Mario Piazza (logico)

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Mario Piazza (Roma, 31 luglio 1969) è un logico, filosofo e accademico italiano, professore ordinario di Logica e Filosofia della Matematica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Piazza si è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (1990), ha conseguito la licentia in Epistemologia e Metafisica presso la Pontificia Università Gregoriana (1991) e il dottorato in Filosofia della Scienza presso l'Università di Genova (1995)[2]. È stato borsista post-doc al Dipartimento di Matematica dell'Università di Varsavia (1995-96), all'Istituto di Linguistica dell'Università di Utrecht (1997-98) e al Dipartimento di Informatica dell'École normale supérieure (1999-2000)[3].

È stato professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza presso l'Università di Chieti-Pescara[3] e ha svolto attività di ricerca e di insegnamento presso università europee, americane e asiatiche.

Dal 2018 è professore ordinario di Logica e Filosofia della Matematica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa[1], ove ricopre dal 1º novembre 2019 la carica di vicedirettore[4][5], succedendo ad Andrea Giardina. Attualmente è anche coordinatore del Corso di Perfezionamento in Filosofia[6].

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

I suoi ambiti di ricerca riguardano principalmente la logica (teoria della dimostrazione, teoria della calcolabilità), la filosofia della matematica, l'epistemologia e la filosofia antica (specialmente Platone).

Nell'ambito della logica, negli anni 1990 ha risolto la questione del potere espressivo delle regole strutturali nel calcolo dei sequenti di diverse logiche (quando sono eliminate da un calcolo alcune o tutte delle sue regole strutturali, esistono tuttavia formule del calcolo per cui quelle regole restano ammissibili?)[7][8][9], e ha studiato nuove applicazioni della logica lineare intuizionista alla linguistica[10]. Si è poi occupato del problema di immergere la logica classica e le logiche non classiche (per es. la logica non-monotona e la logica paraconsistente) all'interno di un framework sintattico unitario, concettualmente uniforme, attraverso la nozione di sensibilità al contesto[11][12][13][14]. Risultati recenti riguardano le estensioni assiomatiche della logica classica proposizionale[15] e una nuova semantica per la logica classica, chiamata "frazionale", per cui i valori di verità sono elementi dell'insieme dei numeri razionali nell'intervallo chiuso [0,1][16]. Si è inoltre occupato di un differente approccio alle macchine astratte e alla teoria della riduzione ottimale del lambda calcolo attraverso la nozione di streams[17] e ha trattato da un punto di vista logico e filosofico la questione dell'asimmetria informativa (o paradosso dell'informazione di Arrow)[18][19].

Nell'ambito della filosofia della matematica nel 2000 ha pubblicato un libro intitolato Intorno ai numeri. Oggetti, proprietà, finzioni utili che, attraverso l'analisi del concetto di numero naturale nel pensiero filosofico a partire da Frege[20], tratta la questione della conoscenza matematica (e degli oggetti astratti in generale) e quello dell'efficacia della matematica nella realtà fisica[21]. In anni più recenti, ha affrontato il rapporto tra la teoria deflazionista della verità e l'incompletezza[22][23] e la tesi dell'implicit commitment per cui accettare un sistema formale matematico comporta impegnarsi implicitamente su ulteriori risorse non immediatamente disponibili nel sistema[24]. Con G. Pulcini ha curato nel 2018 il volume Truth, existence and explanation[25].

Nell'ambito dell'epistemologia nel 2008 con Valeria Giardino ha dedicato un volume al rapporto tra parola e immagine intitolato Senza parole. Ragionare con le immagini[26]. Si è inoltre occupato della teoria dell'equilibrio riflessivo[27] di Nelson Goodman e ha proposto una nuova forma di contestualismo epistemico che rielabora quella di David Lewis[28].

