Massacro di Aurora

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Massacro di Aurora
Strage
The Century 16 theater in Aurora CO - Shooting location.jpg
Il luogo della strage
TipoSparatoria
Data20 luglio 2012
00:38 – 00:45 (UTC-6)
LuogoCinema Century 16, 14300 East Alameda Avenue
StatoStati Uniti Stati Uniti
Stato federatoColorado Colorado
ComuneAurora
Coordinate39°42′21.24″N 104°49′14.16″W / 39.7059°N 104.8206°W39.7059; -104.8206Coordinate: 39°42′21.24″N 104°49′14.16″W / 39.7059°N 104.8206°W39.7059; -104.8206
ArmiFucile semiaut. M&P15
Fucile Remington 870
Pistola Glock
ObiettivoCivili
ResponsabiliJames Holmes
MotivazioneSconosciuta
Conseguenze
Morti12
Feriti70
Mappa di localizzazione
Map of 2012 Aurora Shooting.svg
Mappa del Colorado, con la città di Aurora evidenziata

Il massacro di Aurora fu un fatto di sangue avvenuto nella cittadina di Aurora, nel Colorado nel 2012.

Nella notte tra il 19 e il 20 luglio James Holmes, ex dottorando di neuroscienze ventiquattrenne, ha aperto il fuoco durante la proiezione della prima del film Il cavaliere oscuro - Il ritorno in un cinema di Aurora, in Colorado. L'attacco ha ucciso 12 persone e ne ha ferite 58[1].

La sparatoria[modifica | modifica wikitesto]

La sparatoria è avvenuta nella Sala 9 del cinema multisala "Century 16 Movie Theater", adiacente al centro commerciale di Aurora. La polizia ha affermato che il killer ha dapprima acquistato un biglietto per entrare nel cinema, sedendosi in prima fila, per poi lasciare l'edificio attraverso una uscita di emergenza, che ha tenuta aperta con una piccola tovaglia di plastica, dirigendosi verso la sua auto parcheggiata proprio vicino alla porta d'emergenza, recuperando così la maschera antigas, il giubbotto antiproiettile, il leggings con portamunizioni ed equipaggiamento balistico, e il gas lacrimogeno, che ha lanciato prima di aprire il fuoco.

A circa 30 minuti dall'inizio del film, intorno alle 00:30, il killer rientrò in sala attraverso la porta di emergenza. Inizialmente in pochi, nel pubblico, avevano considerato la figura mascherata una minaccia. Sembrava indossare un costume, come gli altri membri del pubblico vestiti per la proiezione. Alcuni credevano che il killer stesse facendo uno scherzo, mentre altri pensavano che fosse parte di effetti speciali organizzati per la prima del film oppure di una trovata pubblicitaria dello studio o del teatro.

Il killer improvvisamente gettò due bombole di gas lacrimogeno oscurando parzialmente la visione del pubblico, colpito ormai da forti pruriti alla pelle e notevoli irritazioni agli occhi, sparando poi con una calibro 12 prima al soffitto e nel retro della sala e poi al pubblico, gridando: "I'm Joker, I'm Joker!". Una pallottola passò attraverso il muro colpendo tre persone nella sala 8 adiacente, dov'era proiettato lo stesso film. I testimoni hanno affermato che l'allarme antincendio del cinema è iniziato a suonare subito dopo la sparatoria ed il personale immediatamente incominciò a far evacuare tutti coloro che si trovavano nella sala 8.

Le prime richieste di soccorso telefoniche alla polizia sono state effettuate alle 00:39: gli agenti sono giunti dopo appena 90 secondi, trovando almeno tre delle armi utilizzate dal killer e lasciate sul pavimento del cinema. Alcune persone hanno dato l'allarme su Twitter o Facebook, piuttosto che chiamare la polizia. Stephen Redfearn, uno dei primi ufficiali di polizia intervenuto sul posto, decise di non aspettare le ambulanze, provvedendo ad inviare immediatamente le vittime agli ospedali più vicini.

Verso le 00:45 la polizia arrestava Holmes dietro al cinema, accanto alla sua auto, senza che questi opponesse resistenza. Inizialmente fu scambiato per un altro ufficiale di polizia a causa dei vestiti che indossava. Secondo i due funzionari federali, aveva tinto i capelli rosso arancio facendosi chiamare "Joker", anche se le autorità in seguito rifiutarono di confermare ciò. Gli agenti hanno trovato diverse armi da fuoco nel cinema e all'interno della vettura, tra cui un'altra pistola Glock 22.

Dopo il suo arresto, Holmes è stato inizialmente incarcerato ad Arapahoe County Detention Center, sotto stretta sorveglianza per evitare che il killer si suicidasse. La polizia ha intervistato più di 200 testimoni durante l'inchiesta. Gli investigatori hanno affermato che l'uomo ha agito da solo e non faceva parte di un'organizzazione terroristica. Il capo della polizia di Aurora, Dan Oates, ha affermato che il sospettato ha usato un fucile semi-automatico tipo AR-15 calibro .223 Remington, un fucile a canna liscia della Remington Arms modello 870 calibro 12 ed una pistola Glock modello 22 calibro .40 S&W. Una seconda pistola Glock è stata trovata nell'auto del sospettato, una Hyundai, parcheggiata dietro il cinema.

