Mox Cristadoro

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Mox Cristadoro
Mox Cristadoro radiocity.jpeg
Nazionalità Italia Italia
Genere Rock
Punk rock
Periodo di attività musicale 1983 – in attività
Strumento Batteria

Mox Cristadoro, pseudonimo di Massimiliano Cristadoro (Milano, 7 maggio 1969), è un conduttore radiofonico, critico musicale e musicista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal termine degli anni settanta intraprende la strada del collezionismo di dischi e in seguito quella di batterista autodidatta. Dopo le prime esperienze professionali in ambito musicale sul finire degli anni ottanta, come roadie in alcuni concerti ed eventi milanesi (tra cui Simply Red, Monsters of Rock, Jethro Tull, etc…) e successivamente nella gestione di una nota sala prove milanese, lavora per molti anni nel settore discografico, ricoprendo ruoli dal commerciale all'artistico, sia per etichette indipendenti che multinazionali.

Nel giugno 2001, in qualità di collezionista e profondo conoscitore, partecipa alla trasmissione La notte di Claudio Baglioni su Radio 24, interamente dedicata alla figura del musicista, insieme al grande archivista di dischi italiani Italo Gnocchi e alla conduttrice Roberta Giordano. In seguito, nel 2006, per il medesimo artista è stato ideatore della prima stesura della track-list e del titolo per il box antologico Gli altri tutti qui - Seconda collezione dal 1967 al 2006.

Ha operato da consulente inoltre, nel 2001, nella scelta dei brani dell'album Crocevia dei La Crus e, nel 2003, per la seconda parte della compilation Summer of Love – Ibiza, CD della linea Cool D:Vision (Energy Production).

Dal 2006 al 2008 ha collaborato strettamente con il noto musicista e produttore artistico Lucio Fabbri, come assistente alla produzione.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1989, e per tutti gli anni novanta, inizia ad apparire in radio, ospite di trasmissioni in veste di musicista o come collezionista, presso Radio Peter Flowers, Radio Popolare Milano e infine Radio 24.

Nel 2002 entra a far parte del cast di Radio RockFM, dando vita al format Easy Rider, in cui ripropone lo stile e gli schemi di conduzione senza imposizioni, tipici delle prime radio libere in auge negli anni settanta. Nel suo programma ha ospitato centinaia di figure significative dell'ambito musicale e nella controcultura degli ultimi decenni, tra cui PFM, Area, Jon Anderson, Fish, Alberto Radius, Carmine Appice, le Orme, Marky Ramone, Manuel Agnelli, Claudio Rocchi, Greg Dulli, Marco Philopat, Matteo Guarnaccia, i nascenti Calibro 35 alle loro prime apparizioni radiofoniche e molti altri.

Terminata l'esperienza a Radio RockFM, nel 2009, prende parte al portale linearock.it, webradio con sede negli studi di Radio Lombardia, ove ha ideato e condotto programmi come Spectrum, portando con sé lo scrittore Antonio Oleari; No Control, col giornalista Stefano Gilardino, e, per una breve stagione, Earthlings, su musica, animalismo ed ecologia. Dal 2008 è in onda come ospite fisso e co-conduttore nel programma serale Linea Rock di Marco Garavelli, sulle frequenze di Radio Lombardia.

Tra il 2012 e il 2014 si esibisce in diretta radio e televisiva, sull'emittente a diffusione locale Lombardia Channel, improvvisando dei set acustici con artisti come Massimo Priviero & Michele Gazich (nel progetto FolkRock); Fabio Treves & Alessandro Gariazzo (TBB); Tank & Mitzi (LoveCrave – Noize Machine); GianCarlo Onorato (cantautore e fondatore del gruppo Underground Life); Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti).

Ha inoltre condotto interviste con ospiti internazionali, tra cui Ian Anderson (Jethro Tull), Steve Hackett (ex Genesis), Steven Wilson (ex Porcupine Tree) e Aviv Geffen (Blackfield). Nel settembre 2008 ha presentato un incontro in store a Milano di Keith Emerson e Marc Bonilla, in occasione della pubblicazione del loro album.

