Marmosa murina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Opossum topo di Linneo
DidelphysWaterhousiiWolf.jpg
Marmosa murina
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Infraclasse Marsupialia
Ordine Didelphimorphia
Famiglia Didelphidae
Sottofamiglia Didelphinae
Genere Marmosa
Specie M. murina
Nomenclatura binomiale
Marmosa murina
Linnaeus, 1758

L'opossum topo di Linneo (Marmosa murina), conosciuto anche come opossum topo comune o opossum nano, è un marsupiale sudamericano della famiglia Didelphidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo è lungo circa 11 – 14 cm, cui si aggiungono altri 13 – 21 cm di coda.[3] Il pelo del dorso è marroncino, quello del ventre è biancastro, e sulla faccia è presente una mascherina nera intorno agli occhi. La coda è prensile, e viene usata per trasportare foglie e per arrampicarsi. Ha il pollice opponibile nelle zampe anteriori con cui si aiuta ad arrampicarsi.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale è notturno:di giorno si rifugia in nidi abbandonati e in alberi cavi. L'opossum nano è un animale solitario. Per sembrare più minaccioso si alza sulle zampe posteriori e mostra i denti.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di piccoli invertebrati, lucertole, uova, pulcini e frutta.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Ha una gestazione di circa 13 giorni, e dà alla luce 5-10 piccoli, che pesano alla nascita 90 mg e che si aggrappano sul dorso della madre, in 5-10 giorni.[3] Lo svezzamento dei piccoli avviene a 62 giorni. La durata della vita dell'opossum nano è di 3 anni.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Lo si trova in Colombia, Venezuela, Trinidad e Tobago, Guyana, Suriname, Guyana, Brasile, Ecuador orientale, Perù orientale, e Bolivia orientale.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Cuarón, A.D., Emmons, L., Helgen, K., Reid, F., Lew, D., Patterson, B., Delgado, C. & Solari, S. 2008, Marmosa murina, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Marmosa murina, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ a b c David Alderton, Animali, Rusconi Libri, 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

David Alderton, Animali, Rusconi Libri, 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi