Martin Benka

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Martin Benka (Kostolište, 21 settembre 1888Malacky, 28 giugno 1971) è stato un pittore e illustratore slovacco. Utilizzò anche gli pseudonimi di Marko Betýn e Janko Synevin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre Jozef Benka era un falegname e operaio occasionale con una piccola locanda, la madre Eva, nata Dubničková, proveniva da Gajary e, oltre all'educazione di una famiglia numerosa, lavorava stagionalmente nei campi. Martin Benka era il più giovane di cinque fratelli, di cui tre morirono giovani.

Dal 1894 al 1902 Martin Benka fu allievo della Scuola popolare di Kostolište e frequentò la Scuola statale ungherese a Malacky. Per un breve periodo è andato alla scuola privata di musica del cappellano Prachar, che gli ha insegnato a suonare il violino.

Dal 1903 al 1906 fu pittore a Hodonín. Dopo aver terminato gli studi come pittore, Benka si trasferì a Vienna e lavorò come pittore in varie aziende. Divenne sempre più interessato all'arte, alla musica e alla pittura.

Trascorse due anni in una scuola privata del pittore ceco E. Neumann, dove il suo talento fu notato dal giornalista e scrittore ceco Ján J. Langer, che gli offrì un corso di pittura professionale presso il paesaggista ceco Alois Kalvoda. Con la scuola di Kalvod fra il 1910 e il 1914 compì diversi viaggi per dipingere la Selva Boema, i dintorni di Křivoklát e quasi ogni anno in Slovácko.

Nel 1910 espose per la prima volta insieme all'insegnante J. Štember. Nel 1913, il suo Studio di un bosco di pecci fu esposto per la prima volta al Rudolfinum di Praga e altri dipinti furono in mostra presso l'Associazione degli artisti della Moravia a Hodonín.

Fu fondatore della corrente slovacca moderna in pittura e in disegno. Si dedicò al disegno di arazzi, di scenografie, alla musica e alla liuteria. Nel 1939 si trasferì da Praga a Martin, dove entrò in una cerchia di musicisti amatoriali: i fratelli Hirner, Ferenc, Kleinhans, Lukáš Molnár, Pantlík, il dottor Novák, il professor Filip, il dottor Muntág e altri. All'inizio dell'anno 1950 fondò un quartetto: primo violino V. Belorid, secondo violino Emanuel Muntág, viola Martin Benka, violoncello M. Filip. Si incontrarono una volta alla settimana (il giovedì) fino allo scioglimento nel 1951 per la partenza di M. Filip per l'università e di E. Muntág per il servizio militare. Costruì da solo 13 violini, ora custoditi nel museo Martin Benka di Martin. Fu autore di memorie e di resoconti di viaggio. Dipinse anche a Banská Bystrica nel 1944, soprattutto i paesaggi dei suoi dintorni. Tornato a Martin nel 1945 formò un gruppo con i pittori Karol Ondreička ed Emil Makovický e con lo scultore Fraňo Štefunko riuniti nel sodalizio artistico Trojštít. Aveva un carattere conservatore, il suo scopo era di fomentare la collaborazione di diversi settori artistici.

Nel campo dell'illustrazione di libri e della tipografia, Benka creò un gran numero di caratteri tipografici sperimentali e di impaginazioni di libri, influenzato dal cubismo. Tuttavia spesso i caratteri creati da Benka non venivano utilizzati. Forse l'utilizzo più famoso dei caratteri cubisti di Benka fu il carattere ufficiale per l'Accademia slovacca delle scienze. Martin Benka creò la maggior parte delle copertine per l'editore praghese Leopold Mazáč. Fu pure autore di alcune copertine private, non commerciabili e destinate ai bibliofili. Con Ľudovít Fulla e Mikuláš Galanda Benka è considerato uno dei fondatori dell'illustrazione slovacca.

Espose in mostre individuali a Banská Bystrica: 1964, 1965, 1969, 1983.

Il suo motto era: "Non eccedere, non volare troppo alto, non cercare la bellezza nel vuoto, ma coltivarla e goderla là dov'è: in mezzo alla gente, nella vita".

Fu anche esperantista. Dipinse una serie di quadri con testi in esperanto. Scrisse in esperanto il saggio Pri Slovaka Arto e i racconti La Akvoguteto, Ruġaj Diantoj e Stranga Koncerto.

È sepolto al Cimitero nazionale di Martin.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Slovenský biografický slovník

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