Scritture[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 al 2010 ha scritto articoli e recensioni sui magazines musicali Rockstar e RockSound, mentre altre sue recensioni, di concerti e dischi, sono visibili on line sul portale linearock.it. È autore della prefazione del libr 100 dischi ideali per capire il punk (Editori Riuniti), a cura di Stefano Gilardino. In un capitolo autobiografico del libro Lumi di Punk (Agenzia X) a cura di Marco Philopat, racconta la sua esperienza di membro attivo della scena punk hardcore italiana. Sullo stesso volume ha curato anche l'appendice discografica.

Nel marzo 2011 viene pubblicato Radio Days - Storie di RockFM, per Tsunami Edizioni, il primo libro sull'esperienza a Rock FM, in cui si narra l'ultimo periodo di vita della storica emittente e dove compaiono interventi di personaggi come Franz Di Cioccio, Matteo Guarnaccia, il giornalista Beppe Riva e il cantautore Eugenio Finardi, oltre a stralci d'interviste effettuate in diretta radiofonica a Patrizio Fariselli, Alberto Radius e Marky Ramone.

Un suo capitolo biografico compare inoltre sul libro Sviluppi incontrollati, a cura di Aldo Castelli e Massimo Pirotta, nelle testimonianze sullo storico Bloom (locale) di Mezzago, alle porte di Milano. Un intervento su Radio RockFM anche nel libro O casta musica, del musicista genovese Fabio Zuffanti. Suo un capitolo del volume antologico 33 racconti rock, a cura del giornalista musicale Gianni Della Cioppa, pubblicato nel 2014.

Nel febbraio 2014 esce il saggio I 100 migliori dischi del progressive italiano, per Tsunami Edizioni, con la prefazione del musicista Fabio Zuffanti e la postfazione del discografico Matthias Scheller. L'immagine scelta per la copertina è la medesima dello storico album d'esordio del gruppo Biglietto per l'inferno. Libro ristampato più volte dall'anno di pubblicazione, con piccole variazioni e aggiornamenti. Nel marzo 2017 viene immessa sul mercato una nuova edizione, ampliata (gli album diventano 105) e graficamente modificata.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1984 in avanti, l'attività di batterista vede militanza e collaborazioni con varie formazioni e band dell'area milanese. Suona infatti con gli Out, formazione di neoprogressive da Sesto San Giovanni. Nel 1988 incide con i Crash Box l'album Nel cuore, prodotto da Roberto Vernetti. Sempre in quell'anno i Crash Box si esibiscono prima di Toxic Reasons e Zero Boys, sul palco del Centro Sociale Leoncavallo. Maniglia e Mox compariranno nel documentario Italian Punk Hardcore del 2015, con frammenti da una video intervista effettuata nel 2005.

Dal 1991 al 1994 suona nei The Carnival of Fools insieme a Mauro Ermanno Giovanardi. La band ha condiviso il palco con diversi artisti del calibro di Beasts of Bourbon, Hugo Race and the True spirit, Afterhours, Cristina Donà e Africa Unite. Come headliners effettuano due date in Norvegia nell'agosto 1991. Nel giugno 1994, al Palalido di Milano, aprono uno show di Nick Cave and the Bad Seeds.

In una puntata del programma televisivo Tortuga in onda su Rai 3, nel gennaio 1993, assieme ai La Crus di Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti, esegue, per la prima volta in TV, la canzone Il vino di Piero Ciampi, in formazione occasionale e con la partecipazione di Manuel Agnelli (Afterhours) al pianoforte. Nel 1995 registra parti di percussioni in tre brani dell'omonimo disco d'esordio dei La Crus, lavoro che raccoglie ampi consensi di pubblico e critica.

Uno dei progetti più significativi al quale ha contribuito è il gruppo dark gothic MonumentuM, con Roberto Mammarella e la collaborazione di Paolo Mauri (ex Weimar Gesang) e Francesca Nicoli degli Ataraxia. L'album In absentia Christi del 1995 è l'esordio per l'etichetta inglese Misanthropy Records e rappresenta il maggior successo del gruppo a livello internazionale.

Nel 1994 prende parte a un quintetto Krishna-Core, Govinda Hard Core Project, con un mini album prodotto da Rudy Medea, cantante degli Indigesti e la condivisione del palco con le band di riferimento del genere, gli statunitensi Shelter e 108. Nell'album d'esordio Tregua della cantautrice Cristina Donà, suona nel brano Ho sempre me.

