Fiordaliso (cantante)

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Fiordaliso
Fiordaliso (cantante).jpg
Fiordaliso in concerto a Roma (2015)
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Soul
Periodo di attività 1981 – in attività
Etichetta Durium / Sony Music /
EMI / BMG Ricordi / NAR
Album pubblicati (in Italia) 13 (+ 7)
Studio 8 (di cui 1 EP/Q Disc)
Live 1
Raccolte 4 (ufficiali) + 7
Sito web

Marina Fiordaliso, nota con il nome d'arte di Fiordaliso (Piacenza, 19 febbraio 1956), è una cantante italiana di musica pop rock, con spazio al sottogenere melodico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e la vittoria a Castrocaro[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Auro e Carla Fiordaliso e prima di 6 figli (nessuna parentela con Marisa Fiordaliso, cantante nota negli anni quaranta e cinquanta, anch'ella emiliana), Marina inizia giovanissima a studiare pianoforte e canto, presso il conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza. Nel 1971 all'età di 15 anni rimane incinta del primo figlio che nascerà a Milano il 10 febbraio 1972. La carriera da cantante di Fiordaliso comincia sul finire degli anni settanta entrando a far parte dell'orchestra Bagutti, con la quale incide alcuni album; sua è la voce solista del brano Io ho bisogno del mare (1980), title track dell'album omonimo all'interno del quale canta molti altri brani.

Nel 1981, scoperta da Salvatore De Pasquale (in arte Depsa), ha inizio la sua carriera solista, con la partecipazione a Castrocaro, dove presenta la canzone Scappa via, piazzandosi al primo posto, a pari merito con Zucchero Fornaciari, autore del brano. È qui che i due iniziano una collaborazione, che darà i suoi frutti negli anni seguenti. Il brano con cui vince Castrocaro non verrà mai pubblicato su singolo, ma è presente solo nella Compilation di Castrocaro 81 edita dalla Phonogram.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982, grazie alla vittoria a Castrocaro, Marina accede di diritto al Festival di Sanremo 1982 nella sezione "A" come aspirante e da allora, per circa un decennio, sarà una presenza fissa della kermesse ligure.

La cantante si presenta scegliendo come nome d'arte il solo cognome, Fiordaliso, ed interpreta Una sporca poesia, composta da Pinuccio Pirazzoli e Franco Fasano con testo di Depsa, che diviene il suo primo successo, pur non giungendo in finale. Il relativo 45 giri esce su etichetta Durium, con Il canto del cigno (scritta da Zucchero) sul lato B.

Nell'autunno del 1982 esce un secondo singolo, intitolato Maschera, con Il mago non c'è sul retro, che, pur essendo di buon livello, non ottiene riscontri, perché oscurato dal buon successo raggiunto dal pezzo del Festival, molto trasmesso dalle radio.

Nel 1983 partecipa, con maggiore fortuna, per la seconda volta al Festival di Sanremo con il brano Oramai, scritto ancora da Depsa, stavolta insieme ad Angelo Valsiglio e Claudio Daiano (già autore di Sei bellissima, per Loredana Bertè, con cui qualcuno inizia a fare dei primi paragoni, sia per la potenza della voce che per il particolare timbro rauco), che classificandosi al 3º posto nella categoria «Nuove Proposte» dietro Donatella Milani e Tiziana Rivale, arriva in finale, classificandosi al 6º posto ed ottenendo il premio della critica dedicato alle Nuove Proposte.

Dopo l'exploit del Festival, Gianni Morandi la sceglie come supporter per il suo nuovo tour, in cui, oltre al successo Oramai, canta il nuovo brano Favola triste (mai pubblicato su disco), e duettando con Morandi, accompagnata dal gruppo sardo del Coro degli Angeli, tra gli altri, nei brani: In bicicletta di Riccardo Cocciante, Poster di Claudio Baglioni e La compagnia di Mogol-Donida.

Nell'autunno del 1983 Fiordaliso passa sotto la produzione del paroliere e produttore musicale Luigi Albertelli e la Durium fa uscire il suo primo album, intitolato semplicemente Fiordaliso. Nel disco, passato quasi del tutto inosservato anche a causa della mancanza di un singolo di lancio, trovano spazio fra i brani (quasi tutti scritti dalla coppia Albertelli-Malepasso), anche un pezzo scritto da Flavio Premoli e Giangilberto Monti ed un altro musicato da Enrico Riccardi su testo dello stesso Albertelli. Il disco non contiene i singoli fino ad allora proposti (né Una sporca poesia, né Maschera,Oramai), e neanche Favola triste, incisa qualche mese dopo da Silvia Conti e squalificata dal Festival di Sanremo 1984, perché già eseguita in precedenza dalla stessa Fiordaliso.

Nel 1984 Fiordaliso partecipa, per la terza volta consecutiva, al Festival di Sanremo, raggiungendo l'apice del suo percorso sul palcoscenico dell'Ariston con Non voglio mica la luna, il suo più grande successo in assoluto, anche fuori dai confini italiani, scritto per lei dall'amico e collega Zucchero (insieme ad Albertelli e Malepasso), con il quale si classifica al 5º posto nella categoria «Campioni» (prima tra le donne) giungendo ai vertici delle classifiche in Italia, Spagna ed America Latina.

Visto il notevole successo commerciale, per l'occasione viene ristampato anche il primo omonimo album, uscito soltanto pochi mesi prima, con l'aggiunta del brano sanremese, da cui il long playing prende il suo nuovo titolo: Non voglio mica la luna. La versione internazionale dell'album, destinata alla Spagna e per l'America latina, è intitolata Yo no te pido la luna e contiene brani in italiano ed adattamenti in spagnolo, riscuotendo un ottimo risultato di vendite.

