizzi ha partecipato alle missioni internazionali in Bosnia Erzegovina (1996-97) nei contingenti NATO IFOR e SFOR; in Kosovo (2001), alla guida del Battaglione Alpini "Susa" e, successivamente, quale Portavoce della KFOR, il Contingente militare internazionale in Kosovo a guida NATO (2002-03) [31]. Nel 2004 ha preso parte all’Operazione “Antica Babilonia” a Bagdad (Iraq), quale Assistente Militare del Vice Comandante del Corpo d'armata Multinazionale (MNC-I) a guida statunitense.

Onorificenze e decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 2017[32]
Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2012[33]
Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2005[34]
Croce d’Argento al Merito dell’Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d’Argento al Merito dell’Esercito
«Capo della pubblica informazione del comando di Kfor e portavoce del comandante, nell'ambito dell'operazione "JOINT GUARDIAN" in Kosovo, ha svolto il proprio incarico con raro senso di responsabilità e straordinario spirito di sacrificio, assicurando, in ogni circostanza, il corretto sviluppo delle attività mediatiche in particolare, in un ambiente caratterizzato da violenza interetnica, degrado sociale, attività sovversiva e aperta ostilità, consapevole dell'importanza della propria branca nel campo operativo, ha salvaguardato l'immagine della forza multinazionale e quella del suo comandante mantenendo contatti altamente professionali e decisi con tutto il mondo dell'informazione con elevato spirito di servizio e grande dedizione ha coordinato le attività di pubblica informazione con quelle di guerra psicologica contribuendo all'efficacia dell'information Campaign. Incurante dei disagi e dei rischi personali, ha coordinato, con eccezionale competenza, le attività pubbliche con gli organi preposti alla sicurezza fisica, dei trasporti e delle comunicazioni dei. comandante, garantendo sempre una perfetta cornice di sicurezza. Chiaro esempio di altissime virtù militari che ha suscitato l'ammirazione e l'incondizionato apprezzamento del comandante, dello staff multinazionale e delle unità dipendenti e ha contribuito ad accrescere il prestigio della Forza Armata e dell'Italia nel contesto internazionale. Pristina (Kosovo), 25 marzo 2003 - 3 ottobre 2003.»
— 28 ottobre 2005[35]
Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito
«Interprete ed Ufficiale addetto al Comandante la Brigata multinazionale nord partecipante in Bosnia-Herzegovina all'operazione "Constant Guard", operava con generosità eccezionale, grandissima professionalità, spiccato senso di responsabilità, elevato spirito di servizio e di sacrificio, fornendo un apporto di pensiero di assoluto pregio, qualificatissimo e pienamente adeguato alle esigenze. Profondo conoscitore di numerose lingue straniere, assolveva brillantemente le funzioni di rappresentante del Contingente italiano nelle numerose occasioni di riunioni multinazionali ad elevatissimo livello, meritando i più sinceri ed immediati riconoscimenti degli interlocutori. Ufficiale emergente per spessore intellettuale e professionale, operava con eccezionale generosità, fornendo in ogni circostanza il suo prezioso contributo anche in settori diversi da quello di sua competenza. Grazie alla sua elevatissima professionalità ed agli elevatissimi risultati conseguiti in ogni occasione, riscuoteva il plauso delle maggiori autorità civili e militari presenti in zona d'operazioni e contribuiva ad elevare l'immagine delle Forze Armate Italiane in ambito internazionale. Sarajevo (Bosnia-Herzegovina), 09 giugno - 31 agosto 1997.»
— 8 marzo 2000[36]
Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito
«Responsabile della Divisione Supporti della Missione "Resolute Support", in un periodo caratterizzato da una sempre più diffusa minaccia terroristica e da un'accresciuta instabilità politica-sociale, poneva in essere, con prontezza e straordinaria efficacia, tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del personale, riscuotendo l'ammirazione incondizionata del Comandante, dello staff, dei comandi NATO sovraordinati e delle Autorità afghane. Magnifica figura di Ufficiale generale dalle eccezionali virtù militari, ha contribuito in modo determinante al conseguimento di importanti risultati operativi, permettendo di elevare significativamente il prestigio dell'Esercito Italiano e della Nazione in ambito internazionale. Kabul (Afghanistan), giugno 2018 - giugno 2019.»
— 28 febbraio 2020
Medaglia d'Oro al Merito di lungo comando (20 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Merito di lungo comando (20 anni)
Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di carriera militare
Medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana
Croce commemorativa delle operazioni di pace in Bosnia e Kosovo - nastrino per uniforme ordinaria Croce commemorativa delle operazioni di pace in Bosnia e Kosovo
Croce commemorativa delle operazioni in Afghanistan - nastrino per uniforme ordinaria Croce commemorativa delle operazioni in Afghanistan
Croce commemorativa per la cooperazione - nastrino per uniforme ordinaria Croce commemorativa per la cooperazione

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere della Legion d’Honneur (France) [37] - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d’Honneur (France) [37]
Legion of Merit (USA) [38] - nastrino per uniforme ordinaria Legion of Merit (USA) [38]
Medaille d'Or Defense Nationale (France) - nastrino per uniforme ordinaria Medaille d'Or Defense Nationale (France)
Ehrenzeichen der Bundeswehr (DEU) [39] - nastrino per uniforme ordinaria Ehrenzeichen der Bundeswehr (DEU) [39]
U.S. Army Commendation Medal (USA) - nastrino per uniforme ordinaria U.S. Army Commendation Medal (USA)
immagine del nastrino non ancora presente National Defense Medal (Slovenia and Hungary)
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia al Merito militare di 1^ classe – Medalha de D. Afonso Henriques (Portugal)
Medaglia dell’Ordine al Merito della Difesa (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell’Ordine al Merito della Difesa (Estonia)
Medaglia commemorativa NATO per Missione in Afghanistan - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa NATO per Missione in Afghanistan
Medaglia commemorativa NATO per le operazioni in ex Jugoslavia (IFOR – SFOR) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa NATO per le operazioni in ex Jugoslavia (IFOR – SFOR)
Medaglia commemorativa NATO per le operazioni in Kosovo (KFOR) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa NATO per le operazioni in Kosovo (KFOR)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CV del Gen. B. Massimo Panizzi, su difesa.it.
