Marsiliana d'Albegna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marsiliana
frazione
Marsiliana – Veduta
Il castello della Marsiliana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Manciano-Stemma.png Manciano
Territorio
Coordinate 42°32′12″N 11°20′32″E / 42.536667°N 11.342222°E42.536667; 11.342222 (Marsiliana)Coordinate: 42°32′12″N 11°20′32″E / 42.536667°N 11.342222°E42.536667; 11.342222 (Marsiliana)
Altitudine 32 m s.l.m.
Abitanti 413 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 58050
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti marsilianesi
Patrono sant'Antonio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marsiliana
Marsiliana

Marsiliana d'Albegna è una frazione del comune italiano di Manciano, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

La frazione è nota per il ritrovamento avvenuto agli inizi del XX secolo di tombe principesche etrusche di epoca orientalizzante, nella necropoli della Banditella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato antico, i cui resti sono stati rinvenuti a circa 1 km a sud dell'attuale paese, venne distrutto da un incendio alla metà del VI secolo a.C. e il suo territorio appartenne in seguito alla città di Vulci. Il sito è stato ipoteticamente identificato con la città a cui apparteneva l'ager caletranus, citato dalle fonti romane[1], tra i fiumi Fiora e Albegna, il cui nome viene normalmente ricostruito in Caletra.

L'attuale borgo di Marsiliana nacque invece nel periodo alto-medievale, appartenente al patrimonio dell'abbazia delle Tre Fontane di Roma[2] venne da questa infeudata insieme ad altri possedimenti alla famiglia Aldobrandeschi sin dal XIII secolo, passando poi sotto il controllo di Siena nel secolo successivo e venne conquistato verso la metà del XVI secolo dai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana, dopo una brevissima parentesi sotto lo Stato dei Presidii.

Nel XVIII secolo il castello del borgo divenne proprietà dei principi Corsini di Firenze che lo restaurarono profondamente alla fine dell'Ottocento, trasformandolo in fattoria, ancora oggi proprietà della famiglia fiorentina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Maria Regina del Mondo, chiesa parrocchiale della frazione, è stata costruita nel 1959 su progetto dell'architetto Carlo Boccianti.[3]
  • Cappella di Sant'Antonio abate, cappella gentilizia di origini medievali della fattoria di Marsiliana.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Fattoria di Marsiliana, situata sulla sommità della collina che sovrasta il borgo, sorse come castello nel corso del XII secolo. Fu comandato prima dai conti Aldobrandeschi, poi da Siena, dai Medici e infine dai principi Corsini di Firenze nel XVIII secolo, che lo trasformarono in fattoria fortificata alla fine del XIX secolo.
  • Castello di Stachilagi, situato ad est del paese, sulla sommità di una collina che domina la valle del torrente Elsa, risale al XIII secolo e fu costruito presso la preesistente abbazia della Selva con attiguo monastero, risalenti alla metà del XII secolo: il complesso rientrava tra i possedimenti dell'abbazia delle Tre Fontane di Roma, che vennero infeudati alla famiglia Aldobrandeschi. Abbandonato dopo l'ingresso nel Granducato di Toscana, si presenta oggi sotto forma di ruderi.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Necropoli della Banditella: in seguito ad una scoperta casuale avvenuta nel 1908 gli scavi condotti dal principe Tommaso Corsini hanno rimesso in luce una necropoli di epoca orientalizzante (dalla fine dell'VIII al VI secolo a.C.). Sono state rinvenute 109 sepolture, costituite da gruppi di tombe a fossa circondate da circoli di pietre. I ritrovamenti più importanti sono avvenuti nel "circolo della fibula", nel quale venne rinvenuta una fibula d'oro decorata con la tecnica della granulazione (Fibula Corsini, capolavoro dell'oreficeria etrusca del VII secolo a.C., conservata nel museo archeologico nazionale di Firenze) e nel "circolo degli avori", da cui proviene una tavoletta di avorio usata per la scrittura, con inciso l'alfabeto etrusco più antico che si conosca (Tavoletta di Marsiliana, VII secolo a.C., museo archeologico nazionale di Firenze). Nuove ricerche sono state condotte a partire dal 2002 dall'università di Siena nell'ambito del Progetto di ricerca "Caratteri insediativi e architettura funeraria a Marsiliana d'Albegna".[4] Il Progetto è stato avviato dall'Insegnamento e Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana di Firenze. Dal 2009 è parte integrante del Progetto l'Associazione di Promozione Sociale no profit Etruria Nova. Dallo stesso anno è attivo sul sito nei mesi autunnali un campo internazionale di ricerca archeologica grazie al quale studenti e laureati in Archeologia ma anche semplici appassionati possono accrescere la propria esperienza nel settore vivendo un'eccezionale esperienza formativa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Marsiliana. Sono indicati gli abitanti del centro abitato e dove è possibile è inserita la cifra riferita all'intero territorio della frazione.

Anno Abitanti
Centro abitato Frazione
1961
29
1 311
1981
84
1 271
2001
246
-
2011
413
-

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «In eadem parte oppidorum veterum nomina retinent agri Crustuminus, Caletranus» (Plinio il Vecchio, Naturalis historia, III, 52).
  2. ^ Ignazio Giorgi, Il Regesto del monastero di S.Anastasio ad Aquas Salvias in Archivio Società romana Storia Patria, Anno I, 1878, pp.61-63
  3. ^ La scheda della parrocchia di Marsiliana sul sito della Diocesi di Sovana-Pitigliano-Orbetello
  4. ^ Pagina sui risultati delle ricerche condotte nel 2002-2003 sul sito dell'università di Siena.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Cappelletti, "Foglio 135 Orbetello", in Marina Torelli, Atlante dei siti archeologici della Toscana, Roma, 1992, II volume, pp. 543–547.
  • Andrea Camilli, Alice del Re, Carmine Sanchirico, Elena Santoro, Andrea Zifferero, "Nuove ricerche a Marsiliana d'Albegna: l'esplorazione archeologica della Tenuta Corsini", in Notiziario Toscana 2, Firenze, 2006, pp. 350–361.
  • Andrea Camilli, Federico Bistolfi, Myriam Giannace, Andrea Masi, Elena Rossi, Andrea Zifferero, "Nuove ricerche a Marsiliana d'Albegna: lo scavo in località Piani di Perazzeta", in Notiziario Toscana 2, Firenze, 2006, pp. 362–370.
  • Andrea Camilli, Alice del Re, Carmine Sanchirico, Alessandra Pecci, Lucia Salvini, Elena Santoro, Andrea Zifferero, "Evoluzione e caratteri del paesaggio protostorico ed etrusco a Marsiliana d'Albegna (Manciano, GR)", in Nuccia Negroni Catacchio, Paesaggi reali e paesaggi mentali. Ricerche e scavi, Preistoria e Protostoria in Etruria, Atti VIII, Milano, 2008, pp. 195–210.
  • Enrico Crispolti, Anna Mazzanti e Luca Quattrocchi (a cura di), Arte in Maremma nella prima metà del Novecento, Milano, Silvana Editoriale, 2005.
  • Antonio Minto, Marsiliana d'Albegna. Le scoperte archeologiche del principe don Tommaso Corsini, Firenze, 1921.
  • Andrea Zifferero, Giulia Pieragnoli, Carmine Sanchirico, Giulia Tofani, "Un sito artigianale con anfore da trasporto Py 3B a Marsiliana d'Albegna (Manciano, GR)", in Officina Etruscologia 1, Roma, 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN129192250
Toscana Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Toscana