Non voglio mica la luna diventa popolare anche in Germania, Svizzera, Francia e in tutti i paesi nell'Europa dell'Est, dove viene stampato con una singolare edizione.

All'inizio dell'estate, sull'onda dell'enorme successo sanremese, esce dapprima un nuovo singolo Li-be-llu-la, con il quale partecipa a Festival di Saint Vincent e subito dopo un Q Disc, intitolato Discoquattro, contenente 4 brani: Piña tropical (versione spagnola di Ananas), un duetto con Enzo Malepasso dal titolo Parliamo, la sensuale Fare l'amore ed il nuovo singolo Li-be-llu-la. Quest'ultimo, pur non arrivando in vetta alla hit-parade come il singolo sanremese, raggiunge un buon successo di vendite e radiofonico e a tutt'oggi è uno dei brani più conosciuti di Fiordaliso.

Al termine della tournée estiva italiana, parte il suo primo lungo tour mondiale che, oltre all'Europa, tocca Sudamerica, Russia, Cina e Giappone.

Sempre nel 1984, Fiordaliso collabora al 45 giri È bello dire che ti amo di Enzo Malepasso, autore, produttore e compagno dell'epoca della cantante piacentina.

All'inizio del 1985, Marina interrompe la tournée per partecipare, per la quarta volta consecutiva, al Festival di Sanremo, dove otterrà ancora un buon successo - pur non eguagliando l'exploit commerciale dell'84 - per l'intensa interpretazione del brano Il mio angelo, che esce su 45 giri e raggiunge ben presto un discreto successo di vendite. Il brano sanremese, molto diverso dalle atmosfere del brano dell'anno precedente, scritto appositamente per l'artista piacentina da Luigi Albertelli ed Enzo Malepasso, è dedicato al figlio primogenito, e rappresenta di fatto una svolta verso uno stile più maturo e intimistico.

Subito dopo il Festival, viene pubblicato il nuovo album, A ciascuno la sua donna, nel quale interpreta canzoni appositamente scritte per lei da Dario Baldan Bembo, Fabio Concato, Enrico Ruggeri, Zucchero (cantante) e Vasco Rossi. Quest'ultimo, in particolare, scrive Sarà migliore, il cui video dal vivo viene scelto come sigla TV di una trasmissione musicale di Italia 1, mentre lo stesso Vasco riprenderà la canzone in una sua raccolta del 2000. L'album molto curato nella veste grafica, affidata a Luciano Tallarini, ottiene un discreto successo radiofonico e di vendite.

Nella primavera dello stesso anno partecipa a Un disco per l'estate classificandosi al 3º posto con il nuovo singolo Sola no, io non ci sto tratto dall'album A ciascuno la sua donna. Quest'ultimo brano viene pubblicato su singolo in Spagna e America latina con il titolo Sola no yo no se estar e riscuote anch'esso un discreto successo, sull'onda del quale viene pubblicato l'adattamento in spagnolo dell'album A ciascuno la sua donna che, per questi mercati prende il titolo Sola no, yo no se estar.

Sempre nel 1985 esce esclusivamente per il Messico e la Spagna un nuovo 45 giri Vive con il quale ottiene ancora un certo successo di vendite.

La lunghissima tournée mondiale si conclude soltanto in autunno, con l'uscita dell'album dal vivo Dal vivo per il mondo, che ne celebra i momenti migliori. Oltre ai suoi successi, il nuovo lavoro contiene un medley di classici di cantautori italiani (in cui l'artista mette in luce le sue ottime qualità di interprete), l'inedito in lingua inglese You know my way, e Sola no, yo no se estar, versione spagnola di Sola no, io non ci sto.

Nel 1986, inaspettatamente, poiché non supportata da un nuovo album di inediti, Fiordaliso partecipa al suo quinto consecutivo Festival di Sanremo, con il brano, Fatti miei, una ballata di buona fattura con accenti blues. Il brano, autobiografico e al quale l'artista è molto legata, è scritto appositamente per lei ancora da Zucchero, arrangiato da Peppe Vessicchio e prodotto da Michele Torpedine (all'epoca produttore anche dello stesso Zucchero). Seppur qualitativamente superiore alla sua produzione precedente, non riesce ad eguagliare il successo discografico dei precedenti brani sanremesi.

A ridosso della sua partecipazione al Festival, viene ristampato l'LP Dal vivo per il mondo con Fatti miei sul lato A, al posto di You know my way.

Dopo un nuovo lungo tour estivo, che si conclude a settembre, Marina partecipa come ospite a Premiatissima '86, in coppia con Pupo, con cui presenta il brano La vita è molto di più. Il pezzo, arriva in finale e si piazza al terzo posto, esce come singolo e riscuote un discreto successo di vendite.

Sempre nel 1986, collabora all'album del cantautore messicano Lorenzo Antonio duettando ne El idioma del amor, versione spagnola di We've got tonight di Bob Seger (portato al successo in Italia da Gianni Morandi ed Amii Stewart col titolo Grazie perché); l'album in questione giunge ai primi posti delle classifiche messicane.

Nello stesso anno, inoltre, la cantante promuove e prende parte in prima persona, assieme a Nino D'Angelo, Pupo, Fausto Leali e altri artisti, all'iniziativa di beneficenza e al relativo disco Cantando per la mamma, che ospita inoltre un gruppo di bambini. Il ricavato del disco viene devoluto all'Istituto per ragazze madri del Fanciullo abbandonato di Milano.

