Massimiliano Caputo

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Massimiliano Caputo
Nazionalità Italia Italia
Altezza 169 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Foligno
Carriera
Squadre di club1
1997-2000 Brescia 7 (0)
2000 Ascoli 11 (2)
2001 AlbinoLeffe 12 (0)
2001-2002 Livingston 21 (0)
2002 Brescia 1 (0)
2003 Sora 12 (5)[1]
2003-2004 Salernitana 13 (0)
2004-2005 Sora 25 (4)[2]
2005-2006 Südtirol 21 (4)[3]
2006-2008 Juve Stabia 57 (14)[4]
2008-2009 Catanzaro 43 (18)
2010 Cisco Roma 13 (3)[5]
2010-2011 Atletico Roma 25 (2)
2011-2012 Salerno 30 (9)
2012-2013 Matera 23 (10)[6]
2013-2014 Foligno ? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Massimiliano Caputo (Napoli, 10 settembre 1980) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò alle giovanili del Brescia, dopo aver superato un provino a dieci anni.[7] Fece parte della primavera delle Rondinelle, guidate dal tecnico Stefano Bonometti, che puntò su di lui.[7] Negli ultimi due campionati Primavera coi lombardi, segnò 22 reti e si rese protagonista al Torneo di Viareggio, siglando 3 marcature decisive in 4 gare complessive.[7]

Aggregato in prima squadra, esordisce in Serie B il 6 giugno 1999: l'allenatore Silvio Baldini lo mandò in campo in luogo di Omar Forlani a inizio secondo tempo della gara persa 2-1 con la Reggiana.[8] Durante l'esperienza bresciana, seguirono altre sei presenze cadette, prima della sua temporanea cessione all'Ascoli in Serie C1; la formazione marchigiana era alla ricerca del sostituto di Eddy Baggio e puntò sul giovane talento napoletano.[7] Debuttò in Serie C1 a gara in corso con la Nocerina, realizzando il gol vittoria (finale: 3-2).[7]

Tornato a Brescia, fu ceduto all'AlbinoLeffe.[9] Seguì un nuovo prestito, l'estate successiva, al Livingston, squadra di Scottish Premier League, massima divisione scozzese.[10] Debuttò il 28 luglio, subentrando a David Fernández nei minuti finali della vittoriosa gara con gli Hearts (2-1).[11] Rientrato in Italia a fine stagione, giocò la sua prima gara in Serie A col Brescia, sostituendo Dario Dainelli nella sconfitta casalinga col Piacenza (1-2).[12]

Successivamente, non fu più impiegato e in inverno fu ceduto al Sora.[13] Esordì il 9 febbraio 2003, nello 0-0 col Taranto.[14] La settimana seguente segnò alla Vis Pesaro, contribuendo al successo coi marchgiani (2-1);[15] la stagione finì con la retrocessione in Serie C2. Seguì il trasferimento alla Salernitana, con cui giocò la prima gara l'11 settembre 2003, contro il suo ex club, l'Ascoli.[16]

Dopo la parentesi granata, giocò un'altra stagione finita con la retrocessione in Serie C2 a Sora, prima di andare, il 3 settembre 2005, al Südtirol-Alto Adige in C2.[9] Il debutto altoatesino arrivò il 16 ottobre, nello 0-0 con l'Ivrea.[17] Quindici giorni dopo, segnò per la prima volta, siglando la marcatura alla Valenzana.[18]

Nel 2006 passò in Serie C1 alla Juve Stabia. L'esordio arrivò il 3 settembre col Manfredonia (2-0). Il 24 ottobre, si sbloccò, realizzando una tripletta al Martina. Dopo la prima stagione alle Vespe, diventò capitano.[19]

