Massacro di Sétif e Guelma

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Massacro di Sétif e Guelma
Sétif massacre.jpeg
Alcune vittime del massacro a Sétif
TipoRepressione
Data8 maggio 1945
LuogoSétif
StatoAlgeria Algeria
MotivazioneTensione crescente tra coloni francesi e algerini
Conseguenze
Morti15000 e 45000

Con massacro di Sétif e Guelma ci si riferisce ai diffusi disordini e agli omicidi verificatisi all'interno e nei pressi della città mercato algerina di Sétif, situata ad ovest di Costantina, nel 1945.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con la fine della Seconda guerra mondiale, 4000[1] dimostranti scesero per le strade di Sétif avanzando richieste di indipendenza dal governo coloniale francese. Dopo la proclamazione dello stato d'assedio "più di 40 villaggi furono bombardati e distrutti, i quartieri arabi di Sétif e di altre città vennero incendiati, a centinaia caddero i fucilati senza processo, con 4650 arrestati , vendette sommarie, saccheggi; secondo valutazioni ufficiali di parte francese, la repressione costò agli algerini circa 1500 morti, ma fonti militari parlano di 6-8 mila morti e le fonti nazionaliste sostengono che non meno di 45 mila algerini perirono sotto la furia francese."[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean Louis Planche, Sétif 1945, histoire d'un massacre annoncé, p. 137
  2. ^ Giampaolo Calchi Novati, Caterina Roggero, Storia dell'Algeria indipendente. Dalla guerra di liberazione a Bouteflika, p. 73
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