In Sudamerica e in Spagna escono i singoli Desde Hoy (versione spagnola di Fatti miei), oltre agli LP Canta en espanol e Fiordaliso, pubblicati rispettivamente in Spagna ed in Messico e contenenti adattamenti in lingua spagnola di alcuni brani tratti dalle precedenti produzioni. I due 45 giri Vive e Siento, scritti appositamente per il mercato latino, non verranno mai pubblicati in versione italiana.

Nel 1987, per la prima volta dal debutto del 1982, Fiordaliso non partecipa al Festival Sanremo: il brano che inizialmente sembra esserle destinato, Quello che le donne non dicono, viene invece affidato all'interpretazione di Fiorella Mannoia, che ne ricaverà il suo massimo successo popolare.

Enrico Ruggeri, l'autore della canzone, voleva affidarmela per Sanremo. Poi scelse Fiorella Mannoia proprio dopo il successo di Non voglio mica la luna, diceva che ormai ero diventata nota grazie a un pezzo troppo commerciale.”[1]

Esce in primavera il suo terzo album in studio, intitolato Fiordaliso, contenente dieci brani, a cui Marina partecipa attivamente, con la scrittura di sette testi di suo pugno. L'album, arrangiato da Dado Parisini (collaboratore di Raf) e curato nella veste grafica ancora una volta da Luciano Tallarini, è dedicato alla nonna, da poco scomparsa, al cui ricordo la cantante è molto legata.

Il canto dell'estate, il singolo estratto, viene per l'appunto presentato a Un disco per l'estate. Vengono, inoltre, utilizzati per la promozione i brani Volando sognando, Vicino al cielo (adattamento di Touch of Paradise, del cantautore australiano John Farnham) e l'intensa ed autobiografica I giorni dell'addio, una delle sue migliori interpretazioni. L'album, l'ultimo inciso per la Durium, pur rimanendo uno dei lavori più interessanti di Fiordaliso, non gode di un'adeguata distribuzione e pertanto non ottiene il successo dei precedenti LP.

Dopo il tour estivo, Fiordaliso intraprende un tour invernale, durante il quale si esibisce nei teatri e nei palasport di tutta Italia. In quello stesso anno, la cantante prende parte, insieme a Paolo Mengoli, ad un programma radiofonico che va in onda tutte le domeniche su Radio 1.

Sempre nel 1987, vengono pubblicati due nuove raccolte destinate al mercato latino: il primo, intitolato semplicemente Fiordaliso, destinato al pubblico di lingua spagnola del mercato statunitense, e l'altro, dal titolo Otra historia de amor, esce invece in Messico.

Nel 1988, Fiordaliso lascia la Durium e passa alla major EMI, che intende imporla definitivamente tra le primedonne della canzone, pensando per lei un'immagine più raffinata col supporto degli emergenti Dolce & Gabbana. La cantante viene affidata alla produzione artistica di Toto Cutugno, che la indirizza verso un filone musicale più tradizionale, allontanandola dunque dallo stile grintoso ed autobiografico che l'aveva contraddistinta fino ad allora.

Fiordaliso ritorna quindi al Festival di Sanremo, dove presenta la melodica Per noi, scritta interamente da Cutugno e classificatasi all'8º posto. Il pezzo, originariamente pensato per Mina, diventa poi un duetto con Claudio Cabrini, vocalist dalla potente timbrica per alcuni versi accostabile a quella di Fausto Leali. Subito dopo il festival, esce il singolo (con la versione strumentale sul lato B) e parte il tour promozionale, che dura quasi tutta l'estate. Il singolo ottiene un buon successo discografico e staziona per alcune settimane nelle zone alte della hit parade. La tournée e l'uscita dell'annunciato nuovo album, mai più pubblicato in seguito, vengono infatti interrotti, perché Marina è in attesa del suo secondo figlio, che nascerà all'inizio dell'anno successivo.

Il 3 gennaio 1989, nasce infatti Paolino, e Fiordaliso partecipa subito dopo, per la settima volta, al Festival di Sanremo, dove presenta per il secondo anno consecutivo un pezzo firmato da Toto Cutugno, intitolato Se non avessi te, che si piazza al 6º posto e ottenendo un buon successo di vendite, con 8 settimane consecutive di permanenza nella Top 20 dei 45 giri più venduti, raggiungendo per due volte la posizione #10.

La nuova fase del suo percorso discografico con la EMI, seppur riscuotendo lusinghieri successi di vendite con i singoli sanremesi, non permette tuttavia all'artista piacentina di consacrarsi definitivamente come interprete di primo piano nel panorama della canzone italiana poiché, contrariamente ad altre colleghe, non è supportata da nuovi lavori inediti in grado di ampliare e di impreziosire il suo repertorio e di valorizzare le sue qualità artistiche, comunque lontane dalla cifra stilistica voluta da Toto Cutugno.

E difatti, nella primavera dell'89, esce solo un album antologico, intitolato Io... Fiordaliso, che comprende sette brani già pubblicati (tra cui il duetto Per noi) e gli inediti Se non avessi te e Ora che ci sei, pubblicati anche su 45 giri.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, Marina partecipa a quattro puntate di Europa Europa, in veste di primadonna musicale del programma, insieme alle colleghe Mia Martini e Milva. Quasi in contemporanea, esce l'atteso nuovo album di inediti, La vita si balla, primo di una più matura trilogia di LP, che annovera, tra i giovani autori, anche Franco Fasano, che aveva già firmato uno dei primi successi sanremesi della cantante, Danilo Amerio, già autore di Donna con te (portata al successo da Anna Oxa), e il paroliere Fabrizio Berlincioni. L'album, curato negli arrangiamenti da Herman Weindorff, ottiene un buon riscontro di vendite.