Nell'ambito della filosofia antica ha proposto in particolare una nuova soluzione del paradosso dei dadi nel Teeteto di Platone, con un'inedita interpretazione del passo platonico che lo descrive, fonte di fraintendimenti a cominciare da Russell nella sua Storia della filosofia occidentale[29].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b PIAZZA Mario, su sns.it.
  2. ^ Mario Piazza, su drive.google.com. URL consultato il 14 ottobre 2020.
  3. ^ a b about me, su sites.google.com. URL consultato il 14 ottobre 2020.
  4. ^ normalenews.sns.it, https://normalenews.sns.it/mario-piazza-nominato-vice-direttore-della-normale.
  5. ^ pisatoday.it, https://www.pisatoday.it/cronaca/mario-piazza-vicedirettore-normale-pisa.html.
  6. ^ https://www.sns.it/it/didattica/phd/corsi-studio/filosofia
  7. ^ M. Piazza e M. Castellan, Quantales and Structural Rules, in Journal of Logic and Computation, vol. 6, Oxford University Press, 1996, pp. 709-724.
  8. ^ M. Castellan e M. Piazza, Saturated Formulas in Full Linear Logic, in Journal of Logic and Computation, vol. 8, Oxford University Press, 1998, pp. 665-668.
  9. ^ M. Piazza, Exchange Rules, in Journal of Symbolic Logic, vol. 66, Cambridge University Press, 2001, pp. 509-516.
  10. ^ R. Moot e M. Piazza, Linguistic Applications of First Order Intuitionistic Linear Logic, in Journal of Logic, Language and Information, vol. 10, Springer, 2001, pp. 211-232.
  11. ^ G. Boniolo, M. D’Agostino, M. Piazza e G. Pulcini, A logic of non-monotonic interactions, in Journal of Applied Logic,, vol. 11, Elsevier, 2013, pp. 52-62.
  12. ^ M. D’Agostino, M. Piazza e G. Pulcini, A logical calculus for controlled monotonicity, in Journal of Applied Logic, vol. 14, Elsevier, 2014, pp. 558-569.
  13. ^ G. Boniolo, M. D’Agostino, M. Piazza e G. Pulcini, Adding Logic to the Toolbox of Molecular Biology, in European Journal for Philosophy of Science, vol. 3, Springer, 2015, pp. 399-417.
  14. ^ M. Piazza e G. Pulcini, Unifying logics via context-sensitiveness, in Journal of Logic and Computation, vol. 27, Oxford University Press, 2017, pp. 21-40.
  15. ^ M. Piazza e G. Pulcini, Uniqueness of axiomatic extensions of cut-free classical propositional logic, in The Logic Journal of IGPL, vol. 24, Oxford University Press, 2016, pp. 708-718.
  16. ^ M. Piazza e G. Pulcini, Fractional Semantics for Classical Logic, in The Review of Symbolic Logic, Cambridge University Press, 2019, pp. 21-40.
  17. ^ A.C. Lai, M. Pedicini e M. Piazza, Abstract machines, optimal reduction, and streams, in Mathematical Structures in Computer Science, Cambridge University Press, 2019, pp. 1-19.
  18. ^ iacap.org, http://www.iacap.org/conferences/iacap-2016/keynote-address-mario-piazza/.
  19. ^ M. Piazza e M. Pedicini, What Arrow's information paradox says (to philosophers), in On the Cognitive, Ethical, and Scientific Dimensions of Artificial Intelligence, Springer, 2019, pp. 83-94.
  20. ^ treccani.it, https://www.treccani.it/enciclopedia/la-logica-e-i-fondamenti-della-matematica-tra-ottocento-e-novecento_%28Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Scienze%29/.
  21. ^ M. Piazza, Intorno ai numeri. Oggetti, proprietà, finzioni utili, Bruno Mondadori, 2000.
  22. ^ M. Piazza e G. Pulcini, A Deflationary Account of the Truth of the Gödel Sentence G?, in G. Lolli et alii (a cura di), From Logic to Practice, Boston Studies in the Philosophy and History of Science, Springer, 2016, pp. 245-263.
  23. ^ M. Piazza e G. Pulcini, What is so special about the Gödel sentence G?, in F. Boccuni e A. Sereni (a cura di), Philosophy of Mathematics: Objectivity, Cognition and Proof, Boston Studies in the Philosophy and History of Science, Springer, 2016, pp. 245-263.
  24. ^ C. Nicolai e M. Piazza, The implicit commitment of arithmetical theories and its semantic core, in Erkentniss, vol. 84, Springer, 2019 pages 913–937.
  25. ^ M. Piazza e G. Pulcini (a cura di), Truth, existence and explanation. FilMat Studies in the Philosophy of Mathematics, Boston Studies in the Philosophy and History of Science, Springer, 2018.
  26. ^ V. Giardino e M. Piazza, Senza parole. Ragionare con le immagini, Bompiani, 2008.
  27. ^ M. Piazza, Contro l'equilibrio riflessivo, in Rivista di filosofia, XCVII, 2006, pp. 209-232.
  28. ^ M. Piazza e N. Dolcini, Possibilities regained: neo-Lewisian contextualism and ordinary life, in Synthese, Springer, 2015.
  29. ^ M. Piazza, Plato and the dice. A reassessment of Theaetetus 154a-155d, in The Cambridge Classical Journal, vol. 58, Cambridge University Press, 2013, pp. 231-256.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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