Mario Paciello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mario Paciello
vescovo della Chiesa cattolica
Mons Mario Paciello a Telese Terme 1991.jpg
Mons. Paciello in una foto scattata il 10 novembre 1991
Coat of arms of Mario Paciello.svg
Veritatem facientes in charitate
 
TitoloAltamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti
Incarichi attualiVescovo emerito di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti
Incarichi ricopertiVescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti
Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti
 
Nato26 ottobre 1937 (81 anni) a Barcellona Pozzo di Gotto
Ordinato presbitero30 giugno 1963
Nominato vescovo20 luglio 1991 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo29 settembre 1991 dall'arcivescovo Giuseppe Casale
 

Mario Paciello (Barcellona Pozzo di Gotto, 26 ottobre 1937) è un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi medi e ginnasiali nel seminario vescovile di Troia e quelli filosofici e teologici nel seminario regionale di Benevento.

Viene ordinato sacerdote il 30 giugno 1963 a Foggia. Dapprima vicerettore nel seminario diocesano, successivamente canonico della basilica cattedrale, rettore del seminario, parroco e vicario generale dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Vescovo di Cerreto-Telese-Sant'Agata de'Goti[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 luglio 1991 è nominato vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti. Riceve l'ordinazione episcopale il 29 settembre 1991 dall'arcivescovo Giuseppe Casale (coconsacranti: arcivescovo Pietro Santoro, vescovo Felice Leonardo). Organizza il primo convegno pastorale diocesano, cura il restauro del palazzo vescovile e dell'archivio di Sant'Agata de' Goti e istituisce il "Centro di teologia e di formazione dei laici all'azione pastorale".[1]

Nel 1993 propone l'istituzione del museo diocesano di Sant'Agata de' Goti, inaugurato il 27 settembre 1996 dall'allora cardinale Joseph Ratzinger.

Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 agosto 1997 è nominato vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e, in tale veste, diventa governatore dell'Ente Ecclesiastico Ospedale Regionale Francesco Miulli di Acquaviva delle Fonti. Nell'ambito della CEI è membro della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, nonché membro della presidenza della Caritas Italiana.

Nell'aprile 2012 riceve un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta della procura di Bari riguardante una transazione da 45 milioni di euro tra Regione Puglia e l'ospedale Miulli, che coinvolge anche politici e funzionari regionali.[2] A dicembre 2013, su richiesta del magistrato inquirente, l'indagine viene archiviata.[3]

Il 15 ottobre 2013 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti per raggiunti limiti di età.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Rossi, Catalogo de' Vescovi di Telese; seconda ristampa con introduzione, integrazioni, correzioni ed aggiunte fino ai giorni nostri a cura di Nicola Vigliotti, Puglianello, Edizioni Media Press, 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN69208015 · ISNI (EN0000 0000 0254 3034 · BNF (FRcb150139279 (data)