Terminata la collaborazione con Cutugno, passa alla produzione artistica di Franco Ciani, primo marito di Anna Oxa. Il brano Cosa ti farei, presentato in anteprima proprio ad Europa Europa, nel giro di poche settimane ottiene un buon riscontro radiofonico diventando uno dei successi italiani più ascoltati dell'estate, riportando Fiordaliso in classifica. Il brano, firmato dallo stesso Ciani assieme a Mauro Paoluzzi, viene promosso e accompagnato da un sensuale videoclip, ottenendo popolarità anche nelle discoteche e nei club in versione remix.

Tra una serata e l'altra del tour estivo, Fiordaliso partecipa, con successo, anche al Festivalbar e al nuovo Cantagiro, che conclude al 5º posto. In quello stesso anno, è protagonista di un divertente siparietto radiofonico, in coppia con Elio e le Storie Tese, intitolato Datemi un Marzullo.

Nel 1991, prende parte per l'ottava volta al Festival di Sanremo presentando Il mare più grande che c'è (I love you man), primo singolo estratto dal nuovo album Il portico di Dio, il secondo della trilogia con Ciani, con Che ora è sul retro. Il brano, un rock melodico con accenti blues, raggiunge subito i primi posti della Hit parade. Per il secondo ed ultimo anno ogni artista si presenta al festival abbinato ad un interprete straniero, che presenta il brano in versione tradotta e con un arrangiamento diverso: nel caso di Fiordaliso si tratta di Laura Branigan, che interpreta l'adattamento in inglese intitolato Don't Walk Away.

L'album, curato negli arrangiamenti e nelle musiche dall'arrangiatore Fio Zanotti, già collaboratore - tra gli altri - dei Pooh, di Anna Oxa, Loredanà Bertè e Marcella Bella, risulta ad oggi il lavoro di maggior successo dell'artista.

Al Festivalbar canta Saprai in coppia con Roby Facchinetti dei Pooh, secondo singolo estratto, con la brevissima e intensa Il fiore bagnato sul lato B.

I quattro brani inclusi sui due CD singoli sono entrambi tratti dall'album "Il portico di Dio", uscito dopo Sanremo, il suo lavoro di maggiore successo, distribuito in tutta Europa (oltre che in America Latina, in una speciale versione, contenente alcuni brani nei corrispondenti adattamenti in spagnolo), che riceve il disco d'oro. Con il titolo e il sottotitolo invertiti in I love you man (Il mare più grande che c'è), esce anche un remix, su maxi singolo, destinato alle discoteche e ai club italiani ed esteri, contenente tre diverse versioni del pezzo sanremese, una breve, una extended e un'altra connotata come «Paradise version», completate da E tu che guardi me (tratta dall'album) sul lato B.

Altri singoli vengono pubblicati in altri paesi, in diverse versioni e lingue, con altri brani dell'album come lati B: per il mercato ispanico, esce Sabrás (con la versione strumentale sul lato B), adattamento di Saprai, cantando in spagnolo, insieme a Riccardo Fogli; in Germania, viene invece pubblicata la versione originale in italiano di Saprai, cantata con Facchinetti (con lo strumentale della title track dell'album, Il portico di Dio, sul retro); nei Paesi Bassi, infine, viene messo in commercio un maxi singolo con 3 brani (tutti tratti da Il portico di Dio), dal titolo collettivo di Sposa di rosa, contenente, oltre alla title track, anche Il portico di Dio ed E tu che guardi me. L'unica cover dell'album è Facciamo scopa, adattamento italiano di Zanotti e Ciani di I Wish I'd Known You Then di Shelly Peiken.

Nella primavera del 1992 partecipa ad Un disco per l'estate, dove presenta, come anticipazione del nuovo LP, il singolo Dimmelo tu perché. Il nuovo singolo, contenente nel lato B il brano Fantasma (scritto per Marina dal cantautore Gianni Togni), viene subito molto trasmesso dalle radio e raggiunge buoni risultati di vendita. Entrambi i brani sono contenuti nel nuovo 33 giri che esce a fine maggio che sarà, inaspettatamente, l'ultimo LP della trilogia EMI. Il nuovo LP, intitolato Io ci sarò, contiene 8 tracce: due brani sono firmati da Roby Facchinetti, uno da Gianni Togni e gli altri dalla coppia Franco Ciani-Fio Zanotti produttori entrambi dell'album.

Nonostante la recente conquista del disco d'oro con l'album precedente, il nuovo lavoro, seppur di buona fattura e pur riscuotendo un discreto successo radiofonico e di pubblico con le partecipazioni al Cantagiro e al Festivalbar, non raggiunge i livelli di vendite del precedente, e in seguito a ciò la carriera discografica di Fiordaliso, fino ad allora molto prolifica, subisce una seria battuta d'arresto, con non poche polemiche tra l'artista e la EMI.

Conclusa la collaborazione con la EMI, i successivi anni novanta la vedono esordire prima in TV e poi in teatro.

Nella primavera del 1993 ha inizio un tour acustico con l'accompagnamento di due chitarristi, mentre in autunno Fiordaliso viene invitata da Mara Venier a far parte del cast fisso della nuova edizione di Domenica in, insieme alla collega Francesca Alotta, con la quale, ogni settimana, oltre ai suoi successi personali, ripercorre la storia della musica italiana e internazionale. Marina partecipa, inoltre, alla sigla di apertura del programma, intitolata Vieni a volare con noi, e a quella di chiusura, costituita dal brano Viaggiando, inserito nell'album della Alotta.

