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Massimo Guglielmi (regista)

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Massimo Guglielmi

Massimo Guglielmi (Venezia, 14 aprile 1954Venezia, 12 aprile 2026) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Iscritto al DAMS di Bologna, dove fu allievo anche di Umberto Eco[1], si laureò in Storia del Cinema con una tesi su Jean-Luc Godard[2]. In seguito frequentò dei corsi di sceneggiatura tenuti da Ugo Pirro e Leo Benvenuti. Dal 1980 cominciò a collaborare con la RAI per numerosi programmi sia radiofonici (alcuni dei quali hanno partecipato in concorso al Prix Italia) che televisivi. Nel 1985 diresse un cortometraggio a soggetto, dal titolo 1960, trasmesso su Raiuno nel programma Passione mia, attirando l'attenzione dei critici.[2]

Con Antonio Tabucchi e Sergio Vecchio, nel 1986 scrisse la sceneggiatura di Rebus, tratta da un racconto dello stesso Tabucchi, risultando fra i vincitori della prima edizione del Premio Solinas[3]. Rebus, girato in Francia l'anno successivo e distribuito nelle sale nel 1989, entra nelle terne del David di Donatello e viene poi invitato al Festival di Mosca. Nel 1991 scrisse la sceneggiatura per Il giardino dell'ossomarino, film che tuttavia non sarà realizzato. Il lungometraggio successivo, Gangsters, vinse il premio CICAE al Festival di Annecy nel 1993. Nel 1994 presentò a Venezia L'estate di Bobby Charlton.[2]

Oltre all'attività di sceneggiatore e regista, Guglielmi si dedicò per molti anni, prima per l'ACD (Associazione Cinema Democratico) e poi per l'Associazione nazionale autori cinematografici alla politica di settore. Fu membro di Commissioni Ministeriali e delegato delle associazioni di categoria in materia sindacale, giuridica e legislativa, per il diritto d'autore e in generale per il settore audiovisivo. Suoi interventi furono pubblicati dai maggiori quotidiani nazionali, da riviste e periodici.

Come relatore partecipò a convegni, dibattiti storici e culturali, in particolare su Cinema Storia e Resistenza con critici, storici e autori come Piero Gobetti, Gianfranco De Bosio, Norberto Bobbio, Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Nanny Loy, Ansano Giannarelli, Giuliano Montaldo, Giuseppe Ferrara, Gianni Rondolino, Florestano Vancini. Tenne corsi, seminari, masterclass e stage di regìa e sceneggiatura cinematografica per Istituti pubblici e privati, sia italiani che internazionali.

Fu l'ideatore e uno dei promotori dell'iniziativa "INTOLERANCE" (film del cinema italiano contro il razzismo e l'intolleranza), presentata alla Mostra di Venezia del 1986.

Dal 2000 fu docente di Sceneggiatura e Regia cinematografica presso l'Accademia Europea di Cinema e Televisione Griffith 2000.

Per la Rai Libri pubblicò il saggio storico e di costume Un naso in salita: Gino Bartali, la sua storia vera (ma piena di bugie).

Tornato a vivere a Venezia, si dedicò alla realizzazione di un docufilm sulla città, più precisamente sul Carnevale del 1979 – il primo dell'era moderna – posto a confronto con il presente, che non è stato portato a termine. Dopo una lunga malattia, morì a Venezia il 12 aprile 2026.[4]

  • Ritorno a casa (1996)
  • K2. Il lato oscuro della Luna (2004)
  • Pasolini and Death: A Purely Intellectual Thriller (2005)

Cortometraggi

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  • 1960 (1985)
  • Porzioni di cielo con nuvole (1986)

Reportage televisivi

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  • Radio Clip
  • Ritorno a casa (Coming home)
  • Milano 1989-1999: il lungo cammino dell'integrazione
  • La morte al lavoro
  • Trieste, città di confini
  • Chi vuole dimenticare Antonio Russo?
  • La casa del futuro
  • Borgomanero-Tibilisi andata e ritorno
  • Acido fenico
  • Underground
  • Un naso in salita: Gino Bartali, la sua storia vera (ma piena di bugie), Torino, Rai Libri, 2002, ISBN 978-8839712011.

Riconoscimenti

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  • 1989 – Premio Selezione David di Donatello (miglior regìa esordienti)
  • 1992 – Premio Speciale della Giuria Villerupt
  • 1992 – Premio CICAE Annecy
  • 1997 – Premio di Qualità
  • 1997 – Gran Premio della Giuria Festival Internazionale di Mons
  • 2005 – Premio UNESCO al B.A.F.F.
  • 2005 – Premio del Pubblico al B.A.F.F.
  • 2011 – Premio Miglior Regìa al B.A.F.F.
  • 2011 – Premio Miglior Film al S.M.F.F.
  • 2011 – Menzione Speciale al Festival “I've seen film” di Rudger Hauer/Milano 2011
  1. Super User, MASSIMO GUGLIELMI, su giffonifilmfestival.it. URL consultato l'11 agosto 2019.
  2. 1 2 3 Sauro Borelli (a cura di), Panorama Italiano, in 51ª Mostra internazionale d'arte cinematografica, Edizioni Biennale, Venezia, 1994, p. 213
  3. REBUS. URL consultato il 23 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2018).
  4. Roberta Brunetti, «Talento impegnato» Cinema e arte in lutto per Massimo Guglielmi, in Il Gazzettino, 16 aprile 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 9234699 · ISNI (EN) 0000 0000 3735 7207 · SBN REAV095430 · LCCN (EN) n2004023082 · GND (DE) 1203166303 · BNF (FR) cb14103673g (data)