Le vittime[modifica | modifica wikitesto]

Dieci persone sono morte immediatamente, altre due successivamente in ospedale. Tre delle vittime, Jonathan Blunk, Matt McQuinn e Alexander Teves, sono morti facendo da scudo alle loro ragazze.

Decessi confermati[modifica | modifica wikitesto]

  • Jonathan Blunk - 26 anni, colpito 2 volte al torace e una volta in testa
  • Alexander J. Boik - 18 anni, colpito in testa, al torace e ad una spalla
  • Jesse Childress - 29 anni, colpito al torace, ad entrambe le gambe ed al braccio destro
  • Gordon Cowden - 51 anni, colpito al torace
  • Jessica Ghawi - 24 anni, colpita 6 volte di cui 4 colpi al torace, uno in testa ed uno ad un fianco
  • John Larimer - 27 anni, colpito 2 volte al torace
  • Matt McQuinn - 27 anni, colpito 9 volte, fatalmente al torace ed al collo
  • Micayla Medek - 23 anni, colpita una volta in testa
  • Veronica Moser-Sullivan - 6 anni, colpita 4 volte, fatalmente al torace e ai fianchi
  • Alex Sullivan - 27 anni, colpito in testa
  • Alexander C. Teves - 24 anni, colpito una volta in testa
  • Rebecca Wingo - 31 anni, colpita 2 volte in testa, una volta al torace e una volta ad un fianco

I feriti[modifica | modifica wikitesto]

L'età delle persone colpite va dai 3 mesi di un bambino ai 45 anni di un uomo. Nel conteggio dei feriti sono incluse 4 persone i cui occhi sono stati irritati dal gas lacrimogeno e altre 8 che si sono ferite nella fuga dalla sala. Gli spettatori rimasti feriti, 70 in totale, sono stati curati nelle seguenti strutture: il Children's Hospital Colorado, il Denver Health Medical Center, il Medical Center of Aurora, il Parker Adventist Hospital, il Rose Medical Center, lo Swedish Hospital e lo University Hospital. Il 25 luglio, tre di queste strutture hanno annunciato che le spese mediche sarebbero state interamente o parzialmente a carico dell'ospedale.

Ashley Moser (madre di una delle vittime, Veronica Moser-Sullivan, una bambina di soli 6 anni), apparsa da subito in condizioni critiche, si è salvata pur rimanendo tetraplegica a causa delle ferite al torace. La donna, incinta al momento del massacro, ha perso il bambino una settimana dopo la sparatoria.

Caleb Medley, in cura presso l'University Hospital, è stato l'ultimo della lista ad essere dimesso, il 12 settembre. L'uomo ha riportato lesioni al cervello e ad un occhio. Dopo aver subito tre interventi per i danni cerebrali, può oggi nutrirsi solo tramite un sondino, ha perso l'uso della parola ed è fortemente limitato nei suoi movimenti.

La Community First Foundation ha raccolto oltre 5 milioni di dollari per le vittime e le loro famiglie e, secondo il desiderio di questi, il denaro raccolto è stato equamente diviso fra ogni avente diritto, ragion per cui tutti riceveranno la stessa cifra di 220.000$.

Responsabile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: James Holmes.

Dal 20 luglio 2012 James Eagan Holmes è l'unico sospettato per essere responsabile della sparatoria avvenuta alla prima di Il cavaliere oscuro - Il ritorno ad Aurora in Colorado che ha contato 12 vittime e 58 feriti. Come è stato riferito dagli ufficiali di polizia, dopo la sparatoria ha dichiarato di essere Joker, la nemesi di Batman, e di essersi tinto i capelli di arancione intenso per assomigliargli.[2]

Il 7 agosto 2015 James Holmes è stato condannato a 12 ergastoli, uno per ogni vittima e 3.318 anni di prigione per gli altri 141 capi di imputazione, evitando la pena di morte per il non raggiungimento dell'unanimità da parte della giuria.[3]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

La Warner Bros., distributrice del film, ha espresso profonda tristezza per l'accaduto e ha cancellato la prima di Parigi del film. Inoltre, la campagna pubblicitaria è stata sospesa in Finlandia. Nella première tenutasi il 23 luglio 2012 all'Auditorio Nacional di Città del Messico, non hanno partecipato gli attori che dovevano prendervi parte: Christian Bale, Anne Hathaway e Joseph Gordon-Levitt. Il presidente Obama e altri politici statunitensi, oltre ad aver condannato il massacro, hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime. Il 25 luglio 2012 l'attore protagonista Christian Bale e la moglie, Sandra Blazic, hanno incontrato i sopravvissuti del massacro.

Hans Zimmer, che ha composto proprio le canzoni del film Il cavaliere oscuro - Il ritorno, una volta venuto a conoscenza dell’accaduto ha scritto una canzone in onore delle vittime del massacro, la canzone si intitola appunto “Aurora”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Sono Joker" e spara alla prima di Batman. A Denver un killer uccide 12 persone, 59 feriti, in Corriere della Sera, 20 luglio 2012. URL consultato il 20 luglio 2012.
  2. ^ (EN) Richard Esposito, Jack Date, Pierre Thomas, Lee Ferran, Aurora 'Dark Knight' Suspect James Holmes Said He 'Was the Joker': Cops, in ABC News, 20 luglio 2012.
  3. ^ Usa: 12 ergastoli per il killer di Denver. Fece strage al cinema durante la prima di Batman, su repubblica.it. URL consultato il 27 agosto 2015.

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