Marina Pennafina

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Marina Pennafina nel 2010

Marina Pennafina (Nettuno, 3 novembre 1963) è un'attrice italiana.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Marina Pennafina è nata a Nettuno, in provincia di Roma, nel 1963; diplomata presso la scuola di recitazione "Leonardo Bragaglia", ha seguito corsi di recitazione di Fausto Costantini e di Living Theatre con Christine Cibils. Ha inoltre frequentato gli stage biennali di teatro-danza contemporanea con Pina Bausch e Lindsay Kemp e di Lucia Poli su testi di Stefano Benni.

Ha iniziato giovanissima la carriera teatrale nel corso della quale ha lavorato come caratterista a fianco di attrici di rilievo come Alida Valli in Così è se vi pare e Paola Borboni nel Berretto a sonagli, drammi di Pirandello diretti da Mauro Bolognini[1].

Dal 1993 è il debutto televisivo, nella fiction La famiglia Ricordi su Rai Uno; tra gli altri lavori di fiction ai quali ha preso parte come caratterista figurano Un amore e una vendetta di Raffaele Mertes e Rosso San Valentino di Fabrizio Costa[1] nonché altre produzioni Rai e Mediaset quali Ho sposato uno sbirro, La cattiva madre, La terza verità, Carabinieri, Incantesimo, Don Matteo, La squadra, Crimini e Un medico in famiglia.

Nel 2011 è stata una delle tre protagoniste del film Maternity Blues di Fabrizio Cattani[2], in concorso nella sezione «Controcampo italiano» della 68ª Mostra del Cinema di Venezia; in precedenza aveva fatto parte dell'allestimento teatrale del soggetto da cui Maternity Blues è tratto, From Medea (2002)[3], di Grazia Verasani.

Premi Vinti

2012 Festival del Cinema Indipendente Provincia di Foggia- Premio miglior Interprete

2013 Festival Troisi- premio Troisi nella categoria Popular Actor

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marina Pennafina, da "Maternity" alla fiction "Rosso San Valentino", televisionando.it. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  2. ^ a b Maternity Blues, cinema.libero.it. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  3. ^ Marina Pennafina: "L’infanticidio non è da condannare, ma da comprendere", in Best Movie, 26 aprile 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.

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