Marino di Cesarea

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San Marino di Cesarea

Martire

Morte 262 circa
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 3 marzo
Attributi palma

Marino di Cesarea (... – Cesarea marittima, 262) è stato un militare e santo romano, supposto martire sotto l'imperatore Gallieno.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Gli unici riferimenti a questa figura si trovano nella Storia ecclesiastica dello storico Eusebio di Cesarea (nato in Palestina verso l'anno 265), opera summa dello storico in cui è stata riversata buona parte di un'altra opera di Eusebio, Collezione degli antichi martiri, andata perduta.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Marino era un centurione di famiglia nobile e benestante. Giunto ad alti gradi della gerarchia militare, aveva diritto ad una promozione, ma venne denunciato da un rivale, pretendente alla stessa promozione, di essere cristiano e pertanto non degno a conseguire un simile onore. Invitato in tribunale a confermare o meno la sua fede cristiana, Marino, dopo tre ore concessegli dal giudice per riflettere sulla risposta, confermò di essere cristiano e si avviò al martirio che venne effettuato mediante decapitazione. Egli subì il martirio insieme al senatore Asterio, anch'egli celebrato, nello stesso giorno, come Santo dalla Chiesa cattolica[1].

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Si noti per inciso che Gallieno, una volta diventato l'unico imperatore (260), promulgò degli editti in cui concedeva la libertà di culto, arrivando a restituire alcune proprietà confiscate ai cristiani[2][3].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La memoria liturgica dei santi Marino di Cesarea ed Asterio cade il 3 marzo[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santi Marino di Cesarea ed Asterio, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  2. ^ L'editto di Gallieno, antiqvitas. URL consultato il 2 luglio 2016.
  3. ^ a b SANTO DEL GIORNO 3 marzo 2011 santiMarino di Cesarea e Asterio, Il Sussidiario, 3 marzo 2011.