Tra una puntata e l'altra di Domenica in, la cantante ritorna in sala di registrazione, dove incide, delle nuove versioni acustiche dei suoi brani più famosi. Il risultato è la sua prima raccolta ufficiale, E adesso voglio la luna, pubblicato nella primavera del 1994, che contiene, oltre ai suoi maggiori successi riarrangiati in chiave soul, anche due inediti: Tutti colpevoli (brano contro la guerra) e l'intensa Mascalzone, scritta per lei da Giorgio Faletti. L'album, che riscontra un buon successo discografico grazie anche al passaggio televisivo attraverso Domenica in, è registrato in presa diretta e vuole essere un modo per catturare su disco lo spettacolo dal vivo dell'anno precedente, dando a tutti la possibilità di ascoltarlo.

Terminata la trasmissione televisiva, parte il nuovo tour che, dopo 50 date in Italia, si conclude oltreoceano, con 10 serate tra Canada e Stati Uniti. Al suo rientro, Fiordaliso decide di fare teatro, dove esordirà all'inizio del nuovo anno.

Il 13 gennaio del 1995 la vede infatti debuttare al Teatro Alfieri di Torino come protagonista di Blood Brothers - Fratelli di Sangue, un musical di Willy Russel, sulle disavventure di una giovane di Liverpool, lasciata sola dal marito con sette figli, e costretta a lavorare duramente per sopravvivere. Il musical riscuote un grande successo di pubblico e di critica, e viene replicato anche nella stagione successiva, in molte città italiane, tra cui Roma, Milano, Livorno, Firenze e la sua città natale, Piacenza. In quello stesso 1995, Marina Fiordaliso ottiene il Premio Renato Rascel come showgirl-rivelazione dell'anno, e il prestigioso Premio Bob Fosse, per le sue doti di interprete, messe in luce dal musical.

Nel 1996, reduce dal successo ottenuto dalla seconda stagione del musical "Blood Brothers - Fratelli di Sangue", Marina, in coppia con Annalisa Cucchiara, anche lei nel cast del musical, incide un singolo con due brani all'insegna dell'ironia, Disordine mentale e Donne sole in città.

Nella seconda metà degli anni novanta Fiordaliso, nell'impossibilità di intraprendere un nuovo percorso discografico e artistico più maturo e impegnato, si allontana volontariamente dalla scena discografica e televisiva italiana. Dal 1997 al 2001, sempre accompagnata dai musicisti della sua "And Band", inaugura il Fiordaliso Disco Live, una serie di spettacoli nelle discoteche e liveclubs delle principali città del Nord Italia. Lo show consiste in un concerto di oltre due ore, basato principalmente su un repertorio di cover di brani di cantautori, dagli anni sessanta fino ad oggi.

Il 1997 vede Fiordaliso attiva in Spagna e America Latina, dove esce l'album Como te amaré, tutto cantato in spagnolo, contenente 7 suoi successi e 5 cover di famosissime canzoni italiane, 4 delle quali, delle sorelle Bertè, sotto alcuni aspetti simili alla cifra stilistico-artistica e umana di Fiordaliso: Il mare d'inverno, Sei bellissima e Dedicato portate al successo da Loredana Bertè, Almeno tu nell'universo, di Mia Martini, e infine La mia banda suona il rock, di Ivano Fossati. Quest'ultima in particolare, arrangiata da Alberto Radius, sembra funzionare alla perfezione nella grintosa interpretazione di Marina e in America Latina, dove esce anche su singolo promosso anche da un divertente videoclip, girato con i ragazzi della band, ambientato in una stazione ferroviaria.

Nel 1998, Como te amaré esce anche in versione italiana col titolo Sei bellissima, unitamente ad un nuovo singolo, (per altro non presente nella prima stampa del cd) Come si fa, scritto da Valentina Gautier, abbinato ad Ahi ahi ahi (con testo di Fabrizio Berlincioni). Il nuovo singolo, anticipazione di un annunciato CD di inediti mai pubblicato, viene presentato al Motor Show di Bologna, in anteprima su Radio Italia. L'album, arrangiato da Alberto Radius, esce per la NAR International, ottenendo negli anni un discreto successo di vendite, tanto che verrà poi ristampato altre due volte: la prima volta nel 2002, con lo stesso titolo e le medesime tracce in diverso ordine; la seconda, nel 2004, con una copertina completamente diversa, ripristinando l'ordine della tracklisting della prima edizione del 1998, ma modificandone il titolo in Come si fa, dalla citata canzone della Gautier, che questa volta viene aggiunta all'inizio della raccolta, seguita dall'altro inedito dell'epoca, Ahi ahi ahi.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il 2000, la vede dare alle stampe un nuovo singolo, il brano Linda Linda interamente cantato in lingua araba che viene presentato ad una manifestazione svoltasi a Bologna, trasmessa in diretta nazionale sulle frequenze di RadioLatteMiele.

Nel 2002, dopo 11 anni di assenza, partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con il brano Accidenti a te, firmato da Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani, gli stessi autori che dieci anni prima avevano scritto Gli uomini non cambiano per Mia Martini, quasi a volerne fornire un ideale seguito, date le molte assonanze sia da punto di vista melodico che per quanto riguarda le tematiche affrontate. . Il brano, molto intenso e interpretato magistralmente dalla cantante piacentina, suscita anche qualche polemica, soprattutto da parte dei critici, che non concordano sul modo in cui viene affrontato il tema del divorzio. Il pezzo viene inserito nel nuovo album/raccolta Risolutamente decisa, che contiene, oltre al brano sanremese, altri due inediti, Noi donne e Dal prossimo amore, unitamente a nove successi riarrangiati in chiave blues. Per la promozione del disco, Marina parte in tour per tutta l'estate, concludendo la stagione estiva a settembre, con un concerto tenuto al teatro del Casinò di Monte Carlo.

