Masseto

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La bottiglia di vino Masseto.

Masseto è un cru da uve merlot provenienti dal vigneto sito sulla collina eponima, nella frazione di Bolgheri del comune di Castagneto Carducci, in Toscana.

Il vigneto è coltivato su sette ettari della Tenuta dell’Ornellaia. Suo territorio è ben delimitato da una piccola macchia arancione in corrispondenza esatta della vigna Masseto. È l'unica macchia di quel tipo in tutta la carta e sta ad indicare la presenza di un suolo ricco di argille plioceniche. Il rispetto per l'unicità del territorio, unito alla grande esperienza che guida tutti gli aspetti della lavorazione, genera una produzione limitata per garantire la massima qualità e una puntuale attenzione ai dettagli: dalla raccolta effettuata a mano, alla vinificazione e all'affinamento individuale per le uve di ciascuna porzione del vigneto Masseto.

La zona di produzione[modifica | modifica wikitesto]

La zona di produzione del Masseto è Bolgheri, un'area vicino al mare e favorita da un clima mediterraneo che fa sì che le temperature siano moderate durante l'estate. Il clima mite permette alle uve di maturare gradualmente. La collina del Masseto si trova un'altitudine di circa 120 metri sul livello del mare e si estende per sette ettari distribuiti tra vari appezzamenti di terreno. Il terroir ha grandi affinità col Merlot ed è composto da argille sciolte e sabbie ricche di ciottoli.

Il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è caratterizzato dalla forte presenza di argille plioceniche che si sono create a causa dei cambiamenti climatici della terra e della morfologia del terreno nel tempo. La zona era occupata da una palude costiera sulla quale si sono formati depositi argillosi con infiltrazioni saline. Nel tempo le argille sono state coperte dagli spessi depositi di ghiaia, sabbie, argille e rocce derivati dall'erosione delle montagne. Gli smottamenti del terreno nel corso dei secoli hanno fatto affiorare le argille plioceniche.

Il terroir[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi a rendersi conto delle potenzialità offerte dal terroir e dalle condizioni climatiche ideali per il Merlot della collina del Masseto fu l'enologo russo-americano Andrè Thcelicheff. Il terroir più caratteristico del vigneto si trova nella parte centrale: quello composto dalle argille plioceniche che agiscono sulle uve dando potenza, concentrazione e apporto tannico. Grazie alla loro struttura minerale le argille riescono ad assorbire e conservare tanta acqua quant'è il loro peso per questo il terreno argilloso è sempre fresco. La terra va comunque lavorata per ottenere la combinazione ideale di fattori necessari alla crescita della vite e permettere alle uve una crescita graduale e una perfetta maturazione dei polifenoli.

Il vigneto[modifica | modifica wikitesto]

La vigna del Masseto.

Il vigneto si divide in tre aree specifiche (Alto, Centrale, Junior) determinate dalle peculiarità del terreno. La parte superiore della collina è composta da terreni meno profondi, sabbiosi e abbastanza sassosi. Questo terreno produce vini più ‘lineari'. Più in basso, nell'area centrale, c'è una percentuale più elevata di argille plioceniche. Questo terreno produce vini dalla struttura tannica più importante. Ai piedi della collina si trova la zona più bassa del vigneto, con terreni argilloso-sabbiosi. Questo terreno produce vini più leggeri, usati per ammorbidire la ruvidezza dei tannini degli altri vini. In generale in ognuna di queste tre zone le uve maturano in momenti differenti e quindi richiedono di essere vendemmiate separatamente. La disposizione dei filari nel vigneto è perpendicolare rispetto alla pendenza massima della collina per permettere alle piogge di penetrare lentamente nel terreno. L'allevamento è a cordone speronato, con un numero di gemme e una resa che varia in base a ciascuna vite. Lo sviluppo della vite dipende in buona parte dal lavoro manuale dei viticoltori che diradano circa il 5-10% della produzione per far sì che la pianta raggiunga il suo equilibrio.

La vendemmia[modifica | modifica wikitesto]

La data di inizio della vendemmia delle vigne del Masseto varia a seconda degli anni e del livello di maturazione delle uve, in base alle diverse zone in cui si trovano i filari. La durata della vendemmia dipende dalle annate: può continuare anche per un mese. Sono l'agronomo e l'enologo Axel Heinz a decidere, percorrendo il vigneto per individuare le caratteristiche dell'annata, quando raccogliere le uve in ogni singolo appezzamento. Per prendere questa decisione adottano un metodo empirico: assaggiano le uve ed effettuano le analisi di laboratorio. La vendemmia del Masseto si svolge solo di mattina quando l'aria è più fresca, per mantenere la fragranza delle uve. La raccolta dei grappoli è manuale e i chicchi per la produzione del vino vengono selezionati uno alla volta.

La produzione: vinificazione e affinamento[modifica | modifica wikitesto]

La barriccaia del Masseto.

Dalla vendemmia all'imbottigliamento passano tre anni. Prima e dopo la diraspatura i singoli acini vengono selezionati, ad uno ad uno, sopra un tavolo di cernita per poi passare alla fase di fermentazione nelle vasche di acciaio inox a temperatura controllata, che vengono monitorate giornalmente tramite assaggi. In seguito i vini passano alla fase di invecchiamento in barrique. Le botti sono composte da un legno di rovere dalla grana fine e media tostatura proveniente dalla foresta del Massiccio Centrale in Francia. Quindi si passa alla creazione del vino Masseto che deve rispettare alcuni parametri: identificare il terroir, esprimere l'annata e riportare al palato le specificità del vino. La creazione del vino viene realizzata attraverso l'assemblaggio delle diverse basi. Dopo il blend, il vino torna nelle botti di barrique per un secondo anno di paziente maturazione. Infine si passa alla fase di imbottigliamento che, a seconda delle annate, a volte può essere preceduta o meno dalla chiarificazione del vino. L'imbottigliamento viene svolto in modo rapido, per preservare intatte le caratteristiche del vino Masseto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Le bottiglie del Masseto hanno nelle retro etichette un codice RFID che permette di identificare, autenticare e rintracciare ogni singola bottiglia. Il primo vino prodotto dal vigneto del Masseto è quello della vendemmia del 1986 che si chiamava Merlot. Il nome Masseto è apparso con l'etichetta della vendemmia del 1987. Il vino Masseto un vino da collezione, battuto da molte case d'asta come Sotheby's.

Pur essendo un IGT, il Masseto è tra i 2-3 vini italiani più costosi: il prezzo per un'annata recente o solo media supera abbondantemente i 400 €.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]