Massimo Mongai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Massimo Mongai (Roma, 1950) è uno scrittore italiano.

È divenuto noto come autore di fantascienza umoristica vincendo nel 1997 il premio Urania, per poi dedicarsi anche al giallo e al noir.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di padre toscano e madre friulana, dall'età di 12 anni è un attento lettore di fantascienza. I suoi autori di riferimento sono Isaac Asimov, A.E. Van Vogt, Poul Anderson e, soprattutto, Philip José Farmer.

Laureatosi in giurisprudenza, prima di diventare uno scrittore a tempo pieno si dedica a varie occupazioni, tra le quali art prima, e copywriter poi, in qualità di freelance, per varie agenzie pubblicitarie.

Dopo 15 anni decide di scommettere tutto sul proprio talento di scrittore, dapprima come sceneggiatore, poi come autore di noir e, soprattutto, fantascienza. Nel 1997 scrive Memorie di un cuoco d'astronave, un divertito bozzetto in bilico tra saga spaziale e manuale di cucina, con il quale vince il Premio Urania e a cui ha dato un seguito, Memorie di un cuoco di un bordello spaziale (2003).

Tra gli altri suoi romanzi Il gioco degli immortali, Tette e pistole, Cronache non ufficiali di due spie italiane, la raccolta di racconti ucronici Il fascio sulle stelle di Benito Mussolini e Alienati, un romanzo che narra in tono umoristico di un immaginario convegno tra esperti in malattie mentali di tutta la galassia.

Oltre all'attività di scrittore, collabora con vari premi letterari (tra cui Solinas e RiLL), insegna scrittura creativa, scrive su varie riviste, tra cui Il Falcone Maltese, primo magazine italiano dedicato al giallo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Come si scrive un romanzo di genere. Laboratorio di scrittura creativa dal giallo alla fantascienza, Scrittura creativa, Omero, 2007. ISBN 8890186933

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242970678 · LCCN: (ENn2003042074 · SBN: IT\ICCU\CFIV\006122 · ISNI: (EN0000 0003 8575 8891