Martin Matin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Martin Matin
serie TV d'animazione
Lingua orig.francese
PaeseFrancia, Germania
AutoreDenis Olivieri, Claude Prothée, Luc Vinciguerra, Jacky Bretaudeau
StudioLes Cartooneurs Associés, Fantasia Animation, Teletoon, France 3
ReteFrance 3
1ª TV2003
Episodi104 (completa)
Durata13'
Rete it.RaiSat Ragazzi, Rai Due, Rai YoYo
1ª TV it.2003 (RaiSat Ragazzi)
2004 (Raidue)

Martin Matin è una serie di cartoni animati francese per la televisione, ideata nel 2002 da Denis Olivieri, Claude Prothée, Luc Vinciguerra, Jacky Bretaudeau e trasmessa dal 2005. È prodotta dalle società Les Cartooneurs Associes, Fantasia Animation, Teletoon e France 3. Le musiche sono di Gérald Roberts e di Cláudià Martin (da cui il protagonista trae ispirazione per il nome).

La serie è stata trasmessa in Italia dalla Rai per la prima volta nel 2005 sul canale RaiSat Ragazzi e nel 2011 dal canale Rai YoYo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica del protagonista, il bambino di dieci anni Martin, è quella di svegliarsi ogni mattina trasformato in un essere o in un ruolo diverso: drago, mago, supereroe, vampiro, pompiere, Robin Hood, faraone egiziano, folletto, sceriffo, diavolo, astronauta e persino fatina. Per il resto è un bambino normale che va a scuola e gioca con gli amici i quali, anche accorgendosi delle sue trasformazioni, non sembrano dargli particolare rilevanza...

I suoi amici sono Gromo e Roxane, di cui Martin è innamorato, ricambiato. Entrambi sono al corrente delle trasformazioni dell'amico e lo seguono nelle avventure che il protagonista vive a causa delle sue trasformazioni. Il nemico principale di Martin è Graindesel, il vicepreside della scuola, che lo ritiene responsabile di tutti i guai che capitano nell'istituto e che aspira al ruolo di preside; suo alleato è invece il preside della scuola Cornichon.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Sito ufficiale, su martinmatin.com. URL consultato l'11 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2010).