Mary Sue

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Mary Sue, a volte abbreviato in Sue, è un termine peggiorativo adoperato per descrivere un personaggio immaginario, solitamente il protagonista della vicenda e in genere femminile (per i personaggi maschili solitamente si adopera Gary Stu o Marty Stu), che si attiene alla maggior parte dei cliché letterari più comuni, ritratto con un'idealizzazione eccessiva, privo di difetti considerevoli e le cui capacità e abilità eccezionali non ricevono alcun tipo di spiegazione, o, nei rari casi in cui spiegati, la giustificazione è debole e vaga, e si traduce nella volontà di autocompiacimento dei desideri dell'autore. Mentre l'etichetta "Mary Sue" in sé proviene da una parodia di questo tipo di personaggio, la maggior parte di quelli identificati come "Mary Sue" dai lettori non sono riconosciuti dai loro autori in quanto tali.

Mentre il termine è limitato generalmente ai personaggi ideati dai fan e il suo uso più comune è all'interno di comunità dedite alla fanfiction e riferito proprio a opere di fanfiction, capita anche che i protagonisti appartenenti al canone siano criticati e considerati Mary Sue; ad esempio, all'interno della "nuova trilogia" prodotta dalla Disney (Episodi VII-VIII-IX) della saga di Star Wars, il personaggio di Rey viene considerato un vero e proprio caso di Mary Sue, perché senza alcun tipo di addestramento è in grado di usare alcuni dei poteri della Forza più difficili da padroneggiare, come il Trucco Mentale Jedi e i Fulmini della Forza.

Nel corso degli anni, il termine Mary Sue si è esteso anche al mondo degli Anime, dove sempre più spesso i personaggi protagonisti dimostrano caratteristiche come abilità e poteri esagerati, di gran lunga superiori a qualunque altro personaggio presente nell'opera. Uno dei casi più eclatanti in questo senso è quello di Sieg, il protagonista di Fate Apocrypha, che senza nessuna valida motivazione, supera in potenza tutti gli altri Servant presenti.

Saitama, dell'acclamato One Punch Man, potrebbe rientrare nella categoria dei Mary Sue, ma considerata la natura comico-demenziale dell'opera, ideata per essere una parodia del genere Shonen, si amalgama bene nel contesto della storia.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 Paula Smith scrisse un racconto parodistico, A Trekkie's Tale, pubblicato nella sua fanzine Menagerie numero 2., il cui personaggio principale era il Tenente Mary Sue ("[...] Il più giovane tenente della Flotta - appena quindici anni e mezzo). La storia prendeva bonariamente in giro i personaggi delle fanta-fiction su Star Trek scritte in quel periodo, irrealistiche materializzazioni di desideri adolescenziali.

Tali personaggi erano, in generale, originali (non in canone) e adolescenti di sesso femminile che avevano flirt romantici con i protagonisti adulti in canone. Inoltre possedevano abilità e le caratteristiche non realistiche, improbabili e spesso esotiche, del tutto inaspettate e fuori luogo per un personaggio della data serie.

Col tempo il concetto della Mary Sue si è espanso per includere quasi tutti quei personaggi, surrogati dell'autore e altamente idealizzati, che svolgono un ruolo importante nella trama, particolarmente coloro che mettono in secondo piano i protagonisti canonici per via della loro particolare talentuosità e così via.

Il termine prese piede al di fuori di Star Trek verso la fine degli anni novanta (soprattutto su Internet) ed è comparso anche in riferimenti a romanzi, e non solo a fanfiction.

Connotazione[modifica | modifica wikitesto]

Come già notato, il termine sottintende la manifestazione dei desideri dell'autore. Per questo viene spesso confuso con l'inserimento nella storia: ma il vero inserimento dell'autore è dichiarato e palese, mentre i Sue vengono presentati come "rappresentazioni" di qualche tipo dell'autore.

Il problema deriva proprio da questa manifestazione. Nella maggior parte dei casi, "Mary Sue" è un personaggio monodimensionale, poco sviluppato, troppo potente e troppo perfetto per risultare simpatico ai lettori.

Il termine si può associare anche a:

  • personaggi con caratteristiche particolarmente innaturali. Tra queste le più comuni sono occhi e capelli di colori inesistenti, poteri magici o abilità sovrumane (quando in contesto, poteri e abilità superiori a qualsiasi altro personaggio), oggetti o animali non realistici e/o un passato incredibilmente tragico.
  • personaggi dotati di fortuna incredibile, molto al di sopra di ogni realistica possibilità. Questa caratteristica si nota soprattutto nei plot romantici (Mary Sue alla fine riesce a trovare il suo uomo) e avventurosi (Mary Sue sa sempre che cosa fare e vince ogni combattimento) e per quanto riguarda la popolarità (le persone "giuste" saranno sempre intorno a lei). Questo non riguarda coloro che dopo grandi fatiche "vivranno felici e contenti", ma proprio coloro che non affrontano nessun pericolo o quasi.
  • personaggi oggetto di ovvio favoritismo da parte dell'autore, che fornisce loro un ruolo molto preminente (tipico di una Mary Sue è il rubare continuamente la scena ai protagonisti "ufficiali", "canonici") e ne sottolinea ripetutamente i meriti, per bocca del narratore o degli altri personaggi della storia.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura