Mars One

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Logo fondazione Mars One

Mars One è un progetto proposto e guidato dal ricercatore olandese Bas Lansdorp che ha lo scopo di stabilire una colonia permanente su Marte.[1] Il piano prevede di inviare nell'orbita di Marte un satellite artificiale per le telecomunicazioni nel 2016 e, dopo alcuni altri passaggi intermedi, dovrebbe inviare esseri umani per stabilire una colonia permanente nel 2025.[2] Un nuovo gruppo di astronauti arriverà ogni due anni e per essi sarebbe un viaggio di sola andata, senza più ritorno alla Terra.[3] Il progetto viene sostenuto dal fisico Premio Nobel Gerard 't Hooft.[2][4] e tra le persone che si sono candidate a far parte del gruppo vi è il fisico teorico Carlo Rovelli[5].

Tuttavia diversi scienziati ed enti, tra cui il MIT, Chris Welch, direttore della International Space University,[6] o gli ex-astronauti Buzz Aldrin e Ulrich Walter,[7][8] hanno fortemente criticato la fattibilità del progetto a causa di vari problematiche che riguardano gli aspetti tecnici, medici e finanziari.[9]

Con il passare del tempo lo scetticismo è andato via via aumentando, le critiche hanno preso nettamente il sopravvento, e diversi media hanno riportato dichiarazioni e articoli di esperti che arrivano ad affermare che il progetto sia solo una grande truffa televisiva e commerciale.[10][11]

Alcuni giornalisti di un quotidiano cinese hanno scoperto che il quartier generale di Mars One era un ufficio affittato da Lansdord ad Amersfoort, senza nessuna insegna, con solo qualche tavolo al suo interno.[12]

L'astrofisico Joseph Roche, uno dei cento selezionati, ha raccontato dettagli sul modo di selezionare gli astronauti, confessando di non aver mai incontrato nessuno di Mars One e al massimo le conversazioni sono avvenute con qualche sconosciuto tramite Skype, per una decina di minuti. Lo stesso Roche afferma che la selezione dei candidati avveniva in particolar modo attraverso la maggior vendita di gadget (es. magliette e altro), che facevano guadagnare supporter points, inoltre afferma che solo 2761 erano stati i volontari, e non oltre 200.000 come affermato dagli organizzatori. Anche il premio nobel Gerard 't Hooft, forte sostenitore del programma in precedenza, ha iniziato a nutrire seri dubbi sull'ottimismo della missione e dei tempi necessari per portare l'uomo su Marte.[13][14]

Alla fine del 2016 viene annunciato che il primo sbarco di umani su Marte sarebbe posticipato dal 2027 al 2031.[15]

Reality TV show[modifica | modifica wikitesto]

Mars One tenta di assicurarsi sponsor e investitori[16] rendendo l'intera impresa un reality show, con la prospettiva di far scegliere gli astronauti dal pubblico[3][17] I costi per mandare i primi quattro astronauti su Marte si aggirano intorno ai 6 miliardi di dollari americani, circa 4,8 miliardi di €.[18] Mars One ha identificato alcuni potenziali fornitori, quali SpaceX, per ottenere tutti i componenti necessari alla missione.[4] Afferma inoltre che i costi della missione saranno minimizzati grazie alla formula del viaggio di sola andata.[19] Permettere agli astronauti di ritornare da Marte richiederebbe tempi più lunghi e risorse economiche molto maggiori.

Piano iniziale della Missione[modifica | modifica wikitesto]

Il sottile strato atmosferico di Marte è visibile sull'orizzonte.

Mars One pianifica di stabilire la prima colonia permanente umana su Marte. Secondo le tempistiche annunciate, il primo gruppo di quattro astronauti dovrebbe raggiungere Marte nel 2025, dopo sette mesi di viaggio dalla Terra. Ulteriori gruppi di astronauti raggiungeranno la colonia ogni due anni, supponendo dunque entro il 2035 di avere venti persone che vivono e lavorano su Marte.

Di seguito, le tappe della missione[4]. Le date sono state posticipate di recente[20]:

  • 2015: Verranno selezionati i primi 40 astronauti[18] e verrà costruito un modello in scala della colonia per garantire l'addestramento.
  • 2020: Verrà prodotto il primo satellite per le comunicazioni, e viene lanciato un modulo di atterraggio su Marte per dimostrare alcune tecnologie-chiave.
  • 2022: Lancio di un rover per determinare la posizione adatta alla colonia.
  • 2024: Una missione di approvvigionamento dovrebbe lanciare 2500 kg di cibo in un veicolo spaziale modificato SpaceX Dragon.
  • 2025: Lancio di altre sei capsule Dragon e di un ulteriore rover. Le capsule Dragon saranno così suddivise: due unità di sussistenza, due unità di supporto vitale e due unità di rifornimenti.
  • 2026: Un razzo Falcon Heavy della SpaceX lancerà il primo gruppo di quattro coloni.
  • 2031: I primi coloni atterrano su Marte con una capsula Dragon.[15]
  •  ?: Partirà un secondo equipaggio di quattro coloni.
  •  ?: Arrivo del secondo gruppo su Marte.
  •  ?: La colonia dovrebbe raggiungere 20 coloni.

Il sito ufficiale di Mars One afferma che la missione è stata pianificata nel 2011. Gli organizzatori affermano di aver indagato la realizzabilità dell'impresa insieme a specialisti e organizzazioni esperte del settore e discusso con esse gli aspetti finanziari, psicologici ed etici della missione.[21]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2014 gli esperti del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston hanno bocciato il piano della missione per troppi errori di calcolo e previsione. Secondo questi esperti, i coloni avrebbero al massimo 68 giorni di vita prima di morire per asfissia.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anne Sewell, Mars One: Human settlement on Mars in 2023, in Digital Journal, 1º giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  2. ^ a b Adario Strange, Dutch Group Planning for Mars Settlement by 2023, in PC Mag, 1º giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  3. ^ a b Dario Borghino, Mission to Mars meets reality TV, in Gizmag, 4 giugno 2012. URL consultato l'8 giugno 2012.
  4. ^ a b c Staff, Mars One plans to establish human settlement on Mars in 2023, in Kurzweil, 3 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  5. ^ Profilo personale di Carlo Rovelli sul sito ufficiale del progetto
  6. ^ Can the Dutch do reality TV in space?, BBC News, 20 giugno 2012.
  7. ^ (EN) Buzz Aldrin Remains Unconvinced Of Mars One's Ability To Build Human Colony On Red Planet, Huffingtonpost.com.
  8. ^ (DE) Raumfahrt-Experte geht mit Mars-Projekt hart ins Gericht, tagesspiegel.de, gennaio 2014.
  9. ^ Mars One cade su MIT, INAF, 14 ottobre 2014.
  10. ^ Giovanni Bignami, Turisti su Marte? È solo una grande bufala. Il programma Mars One è tutta una finta, L'Espresso, 23 marzo 2015.
  11. ^ Uno de los 100 finalistas del proyecto Mars One asegura que todo es un fraude, es.express.live.
  12. ^ China Media Claim Private Mars Colony Mission Is a Scam, Space.com, 2013.
  13. ^ La bufala di Mars One, corriere.it.
  14. ^ Joseph Roche, I’m on list to be a Mars One astronaut – but I won’t see the red planet, The Guardian.
  15. ^ a b Mars One retrasa el envío de los primeros colonos a Marte, abc.es, 9 dicembre 2016.
  16. ^ Chris Taylor, Mars One: plan to colonise red planet by 2023, in Mashable, The Age, 4 giugno 2012. URL consultato l'8 giugno 2012.
  17. ^ Rob Waugh, There will be life on Mars: Mission to create first human colony by 2023 - and it will be filmed for reality TV show, in Daily Mail, 4 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  18. ^ a b Michael Bradbury, Reality TV Sets Sights on Mars for New Show, in Real Science, 5 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  19. ^ Claudine Zap, Mars One: One-way ticket to the red planet, in Yahoo!, 5 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  20. ^ Mars One, "Mars One's CEO Bas Lansdorp answers questions about mission feasibility", mars-one.com, 19 marzo 2015. URL consultato il 20 Marzo 2015..
  21. ^ (EN) Roadmap. Foundations of mission plan laid, mars-one.com. URL consultato il 15 ottobre 2014.
  22. ^ Bocciata la missione Mars One, viaggio di sola andata su Marte, in ANSA, 14 ottobre 2014. URL consultato il 15 ottobre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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