Mark Tildesley

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Mark Tildesley (Londra, 19 settembre 1963) è uno scenografo britannico.

È noto per le sue collaborazioni con il regista britannico Danny Boyle, per il quale ha curato le scenografie di uno spettacolo teatrale e di ogni suo film a partire da 28 giorni dopo (2003), vincendo un Critics' Circle Theatre Award e venendo candidato a un Satellite Award e a un British Independent Film Award. Sempre sotto la regia di Boyle, nel 2012 Tildesley ha realizzato le scenografie per la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade, per le quali ha vinto un Emmy.[1]

Ha anche collaborato con il regista Michael Winterbottom, in sette film. All'inizio della sua carriera è stato il co-fondatore, assieme allo scenografo Francis O'Connor della compagnia teatrale Catch 22; lì, ha iniziato il suo percorso dirigendo, curando le scenografie ed interpretando diverse produzioni, prima di specializzarsi come scenografo sotto la regia di Michael Bogdanov presso la Royal Opera House.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premi Emmy
    • 2013 - Miglior direzione artistica per un programma varietà o non-fiction per la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade
  • Satellite Awards
    • 2007 - Candidato alle migliori scenografie per Sunshine
  • British Independent Film Awards
    • 2002 - Candidato al miglior contributo tecnico per 24 Hours Party People
    • 2004 - Candidato al miglior contributo tecnico per Codice 46
    • 2007 - Candidato al miglior contributo tecnico per Sunshine
  • London Critics Circle Film Awards
    • 2017 - Candidato al miglior contributo tecnico per High-Rise - La rivolta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nicholas Lezard, Pandæmonium by Humphrey Jennings – review The book behind the Olympic opening ceremony, in The Guardian, 20 ottobre 2012. URL consultato il 25 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN122079922 · ISNI (EN0000 0000 8056 6661 · LCCN (ENno2010100374 · WorldCat Identities (ENno2010-100374