Mario Toma

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Mario Toma
Mario Toma.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 12 luglio 1983 –
22 aprile 1992
Legislature IX, X
Gruppo
parlamentare
Partito Comunista Italiano
Circoscrizione Lecce-Brindisi-Taranto
Incarichi parlamentari
IX Legislatura
  • Segretario della XI commissione "Agricoltura e foreste"
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra

Mario Toma (Casarano, 19 marzo 1947) è un politico italiano, ex parlamentare con la carica di deputato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Toma è nato a Casarano il 19 marzo 1947. Sin da giovane milita nella politica locale di sinistra, iscrivendosi nel 1970 al P.C.I., divenendo ben presto un rappresentante importante della locale sezione e divenendo segretario provinciale dal 1976 al 1981. Dal 1971 al 1992 ricopre la carica di consigliere comunale a Casarano. Nel 1983 viene eletto deputato della Camera dei Deputati, ricoprendo tale carica per due legislature consecutive, ricoprendo il ruolo di segretario della Commissione Agricoltura[1]. Dopo lo scioglimento del Partito Comunista Italiano, aderisce al PdS, da cui ne è uscito definitivamente nel 1994, abbandonando l'attività politica e dedicandosi alla scrittura, dove si rifugia per denunciare l'attuale situazione meridionale[2].

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

  • Consigliere comunale dal 1971 al 1992
  • Segretario provinciale del Partito Comunista Italiano dal 1976 al 1981
  • Eletto alla Camera dei Deputati nel 1983 nella IX legislatura per la Circoscrizione Lecce-Brindisi-Taranto, è nominato segretario della XI Commissione "Agricoltura e foreste"

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Casarano. Dal feudo alla fabbrica, Argo (2003)
  • Elogio delle cicale. Frammenti di una vita impegnata, Argo (2005)
  • La storia di Toppa, Argo (2007)
  • La mia collina, racconti di amicizia e politica, Lupo (2011)
  • Dalla fabbrica alla crisi. Il calzaturiero salentino, Comunickare (2014)
  • Il pane e le pietre, Giorgiani (2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]