Nello stesso anno, la BMG Ricordi fa uscire una doppia raccolta per la serie I grandi successi originali, in cui, fedelmente al titolo, vengono riproposte le versioni originali dei suoi primi successi incisi durante il periodo Durium, molti dei quali per la prima volta disponibili in digitale, su CD.

Sempre nel 2002, Marina viene chiamata da Pierangelo Bertoli e ricantare con lui il suo più grande successo Pescatore che interpreta magistralmente. Il pezzo viene inserito nell'album del cantautore emiliano 301 Guerre fa.

Sull'onda del ritrovato successo a seguito della fortunata partecipazione al Festival di Sanremo 2002, nella primavera del 2003 esce un nuovo singolo, Estate '83, scritto da Gennaro Cosmo Parlato, come anticipazione di nuovo e annunciato album dal titolo Femmine, che però non verrà mai pubblicato. Il singolo dà il titolo al nuovo tour estivo, che partendo a fine aprile dal Teatro Politeama di Piacenza si conclude ad ottobre, quando la cantante annuncia la sua partecipazione al reality show di Rai 2, «Music Farm». Sempre del 2003 è la sua partecipazione all'album della sua amica e collega Nilla Pizzi con la quale canta Le parole che non ti ho detto mai.

Nel 2004, Fiordaliso si trasferisce a Melezzole, nella beauty farm sede del programma.

Fiordaliso esce dal reality a due puntate dal termine della trasmissione, eliminata da Riccardo Fogli, che poi, nella puntata finale del 6 giugno, battendo l'altro finalista, Ivan Cattaneo, vincerà il programma. Le classifiche e i sondaggi di gradimento via Internet premiano Marina per bellezza e simpatia, apprezzandola per la sua carica umana e, soprattutto, la sua grande voce (tra i brani a lei assegnati: Light my fire dei The Doors e Almeno tu nell'universo di Mia Martini). Al termine dello show, esce la relativa "Music Farm Compilation", che include due delle numerose cover da lei interpretate durante la trasmissione: Dimmi come, di Alexia, e Anche per te, scritta da Mogol e Battisti.

Sull'onda del rilancio, la EMI pubblica una raccolta di sedici brani per la serie Made in Italy, attingendo dunque dai tre album realizzati tra il 1990 e 1992. Per l'occasione, i sei brani tratti da La vita si balla (che ne include in totale otto) vengono rimasterizzati.

Intanto, uscita dal programma, Fiordaliso riparte in tournée, che continua fino ad ottobre, ma, grazie alla popolarità riacquistata con il reality show, dal 13 settembre, è già tornata in TV, di nuovo su Rai 2, dove è entrata a far parte del cast di Piazza Grande.

Dal 2004 al 2006, quindi, esordisce come co-conduttrice televisiva in Piazza Grande, di Michele Guardì, accanto a Giancarlo Magalli e Mara Carfagna (quest'ultima, candidatasi alle elezioni, poi sostituita, nel 2006, da Maria Mazza). Nel corso del programma TV, in onda il mattino dal lunedì al venerdì, Fiordaliso gode quotidianamente di uno spazio musicale fisso, dove, accompagnata dall'orchestra del maestro Mazza, interpreta almeno una canzone per puntata, conducendo inoltre il gioco musicale che prende il nome dal suo più grande successo: Non voglio mica la luna. L'omonima compilation Piazza Grande, pubblicata dalla Rai/Edel nel 2006, contiene 13 brani (tutte cover), selezionati tra quelli da lei interpretati durante le varie puntate della trasmissione.

Durante la sua partecipazione a Piazza Grande, Marina continua parallelamente la sua carriera musicale. La prima stagione del programma si conclude nel mese di maggio del 2005 e, già dal 2 giugno, la cantante riprende i suoi concerti, con un tour estivo che la porta in giro per l'Italia, con qualche data in Slovenia, Croazia e Francia, e prosegue fino a settembre, quando riparte la seconda stagione del programma di Rai 2. Alla fine dell'anno, Fiordaliso annuncia il suo imminente ritorno a teatro.

Nel 2006, parallelamente all'impegno televisivo di Piazza Grande, Marina viene chiamata dalla regista Manuela Metri e dalla produzione di Menopause - The Musical, per interpretare una delle quattro donne protagoniste dell'edizione italiana di uno dei musical di maggiore successo in America negli ultimi anni. Il debutto avviene a Roma l'8 marzo. Segue un mese di repliche sold out, con numerosi passaggi televisivi e grandi consensi per la Fiordaliso attrice, che la stampa definisce «la vera rivelazione dello spettacolo». Le altre tre protagoniste sono Marisa Laurito, Fioretta Mari e Crystal White. Il musical ottiene un successo straordinario, soprattutto grazie all'ironia con cui tratta un tema piuttosto particolare e insolito, come quello della menopausa, affrontato con parodie di canzoni famose e balletti, curati dalla coreografa della versione statunitense dello spettacolo che, di fatto, è un libero adattamento dell'originale. Visto il grande successo di critica e di pubblico, "Menopause - The Musical" girerà l'Italia da ottobre fino a maggio del 2007.

Terminato il musical e l'impegno televisivo, durato due anni, a «Piazza Grande», Fiordaliso parte nuovamente in tournée con la sua band e il suo show. Sempre nel 2007, esce quello che finora è il suo singolo più recente, il duetto con l'ex compagno del reality show «Music Farm», Gianni Fiorellino, per un brano realizzato in due versioni, Io muoio (in italiano) e Yo me muero (in lingua spagnola).