  2. ^ Curriculum Vitae Dirigenti Militari (PDF), su difesa.it.
  3. ^ Cooperazioni tra Forze Armate e organizzazioni non governative nelle operazioni militari di risposta alle crisi, su difesa.it.
  4. ^ Affari Esteri, rivista trimestrale, pubblicazioni del 1999, su affari-esteri.it.
  5. ^ Affari Esteri, rivista trimestrale. Elenco dei collaboratori, su affari-esteri.it.
  6. ^ Rivista Militare n.2/2002. La cooperazione tra civili e militari nella gestione delle crisi, p. 58, su issuu.com.
  7. ^ Dal liceo Repetti alla Nato e alla Legione d’onore: il percorso del Generale di Brigata Massimo Panizzi con Carrara nel cuore, su lagazzettadimassaecarrara.it.
  8. ^ Nuovo comandante all’8° Alpini, su ana.it.
  9. ^ Cambi dei comandanti dell’8° Reggimento Alpini, su vecio.it.
  10. ^ Guerra in Libia, l’Italia avrà il comando navale sull’embargo delle armi, su fanpage.it.
  11. ^ Napoli snodo dell’operazione NATO in Libia, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it.
  12. ^ Direttiva sulla Comunicazione Strategica del Ministero della Difesa (PDF), su difesa.it.
  13. ^ La Brigata Alpina Taurinense ha un nuovo generale: Massimo Panizzi, su torinotoday.it.
  14. ^ La Brigata italo-francese, strumento ideale per la nuova Nato spearhead force: intervista al Gen. Panizzi, comandante della Taurinense, su paolacasoli.com.
  15. ^ Legione d’onore al Generale Massimo Panizzi, su ana.it.
  16. ^ Gli alpini della Taurinense in aiuto a Genova dopo l’alluvione, su quotidianopiemontese.it.
  17. ^ Taurinense cittadina onoraria di Torino, su esercito.difesa.it.
  18. ^ ONU, intesa Staff College - Taurinense, su ansa.it.
  19. ^ Peacekeeping, l’ONU si addestra con la Taurinense, su torinoclick.it.
  20. ^ Torino capitale del peacekeeping. “Qui passione e voglia di formare”, su ricerca.repubblica.it.
  21. ^ Alla Scuola di Applicazione si ricorda Camillo Cavour, su rossosantena.it.
  22. ^ Esercito e Accademia delle Scienze, su esercito.difesa.it.
  23. ^ Avvicendamento tra l’ultimo comandante della Regione Militare Nord e il 1° comandante del “Comando Militare Esercito Piemonte”, su difesaonline.it.
  24. ^ Firma accordo con il Museo Storico Nazionale di Artiglieria, su esercito.difesa.it.
  25. ^ Il Generale Massimo Panizzi trasferito a Bolzano, su lanazione.it.
  26. ^ Conferenza del Generale Massimo Panizzi, vice comandante degli Alpini: “Non c’è progresso senza memoria”, su difesaonline.it.
  27. ^ Afghanistan, 17 anni di guerra e i talebani sono ancora padroni, su panorama.it.
  28. ^ Missione in Afghanistan: Gen. Panizzi assume incarichi di D-COS SPT e di IT-SNR, su difesa.it.
  29. ^ Reportage Afghanistan: Gen. Panizzi, “Addestrare le forze di sicurezza è una delle armi migliori per combattere il terrorismo”, su difesaonline.it.
  30. ^ Il Generale Panizzi alla NATO, su ana.it.
  31. ^ Pasqua, militari italiani Kosovo, messe e menù tutto italiano, su www1.adnkronos.com.
  32. ^ Generale Panizzi, Commandatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it.
  33. ^ Generale Panizzi, Commandatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it.
  34. ^ Generale Panizzi, Commandatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it.
  35. ^ Generale Panizzi, Croce d’argento al merito dell’Esercito, su quirinale.it.
  36. ^ Generale Panizzi, Croce di bronzo al merito dell’Esercito, su quirinale.it.
  37. ^ EI, Legion d’Honneur al Generale Panizzi, su ansa.it.
  38. ^ Il Generale Panizzi decorato alla NATO con la Legione al Merito USA, su difesaonline.it.
  39. ^ Medaglia tedesca per l’operato del Gen. Panizzi in Afghanistan, su ana.it.
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