Masseria dei Domenicani

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Masseria dei Domenicani
StatoItalia Italia
RegioneCampania
LocalitàNapoli
Religionecattolica di rito romano
Arcidiocesi Napoli
CompletamentoXVII secolo

La masseria dei Domenicani è uno dei più antichi edifici storico-religiosi della zona di Soccavo, quartiere dell'area occidentale di Napoli. Questo complesso conventuale si trova in via vicinale San Domenico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso fu fatto erigere dai padri Domenicani intorno al 1617 su un terreno di loro proprietà sul quale era già presente un'antica torre, probabilmente di epoca Sveva o antecedente, che fino ad allora aveva svolto la funzione di monastero e che, secondo la tradizione, aveva accolto san Domenico; essa fu fatta costruire da Carlomanno, che divenne il primo abate di quella comunità monastica.

Pochi anni dopo la costruzione del nuovo complesso, tra il 1654 e il 1656, i frati abbandonarono il monastero a causa di un'epidemia di peste.

Oggi il monastero seicentesco è ridotto allo stato di rudere e la torre è adibita a civili abitazioni. Del complesso fa parte anche una piccola cappella coeva dedicata a San Domenico nella quale non si svolgono più funzioni religiose dagli anni 1990.

Nel 2021, durante una ricognizione compiuta dall'Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici, nella cappella è stata ritrovata una tela di Massimo Stanzione, uno dei maggiori pittori italiani del XVII secolo, raffigurante la Vergine con il Bambino incoronata da due angeli secondo l'iconografia della Madonna di Costantinopoli[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elena Scarici, Soccavo, una tela di Stanzione (‘600) spunta nella chiesa di San Domenico, in Corriere del Mezzogiorno, 30 maggio 2021. URL consultato il 7 luglio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Touring Ed., Napoli, Guide rosse 2007, Codice EAN 9788836543441 (riconoscimento anche da parte del ministero per i beni e le attività culturali)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]