Il 19 agosto 2008 passò al Catanzaro[20] in Serie C2, debuttando coi giallorossi il 31 agosto, nel 2-0 con l'Aversa Normanna.[21] Segnò la prima volta nel derby col Vigor Lamezia, con tiro dal limite dell'area.[22] Il 12 agosto 2009, rinnovò il suo contratto con la società calabrese, sulla base di un accordo triennale,[23] ma qualche mese più tardi, il 13 gennaio 2010, risolse consensualmente il contratto.[24] L'indomani, si accordò con la Cisco Roma,[25] ed esordì il 17 gennaio sostituendo Babú nel successo sul Noicattaro (4-0).[26] La sua prima rete laziale fu nell'1-1 al Barletta, il 13 febbraio 2010.[27] A fine torneo, la squadra ottenne la promozione in Lega Pro Prima Divisione e cambiò nome in Atletico Roma[28][29]; rimase a Roma un altro anno e a fine della successiva stagione, tornò a Salerno, dove la squadra granata con cui aveva giocato circa 10 anni prima, era appena fallita, ripartendo dalla Serie D. Grazie anche ai 9 gol che segnò, la squadra, sotto la guida di Carlo Perrone, vinse il girone e tornò nel calcio semi-professionistico dopo una stagione nei dilettanti. L'estate 2012, il Matera, in Serie D, lo ingaggiò.[30] Esordì con la casacca lucana, con una doppietta. A fine stagione, nella quale tornò in doppia cifra, passò al Foligno[31], squadra neo retrocessa in Serie D, con cui concluse la carriera.

Dopo il ritiro, ha conseguito il patentino da allenatore[32].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Salerno: 2011-2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 14 (5) se si comprendono i play-out della stagione 2002-2003.
  2. ^ 26 (4) se si comprendono i play-out della stagione 2004-2005.
  3. ^ 23 (4) se si comprendono i play-off della stagione 2005-2006.
  4. ^ 58 (15) se si comprendono i play-out della stagione 2007-2008.
  5. ^ 15 (3) se si comprendono i play-off della stagione 2009-2010.
  6. ^ 24 (10) se si comprendono i play-off della stagione 2012-2013.
  7. ^ a b c d e L'Ascoli ha un modo per scordare Eddy Baggio: Caputo, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  8. ^ Margiotta gol: ora la Reggiana crede nell'incredibile, gazzetta.it. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  9. ^ a b UFFICIALE: Caputo al Sudtirol, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  10. ^ (EN) Livingston make 17 signings, bbc.co.uk. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  11. ^ (NO) Livingston 2-1 Hearts, altomfotball.no. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  12. ^ Hubner si traveste da Baggio e lancia il Piacenza a Brescia, corriere.it. URL consultato il 17 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  13. ^ La Reggiana triplica i colpi, gazzetta.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  14. ^ Scheda di riepilogo degli scontri di interesse - Presenze per il Sora, aic.football.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  15. ^ Scheda di riepilogo degli scontri di interesse - Gol per il Sora, aic.football.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  16. ^ Scheda di riepilogo degli scontri di interesse - Presenze per la Salernitana, aic.football.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  17. ^ Scheda di riepilogo degli scontri di interesse - Presenze per il Südtirol, aic.football.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  18. ^ Scheda di riepilogo degli scontri di interesse - Gol per il Südtirol, aic.football.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  19. ^ Max Caputo: La fantasia al potere (PDF), stabiachannel.it. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  20. ^ UFFICIALE: Catanzaro, ecco Caputo, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  21. ^ Catanzaro - Aversa Normanna in tempo reale[collegamento interrotto], magicocatanzaro.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  22. ^ Vigor Lamezia - Catanzaro in tempo reale[collegamento interrotto], magicocatanzaro.it. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  23. ^ UFFICIALE: Catanzaro, rinnova l'attaccante Caputo, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  24. ^ Caputo rescinde, catanzaro-fc.it. URL consultato il 17 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).
  25. ^ UFFICIALE: Cisco Roma, colpo Max Caputo, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  26. ^ Noicattaro sprofonda a Roma La Cisco ne fa 4 nell'anticipo[collegamento interrotto], lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  27. ^ Anticipi seconda divisione, vittoria esterna per la Pro Belvedere, tuttolegapro.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  28. ^ Cisco Roma promossa, i complimenti della classe politica, tuttolegapro.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  29. ^ La Cisco Roma cambia, nasce l'Atletico Roma, tuttolegapro.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  30. ^ Il Matera Calcio rinasce nella Casa Cava, sassilive.it. URL consultato il 27 luglio 2012.
  31. ^ Foligno, ecco la punta: arriva Massimiliano Caputo, su folignosport.it.
  32. ^ Doppio ex Max Caputo: "Salernitana, non sei la favorita ma fidati di Menichini" | SoloSalerno.it, su solosalerno.it. URL consultato il 14 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]