Dalle ceneri dei Carnival of Fools nascono intanto i Santa Sangre, con cui nel 1997, pubblica il primo album Ogni città avrà il tuo nome per il Consorzio Produttori Indipendenti, etichetta di Gianni Maroccolo con distribuzione PolyGram. A questo lavoro viene conferito il premio "Fuori dal Mucchio" da parte della rivista Il Mucchio, in occasione del Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, come miglior debutto italiano dello stesso anno. La pelle muta è il secondo lavoro, che esce durante il 2004, quando Mox ha già abbandonato il progetto, pur avendo partecipato alla composizione e alla registrazione dell'album nella sua interezza.

Furious Party, quartetto hardcore crossover, col cantante e produttore Olly Riva dei The Fire (ed ex Shandon) in veste di frontman, che nel 2002 realizza l'unico album Hipocrisy Showroom. Il nome del progetto è preso dal titolo di un disco della punk band toscana Cheetah Chrome Motherfuckers. In seguito a molti concerti in tutta la penisola, suonano anche come supporto al gruppo statunitense Helmet nel 2007. Nel 2014 l'etichetta Ammonia pubblica la compilation Lemmy Knows - A Motorhead Tribute, in cui la band compare con una versione del brano "Slow dance", inciso nel 2004, appena prima dello scioglimento.

Il 29 novembre del 2003, durante l'edizione del M.E.I. di Faenza, Mox Cristadoro si esibisce sul palco un'inconsueta formazione degli Skiantos: i due leader fondatori, Roberto Freak Antoni e Dandy Bestia, sono occasionalmente affiancati dall'estemporanea sezione ritmica dei PAY, con Mox alla batteria. Il repertorio è interamente improntato sugli album del periodo Cramps Records della band, MONO tono e Kinotto.

Partecipa nel 2005 alle registrazioni di tre brani del concept album Federico 3 e il Destino Infausto dei PAY, il gruppo del Dj Ariel di Radio RockFM.

La Rock FM All Stars Band è la cover band della quale fa parte nel periodo in cui lavora per l'omonima emittente milanese, come conduttore di Easy Rider. Questo è un momento di grande successo e visibilità, sui palchi nord e centro italiani, grazie al buon riscontro di pubblico della radio

Ha preso poi parte all'estemporanea band itinerante Treves Blues Friends, dedita alla solidarietà in ospedali, case di riposo, etc., su iniziativa di Fabio Treves, alto rappresentante del blues in Italia.

All'inizio del 2013 nasce Incudine, gruppo di matrice hardcore punk, con elementi provenienti da Crash Box, Real Deal, Rappresaglia, Temporal Sluts.

Nel 2016 prende vita il progetto Christadoro, che vede il coinvolgimento dei musicisti Fabio Zuffanti, Andrea Dal Santo, Pier Panzeri e Paolo "ske" Botta nella realizzazione di un disco con brani della grande scuola cantautorale italiana (Giorgio Gaber, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Franco Battiato, Enrico Ruggeri, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni) rivisitati in chiave Rock. All'album partecipano anche, in qualità di ospiti, Garbo, Giuseppe "Pilly" Cossa del Biglietto per l'inferno, il produttore e violoncellista Zeno Gabaglio e il chitarrista Franco Mussida, mentre il banco di regia è affidato a Livio Magnini.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985 - Out Destroyed Xmas/Sensations
  • 1989 - Crash Box Nel cuore
  • 1993 - The Carnival of Fools Towards the Lighted Town
  • 1995 - La Crus La Crus, suona in 3 brani
  • 1995 - Momentum In absentia Christi
  • 1995 - Govinda HC Project Il meglio dei due mondi
  • 1997 - Santa Sangre Ogni città avrà il tuo nome
  • 1997 - Cristina Donà Tregua, suona nel brano Ho sempre me
  • 1999 - Momentum Musaeum hermeticum
  • 2003 - Carnival Of Foold Blues Get Off My Shoulder
  • 2003 - Furious Party Hipocrisy Showroom
  • 2004 - Santa Sangre La pelle muta
  • 2004 - Momentum Metastasi, suona in 4 brani
  • 2004 - Crash Box Veleno per voi, suona in 12 brani
  • 2005 - PAY Federico III e il destino infausto, suona in 3 brani
  • 2014 - Crash Box Schegge discografia 1983 - 2012, suona in 13 brani
  • 2014 - Incudine Survive to Myself
  • 2015 - Incudine Holy Parasite
  • 2017 - Christadoro Christadoro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN170815737
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