Martellina

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La martellina è un utensile simile al martello impiegato in scultura e in falegnameria.

Scultura[modifica | modifica wikitesto]

Scena di caccia eseguita a martellina (Val Camonica)

In scultura, la martellina è stata impiegata fin dall'epoca preistorica per ottenere petroglifi; alcune delle massime raccolte mondiali di incisioni rupestri eseguite a martellina si trovano nella regione alpina: la Valle delle Meraviglie (Monte Bego, Alpi Marittime) e, soprattutto, le Incisioni rupestri della Val Camonica[1].

Falegnameria[modifica | modifica wikitesto]

È composta da un manico solitamente in legno, inserito in una testa metallica che ricorda la forma di un martello. La differenza sostanziale è che la coda, ovvero la parte più sottile della testa è piatta e molto larga (8/10 cm circa ).

Viene utilizzata per stendere l'impiallacciatura o foderina in legno pregiato sopra la superficie da placcare o rimessare. Una volta veniva utilizzata diffusamente per l'incollaggio con colla animale, a caldo, premendo con la coda sull'impiallacciatura appoggiata sul pezzo spalmato di colla. La pressione e il lento movimento in avanti della martellina, schiacciava il sottile strato di legno e lo faceva aderire al supporto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gruppo di ricerca sulla civiltà rurale, "La lavorazione del legno", in Biblioteca internazionale "La Vigna" Vicenza Cierre edizioni, Vicenza, 2004, pp. 66. ISBN 88-8314-297-7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Adorno, Mesolitico e Neolitico, in L'arte italiana, Firenze, D'Anna, 1992, Vol. 1, tomo I, pp. 15-17..