Fiordaliso ritorna, per un periodo breve di tempo, a Piazza Grande condotto da Magalli e Monica Leofreddi, in vista del Festival di Sanremo riproponendo vecchi brani di successo con Gianluca Guidi e Silvia Mezzanotte.[2]

Il 12 aprile 2008 Fiordaliso, debutta, come guest star, all'Auditorium San Domenico di Foligno, nel nuovo musical Oltre la barriera casse, scritto da Cristina e Franco Grandoni, con la regia e coreografia di Franco Miseria, portato in scena dalla Compagnia OLBC. Fiordaliso canta un originale e difficile brano interpretando La regina del gossip.[3][4]

Il 9 ottobre dello stesso anno partecipa alla terza edizione de La talpa, condotto da Paola Perego con l'inviata Paola Barale in Sudafrica sostituendo nel cast il politico Mario Adinolfi[5], nel corso del reality la cantante si vede protagonista di diversi litigi con il pugile Clemente Russo e l'ex concorrente del Grande Fratello 4 Pasquale Laricchia[6], Marina verrà in seguito eliminata nel corso della terza puntata nell'interrogatorio finale contro Karina Cascella (che in seguito vincerà il reality).

Il 2009 vede Marina ancora impegnata a teatro. Agli inizi di aprile infatti, insieme a Marisa Laurito e Fioretta Mari, è ancora protagonista di Menopause che registra sold out in tutte le tappe nei maggiori teatri del nord Italia.[7]

Il 21 giugno 2009 è tra le numerose artiste che si esibiscono al mega concerto Amiche per l'Abruzzo allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009, al concerto si esibisce in coppia con la collega Annalisa Minetti nel suo più grande successo Non voglio mica la luna[8]

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Da gennaio Fiordaliso presenta il musical Anima rock di Sebastiano Bianco, spettacolo in cui interpreta il fantasma di una squinternata cantante rock al fianco di Miranda Martino e Paila Pavese.[9]

Parte in primavera un nuovo tour nel quale, oltre a proporre 15 tra i suoi brani più famosi, rende omaggio a grandi cantautori tra i quali Modugno, De Andrè e Fossati.

Al termine del 2010 avvia due collaborazioni in qualità di insegnante di canto per due famose accademie di formazione per giovani artisti, tra Catania e Siena. Fiordaliso entra a far parte della Musical Artime Academy (Accademia Nazionale dei Mestieri dello Spettacolo) con la direzione artistica di Fioretta Mari, come docente di canto e interpretazione scenica. La Musical Artime Academy è una nuova Talent Academy che si prefigge l'obiettivo di formare tutti i nuovi talenti, grazie ad un corpo docenti di grande prestigio e professionalità in ambito nazionale e non solo. Il 30 dicembre 2010 fa parte insieme ad Amadeus, Fabrizio Fontana & Roberta Lanfranchi della squadra Nord nella puntata pilota del programma I Love Italy su Rai 2.

Nel corso del 2011 la cantante è ancora nei teatri con la quinta stagione di repliche del fortunato musical Menopause, sempre a fianco di Fioretta Mari, Manuela Metri ed Emanuela Aureli, che prende il posto di Marisa Laurito.[10]

Il 2 marzo 2012 è ospite alla puntata finale del programma Attenti a quei due - La sfida in onda su Rai 1, duettando con la presentatrice Paola Perego contro la coppia formata da Biagio Izzo e Don Backy

Nel 2012 porta in tour il suo nuovo lavoro dal titolo Sponsorizzata, contenente anche un DVD celebrativo registrato all'Ambra Jovinelli di Roma per festeggiare i suoi trent'anni di carriera. Il cofanetto contiene un primo volume composto da inediti in studio ed un secondo registrato dal vivo, sempre in occasione del concerto all'Ambra Jovinelli.

Nel autunno 2013 è stata presente nel cast di Tale e quale show in onda su Rai 1 portando in scena le imitazioni di personaggi quali: Loredana Bertè, Gianni Morandi, Tina Turner, Marcella Bella, Gianna Nannini, Fausto Leali, Mia Martini, Malika Ayane, Aretha Franklin (con la quale vince la puntata), Cristina D'Avena & Patti Smith.

Il 9 marzo 2014 si esibisce imitando Aretha Franklin al Premio Regia Televisiva 2014 condotto da Fabrizio Frizzi con la partecipazione di Daniele Piombi.

Nel autunno 2014 torna nel cast della terza edizione del torneo di Tale e quale show interpretando rispettivamente: Donatella Rettore, Bonnie Tyler & Rita Pavone.

Il 19 settembre 2015, si esibisce con i brani Non voglio mica la luna e Male sul palco di Piazza del Popolo a Roma, in rappresentanza dell'Animal Day Live, la prima giornata internazionale in favore dei diritti degli animali insieme ad altri artisti come Ivana Spagna, Rocco Siffredi, Kutso, Romina Power, Massimo Di Cataldo, Vladimir Luxuria, I Raggi Fotonici, Pier Cortese e tanti altri.

L'8 ottobre 2015 esce nelle radio Male uno dei singoli estratti dall'album Frikandò[11].

Il 16 ottobre 2015 esce il suo nuovo album di inediti dal titolo Frikandò, interamente auto-prodotto, ed anticipato in primavera dal singolo La lupa (scritto da Roberta Faccani). L'album è principalmente composto da brani già noti, reinterpretati con la consueta personalità: fra questi, spicca la versione italiana di Malo, tormentone estivo del 2006 portato al successo dalla cantautrice spagnola Bebe, che Fiordaliso rivisita in chiave rock, puntando l'attenzione sul tema della violenza sulle donne.

