Mario Sturani

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Mario Sturani (Ancona, 1906Torino, 1978) è stato un pittore e ceramista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Ancona, segue la famiglia a Torino dove, compiendo gli studi liceali, si lega di duratura amicizia a Cesare Pavese.

Aderisce al Movimento futurista e, ancora studente, nel 1923 inizia ad esporre (con lo pseudonimo di Ivan Benzina) alla I Mostra del Secondo Futurismo a Torino e partecipa alla Seconda Mostra d'Arte Nazionale di Foligno dove consegue il secondo premio nella sezione bianco e nero.

Nel 1924 si trasferisce a Monza dove per tre anni frequenta l'Istituto Superiore di Arti Decorative diplomandosi nel 1927.
Nello stesso anno apre uno studio a Torino ed inizia la sua collaborazione con la manifattura ceramica torinese Lenci per la quale realizza numerose opere, trentadue delle quali vengono esposte nel 1929 alla Galleria Pesaro di Milano in una mostra dedicata alla produzione della ditta.
Per la sua straordinaria ricchezza inventiva l'artista sarà uno dei principali collaboratori della ditta torinese.

Nel 1930 disegna mobili per la ditta Beccaris ed espone alla IV Triennale di Monza; si dedica anche alle arti figurative, esordendo in qualità di scenografo e grafico pubblicitario.
Nello stesso anno si reca a Parigi, dove soggiorna due anni, collabora a Vogue ed entra in contatto con il gruppo artistico di Lionello Venturi, rifugiato politico.

Nel 1932 rientra a Torino e, dopo aver collaborato come illustratore con la casa editrice Frassinelli, riprende il suo rapporto con la Lenci presso la quale nel 1940 avrà l'incarico di Direttore artistico e rimarrà attivo fino al 1964.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Le ceramiche della Lenci da lui decorate recano, accanto al marchio della manifattura, il simbolo grafico di un fiore e il monogramma delle sue iniziali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Mimita Lamberti, Mario Sturani : 1906-1978, Allemandi, Torino,1990
  • Laura Castagno, Mario Sturani e il disegno dei mobili, Torino, 1990
  • Luciano Proverbio, Lenci: ceramiche da collezione, Torino, Tipostampa, 2001.
  • Alfonso Panzetta, Le ceramiche Lenci, 1928-1964 Catalogo generale dall'Archivio storico della manifattura, Torino, Allemandi, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN56763727 · BNF: (FRcb13490333x (data)