Mario Sechi

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Mario Sechi (Cabras, 29 gennaio 1968[1]) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È originario di Cabras, in Sardegna. Dopo aver studiato giornalismo alla LUISS di Roma, ha iniziato la sua carriera a L'Indipendente nel 1992[1].

Nel 1994 viene assunto a il Giornale, per il quale è caporedattore a Genova e poi a Milano. Dal 1998 all'ottobre 2001 torna in Sardegna per dirigere L'Unione Sarda[1]. Nel novembre 2001 ritorna a il Giornale, dove ricopre l'incarico di vicedirettore e capo della redazione romana. Dopo sei anni, nell'ottobre del 2007 passa al settimanale Panorama, sempre con l'incarico di vicedirettore e capo della redazione romana. Nell'agosto 2009 viene nominato vicedirettore di Libero. Dall'8 febbraio 2010 all'8 gennaio 2013 è stato direttore del quotidiano romano Il Tempo.

Da giugno 2013 è un commentatore del quotidiano Il Foglio. È autore e commentatore fisso di Mix24, programma radiofonico di Gianni Minoli su Radio24. È autore e commentatore della settimana economica di 2Next, programma di RaiDue. Scrive di new media e giornalismo sul mensile Prima Comunicazione. Fa parte del comitato scientifico di Oil.

Si occupa di politica interna e internazionale, ha collaborato con la rivista di cultura politica Ideazione e scritto di geopolitica e diplomazia su Emporion. Ha collaborato dall'Italia con il giornale online americano Pajamas Media. È stato consigliere d'amministrazione e coordinatore del board di politica estera della Fondazione Magna Carta.

Ha tenuto conferenze a Washington e Roma sulle relazioni transatlantiche in collaborazione con istituzioni internazionali. Ha partecipato all'International Visitor Program del Dipartimento di Stato Usa e al Nato Program. Sue citazioni e interviste sono state riportate, tra gli altri, da New York Times, Die Zeit, China Daily, Al Jazeera.

È un autore della Mondadori. Nell'ottobre 2012 ha pubblicato il saggio "Tutte le volte che ce l'abbiamo fatta".

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni politiche del 2013, dopo aver lasciato la carica di direttore del quotidiano, si candida con il movimento politico di Mario Monti, Con Monti per l'Italia[2]. Ma, per il mancato raggiungimento della soglia di sbarramento della "Scelta Civica con Monti" in Sardegna, risulterà non eletto al Parlamento Italiano. Sechi dopo le elezioni ha scelto di tornare al giornalismo a tempo pieno.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il 24 settembre 2010 ha vinto a Roma la prima edizione del premio giornalistico L'isola che c'è, riconoscimento assegnato a 10 giornalisti sardi che lavorano a Roma nella carta stampata o alla RAI. Il 14 dicembre 2010 ha vinto il Premio Personalità Europea assegnato in Campidoglio nell'ambito delle celebrazioni per la quarantesima Giornata d'Europa.

Il 1 luglio 2011 è stato insignito dell'onorificenza di Presidente Onorario della San Marco Cabras, società di calcio del suo paese natale, che disputa i campionati dilettantistici regionali, nel cui settore giovanile ha militato alla fine degli anni ottanta, ricoprendo il ruolo terzino.

Il 21 luglio del 2012 ha ricevuto a Sarzana il Premio Montale Fuori di casa per la letteratura e il giornalismo di viaggio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Daniele Magrini, Mario Sechi in Sbatti il Web in prima pagina: dati e opinioni, Milano, FrancoAngeli, 2002.
  2. ^ Url consultato il 10 gen 2013l

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Direttore de L'Unione Sarda Successore
Antonangelo Liori 1998-2001 Paolo Figus
Predecessore Direttore de Il Tempo Successore
Roberto Arditti 8 febbraio 2010 - 9 gennaio 2013 Sarina Biraghi