Il 4 dicembre 2015 esce il nuovo singolo A casa per natale con Aurora Codazzi figlia del più noto Omar Codazzi[12]

Esce in radio dall'8 marzo 2016 Nel molo di San Blas nuovo singolo della cantante piacentina[13].

Nella primavera 2016 viene ufficializzata la sua partecipazione all'undicesima edizione del reality show L'isola dei famosi in onda su Canale 5 in prima serata con la conduzione di Alessia Marcuzzi in qualità di concorrente[14]. Nel corso della terza puntata, si scopre che attraverso uno stratagemma della cantante l'intero gruppo è riuscito a portare sull'isola un accendino, chiudendolo in un paio di preservativi in dotazione nel kit dei naufraghi e nascondendolo nel reggiseno; a causa di tale sanzione, nella seconda settimana (quando ancora non si sapeva con certezza chi avesse portato l'accendino a Cayo Paloma) l'intero gruppo è stato sanzionato, con lo spegnimento del fuoco e con una riduzione della quantità di riso. Durante la permanenza sull'Isola la cantante stessa ha espresso più volte il desiderio di abbandonare il reality per tornare a casa, il suo abbandono effettivo è avvenuto nel corso della quarta puntata venendo eliminata con il 46% dei voti (contro il 35% di Alessia Reato ed il 19% di Gianluca Mech), rifiutando anche il ripescaggio su Playa Soledad (in cui, per tornare in gioco, avrebbe dovuto vincere un televoto contro Aristide Malnati e Gloria Patricia Contreras e vivere su tale isola in totale solitudine). Marina dopo 20 e più giorni passati in Honduras, torna ufficialmente in Italia il 4 aprile 2016 nel corso della quinta puntata.

Il 5 aprile 2016 è ospite insieme a Patricia Contreras alla quarta puntata della trasmissione Grand Hotel Chiambretti, mentre il 9 aprile 2016 presenzia a Verissimo condotto da Silvia Toffanin.

Nei primi giorni di maggio, Fiordaliso parte con il Frikandò Summer Tour (nome tratto dall'omonimo album della cantante), durante l'estate va avanti con il tour e appare anche come ospite al programma Estate in diretta.

Ha esordito come scrittrice insieme alla collega e amica Rita dalla Chiesa nel dicembre 2016, con il libro per l'infanzia "Il cacciatore di stelle", è ospite assieme a Rita del giornalista Enrico Cisnetto nel programma Roma InConTra, dove parla del libro in questione. Il 9 dicembre 2016 torna su Rai 1 nella puntata natalizia di Tale e quale show intitolata Na Tale e quale show assieme ad altri ex concorrenti dove re-interpreta Aretha Franklin con la canzone Oh Happy Day ottenendo un totale di 64 punti e classificandosi al quarto posto nella classifica finale. Il 18 dicembre insieme al collega Fausto Leali è ospite di Flavio Insinna nel programma Affari tuoi speciale Telethon.

L'8 di Gennaio è ospite ad Uno mattina in famiglia dove rappresenta Piacenza, mentre in 13 gennaio è ospite al programma di Amadeus, Music Quiz inizialmente come performer cantando le cover di Dedicato, La mia banda suona il rock e Storia d'amore, per poi successivamente unirsi al team formato da :Iva Zanicchi, Simone Montedoro, Debora Villa e Filippo Magnini. Il 4 febbraio 2017 si dirige in qualità di inviata al Festival di Sanremo 2017 per il programma Parliamone... Sabato condotto da Paola Perego su Rai 1, Sempre in occasione del Festival Lunedì 6 febbraio 2017 è ospite di Antonella Clerici a La prova del cuoco.

Il 19 Febbraio è ospite di Lodovica Comello nel programma Singing in the Car trasmesso su TV8.

Fiordaliso è ospite nel programma Soliti ignoti nella puntata andata in onda il 29 marzo. La sua identità era sotto la caratteristica di "Mamma a 15 anni".

Filantropia[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2008 esce un DVD "M'amo non m'amo", patrocinato dall'Associazione Italiana Donne Medico.[15]

A dicembre esce il singolo Canto del sole inesauribile con testo di Kaballà tratto dalle poesie di Papa Giovanni Paolo II; musica e arrangiamenti sono del Maestro Fio Zanotti. Con questo singolo, che anticipa il successivo album di inediti, Fiordaliso realizza un nuovo progetto di solidarietà: tutti i proventi andranno a favore dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.[16]

Il 29 novembre 2011, per i suoi trent'anni di carriera, è uscito un triplo cofanetto intitolato Sponsorizzata, il cui ricavato dalla vendita viene destinato ad un'associazione che lotta contro il tumore al seno.[17]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Anno e Categoria
Brani
Piazzamento
Sanremo Artisti 1982 Una sporca poesia Non finalista
Sanremo Artisti 1983 Oramai
Sanremo Artisti 1984 Non voglio mica la luna
Sanremo Artisti 1985 Il mio angelo
Sanremo Artisti 1986 Fatti miei 10°
Sanremo Artisti 1988 Per noi
Sanremo Artisti 1989 Se non avessi te
Sanremo Artisti 1991 Il mare più grande che c'è 12°
Sanremo Artisti 2002 Accidenti a te

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Fiordaliso.

Album in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni con altri artisti e compilation[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN78391532 · ISNI: (EN0000 0001 0163 7319 · GND: (DE134373359 · BNF: (FRcb139385122 (data)