Mariano Pintus

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Mariano Pintus
Mariano Pintus (1916-1973).jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature II- III- IV- V
Gruppo
parlamentare
Democristiano
Circoscrizione Cagliari
Incarichi parlamentari
  • Componente della II commissione (Interni) (II-III-IV legislatura)
  • Componente della III commissione (Esteri) (III-IV-V legislatura)
  • Componente della IV commissione (Giustizia) (V legislatura)
  • Componente della VII commissione (Lavori Pubblici) (II legislatura)
  • Componente della VIII commissione (Trasporti) (II legislatura)
  • Componente della commissione Difesa (IV legislatura)
  • Componente della commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate nelle materie previste dai trattati della comunita' economica europea (cee) e della comunita' europea dell'energia atomica (ceea) per la durata della terza tappa (V legislatura)
  • Componente della commissione parlamentare per il parere al governo sui decreti da emanare in esecuzione dei trattati di lussemburgo del 21 e 22 aprile 1970 in materia di bilancio delle comunita' europee, in sostituzione dei contributi finanziari degli stati membri con risorse proprie della comunita' nonché di regolamento dei finanziamenti della politica agricola comune (V legislatura)
  • Componente della rappresentanza della camera nel parlamento europeo (V legislatura)
  • Componente della commissione parlamentare per le questioni regionali (V legislatura)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione giornalista

Mariano Pintus (Luras, 24 settembre 1916Roma, 21 maggio 1983) è stato un giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Luras nel 1916, si trasferì adolescente a Roma, studente presso il Liceo Santa Maria e poi all'Università La Sapienza, dove si laureò in Giurisprudenza. Contemporaneamente aderì ai movimenti cattolici, e iniziò l'attività giornalistica come redattore del Popolo, e collaborando con vari giornali e riviste.

Nel dopoguerra fu eletto alla Camera dei Deputati per quattro legislature, dal 1953 al 1972, ricoprendo gli incarichi di componente di varie commissioni parlamentari e di rappresentante italiano (di nomina parlamentare) al Parlamento Europeo. È stato nominato Sottosegretario al Ministero della Marina Mercantile nel Governo Moro I e nel Governo Leone II. Nel 1960 ha fondato la “Rivista di Diritto Europeo”; ha presieduto per lungo tempo il “Centro per le relazioni italo-arabe”.

Nella sua attività politica, si è sempre distinto per i suoi interventi in favore della Sardegna; ha firmato, insieme ad Antonio Segni, la proposta di legge per la realizzazione della diga sul Fiume Liscia[1], nel territorio comunale del suo paese natìo; è stato cofirmatario delle proposte di legge sull'istituzione della Provincia di Oristano[2] e della zona industriale Porto Torres-Sassari[3]. Per quanto riguarda le problematiche sociali, inoltre, Pintus ha cofirmato le proposte di legge per l'estensione dell'assistenza malattia ai coltivatori diretti[4] e per l'estensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a favore delle categorie artigiane[5]. Tutte queste proposte furono approvate in aula e ratificate dal Senato. Minor fortuna ebbe la proposta, che sottoscrisse quale unico firmatario, per limitare l'accesso alla professione giornalistica ai soli laureati[6].

Mariano Pintus è scomparso a Roma a soli 67 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atti Parlamentari, Camera dei deputati, II legislatura, Proposta di legge n. 1506, annunziata il 7 marzo 1955.
  2. ^ Atti Parlamentari, Camera dei deputati, II legislatura, Proposta di legge n. 1392, annunziata il 18 gennaio 1955.
  3. ^ Atti Parlamentari, Camera dei deputati, II legislatura, Proposta di legge n. 1505, annunziata il 5 marzo 1955.
  4. ^ Atti Parlamentari, Camera dei deputati, II legislatura, Proposta di legge n. 215, annunziata il 2 ottobre 1953.
  5. ^ Atti Parlamentari, Camera dei deputati, III legislatura, Proposta di legge n. 42, annunziata il 20 giugno 1958.
  6. ^ Atti Parlamentari, Camera dei deputati, II legislatura, Proposta di legge n. 3101, annunziata il 25 luglio 1957.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Rompere la catena che rallenta lo sviluppo economico meridionale, Roma, 1959.
  • L'Europa delle occasioni perdute: da Briand al Parlamento eletto (1929-1979), con prefazione di Leo Tindemans, Tipografia Sallustiana, Roma, 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Deputati della II legislatura della Repubblica Italiana

Deputati della III legislatura della Repubblica Italiana

Deputati della IV legislatura della Repubblica Italiana

Deputati della V legislatura della Repubblica Italiana