Mario Leoncini

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Mario Leoncini
MLeoncini2020.jpg
Nazionalità Italia Italia
Scacchi Chess.svg
Categoria Maestro nazionale
Palmarès
Transparent.png Olimpiadi scacchi progressivi
Oro Olimpiade scacchi progressivi 1988
Transparent.png Campionato italiano scacchi progressivi
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1977
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1978
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1979
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1981
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1985
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1988
Oro Campionato italiano scacchi progressivi 1991
Statistiche aggiornate al 1 aprile 2019

Mario Leoncini (San Gimignano, 1º luglio 1956) è uno scacchista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esperto di storia degli scacchi, è maestro nazionale dal 1992. Eletto nel consiglio nazionale della Federazione Scacchistica Italiana nel 1996, dal 2003 ha ricoperto la carica di vicepresidente[1] e dal 2005[2] al 2012 quella di vicepresidente vicario. Dal 2012 al 2022 è stato presidente del Comitato Regionale Toscano. Dal 2021 è consigliere regionale CONI e membro della giunta della Scuola dello Sport della Toscana,[3] in rappresentanza delle Discipline Sportive Associate.

Tra i suoi scritti, non relativi agli scacchi, i romanzi Norag (1990), i Ribelli di Umaearth (1991), secondo classificato al premio Italia,[4] (Courmayeur, Italcon 1992) e Diario d'estate (2011). In ambito letterario fondò e diresse L'Eterno Adamo dal 1989 al 1991, terza classificata al premio Italia nel settore fanzine nel 1991 e 1992.

Ha collaborato con quotidiani (dal 1989 al 1991 ha tenuto una rubrica sulla Gazzetta di Siena) e con numerose riviste con articoli o rubriche fisse (Arci Dama Scacchi, Contromossa, Due Alfieri, Eteroscacco, Torre & Cavallo). Nel 1978 fondò la rivista Eteroscacco che diresse fino a tutto il 1979, dal 2007 al 2012 è stato direttore di Scacchitalia,[5] la rivista della Federazione Scacchistica Italiana, periodico cui continua a collaborare come coordinatore della Commissione Cultura federale.[6]

Nel 2012 ha contribuito alla realizzazione del documentario spagnolo sulla nascita degli scacchi moderni La Dama del Ajedrez.[7]

Nel 2016 è stato premiato con la Stella di bronzo al merito sportivo dal CONI.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 fu tra i protagonisti della scalata alla serie Master della Mens Sana Siena, nel Campionato italiano a squadre.[9] Esperto di scacchi eterodossi ha vinto per sette volte il campionato italiano di scacchi progressivi (1977, 1978, 1979, 1981, 1985, 1990, 1991) e un'olimpiade della specialità (1988).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Coni. Stella di bronzo al merito sportivo (Dirigenti 2016) - nastrino per uniforme ordinaria Coni. Stella di bronzo al merito sportivo (Dirigenti 2016)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Manuale di scacchi eterodossi (con Roberto Magari), Tip. Senese, 1980
  • Fondamenti di scacchi progressivi (con Giuseppe Dipilato), Macerata, Aise, 1987
  • Norag, The Dark Side, 1990
  • I ribelli di Umaearth, Chieti, Solfanelli, 1991
  • All'ombra della Torre, scacco al Re, Tip. Senese, 1993
  • Aneddoti di scacchi, Brescia, Messaggerie Scacchistiche, 2003
  • Elementi di strategia negli scacchi, Milano, Phasar, 2004, ISBN 9788887911336
  • Partita a scacchi con il morto (con Fabio Lotti), Roma, Prisma, 2004, ISBN 9788872640890
  • Sacrifici tattico-strategici nella Siciliana (con Fabio Lotti), Roma, Prisma, 2004
  • Re di scacchi (con Fabio Fox Gariani e Diego Vega), Franco Maria Ricci Editore, 2005
  • Gli scacchi nelle biblioteche di Siena e provincia, Selecta, Quinto Vicentino, 2005
  • Chi ha ucciso il campione del mondo? / Scacchi e crimine (con Fabio Lotti), Roma, Prisma, 2005, ISBN 9788872640913
  • A ladro! Storie dal mondo degli scacchi, Roma, Caissa Italia, 2005, ISBN 9788888756325
  • La diabolica setta di Caissa / Scacchi e sesso (con Fabio Lotti), Roma, Prisma, 2006, ISBN 9788872640975
  • Scacchi da leggere, Lulu, 2007
  • Scacchi di Re Artù, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 2007
  • Il libro degli scacchi, Lulu, 2007
  • Matto in due!, Lulu, 2008
  • Scaccopoli. Le mani della politica sugli scacchi, Firenze, Phasar, 2008, ISBN 9788887911978
  • Gialloscacchi. Racconti di sangue e di mistero (curato con Fabio Lotti e con racconti di Andrea Angiolino, Pelagio D'Afro, Gordiano Lupi, Mauro Smocovich, Elena Vesnaver e altri), Verona, Ediscere, 2008, ISBN 9788888928333
  • Giocare a scacchi non è difficile, Milano, ilmiolibro, 2010
  • Antiche testimonianze degli scacchi in Toscana (secc. XI-XIV), Lulu, 2010
  • Natura simbolica del gioco degli scacchi, 2010
  • Diario d'estate, Milano, Ilmiolibro, 2011
  • Arcaiche figure a Vico Pancellorum, Napoli, Autorinediti, 2011
  • Ottocento anni di scacchi a Siena, Milano, Ilmiolibro, 2012
  • L'Italia a scacchi. Guida turistica ai luoghi degli scacchi (con Roberto Cassano), Bologna, Le Due Torri, 2014, ISBN 9788896076453
  • La Grande Storia degli Scacchi, Bologna, Le Due Torri, 2020, ISBN 9788885720404
  • 100 anni di scacchi (coautore), Le Due Torri, Bologna, 2020, ISBN 9788896076453

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Verbale Consiglio Federale del 18.5.2003 (PDF), su federscacchi.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  2. ^ Verbale Assemblea Elettiva FSI 2005 (PDF), su federscacchi.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  3. ^ Organigramma Scuola dello Sport CONI Toscana, su toscana.coni.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  4. ^ Vincitori Premio Italia 1992, su premioitalia.org. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  5. ^ Scacchitalia, su federscacchi.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  6. ^ Organigramma FSI, su federscacchi.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  7. ^ (ES) L'argometraje documental La Dama de Ajedrez, su es.chessbase.com. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  8. ^ Mario Leoncini, su coni.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  9. ^ Classifica serie A1/3, su federscacchi.it. URL consultato il 25 febbraio 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56375276 · ISNI (EN0000 0000 4692 1391 · LCCN (ENno2006110173 · WorldCat Identities (ENlccn-no2006110173