Massacro del Politecnico di Montréal

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Il massacro del Politecnico di Montréal avvenne il 6 dicembre 1989 nel Politecnico di Montréal in Québec, Canada.

Massacro del Politecnico di Montréal
Data6 dicembre 1989
StatoCanada Canada
Coordinate45°30′17″N 73°36′46″W / 45.504722°N 73.612778°W45.504722; -73.612778Coordinate: 45°30′17″N 73°36′46″W / 45.504722°N 73.612778°W45.504722; -73.612778
ResponsabiliMarc Lépine
MotivazioneAntifemminismo
Conseguenze
Morti15 (incluso il killer)
Feriti14
Lapide commemorativa delle vittime

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo studente Marc Lépine sparò a 28 persone, uccidendo 14 donne, e poi si suicidò. Il crimine venne perpetrato in meno di venti minuti con una carabina semi automatica ottenuta legalmente.

Dalla nota suicida di Marc Lépin, pubblicata pochi giorni dopo il massacro su La Gazette: “Dato che, scienza a parte, sono un retrogrado per natura, le femministe hanno sempre avuto un talento speciale nel farmi infuriare. Pretendono di mantenere i vantaggi che derivano dall’essere donne (come assicurazioni più economiche, o il diritto a una lunga maternità preceduta da una lunga aspettativa) mentre cercano di arraffare anche quelli degli uomini. Per esempio, è auto-evidente che se si eliminasse la distinzione maschile/femminile alle Olimpiadi, non ci sarebbero più donne, salvo che negli eventi decorativi. Perciò le femministe si guardano bene dal cercare di rimuovere quella barriera. Sono talmente opportuniste che non vogliono nemmeno trarre vantaggio dalla conoscenza accumulate dagli uomini attraverso i secoli. E cercano sempre di rappresentarli negativamente, ogni volta che ne hanno l’opportunità. Anche se i media mi attribuiranno la qualifica di ‘Folle Omicida’, io mi considero una persona razionale ed erudita, che solo la Morte [Grim Reaper] ha costretto a intraprendere atti estremi.

L'evento fu definito il primo femminicidio di massa rivendicato come tale[1].

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Una ricostruzione del massacro è stata fatta dal regista Denis Villeneuve nel suo film Polytechnique.

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

Classe del terzo piano dove è terminato il massacro
  • Geneviève Bergeron (n. 1968), facoltà di Ingegneria civile.
  • Hélène Colgan (n. 1966), facoltà di Ingegneria meccanica.
  • Nathalie Croteau (n. 1966), facoltà di Ingegneria meccanica.
  • Barbara Daigneault (n. 1967), facoltà di Ingegneria meccanica.
  • Anne-Marie Edward (n. 1968), facoltà di Ingegneria chimica.
  • Maud Haviernick (n. 1960), facoltà di Ingegneria dei materiali.
  • Barbara Klucznik-Widajewicz (n. 1958), scuola infermieristica
  • Maryse Leclair (n. 1966), facoltà di Ingegneria dei materiali.
  • Anne-Marie Lemay (n. 1967), facoltà di Ingegneria meccanica.
  • Sonia Pelletier (née en 1961), facoltà di Ingegneria meccanica.
  • Michèle Richard (n. 1968), facoltà di Ingegneria dei materiali.
  • Annie St-Arneault (n. 1966), facoltà di Ingegneria meccanica.
  • Annie Turcotte (n. 1969), facoltà di Ingegneria dei materiali.
  • Maryse Lagniére (n. 1964), unica vittima non studentessa

Note[modifica | modifica wikitesto]

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