Mariano Hugo di Windisch-Graetz

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Mariano Hugo
2019 Mariano Hugo zu Windisch-Graetz.jpg
Mariano Hugo di Windisch-Graetz nel 2019
Principe di Windisch-Graetz
Stemma
Predecessore Principe Maximilian Antonius
Erede Principe Maximilian Hugo
Nascita Trieste, Italia, 27 luglio 1955
Dinastia Windisch-Graetz
Padre Principe Maximilian Antonius di Windisch-Graetz
Madre Donna Maria Luisa Serra di Gerace
Consorte Arciduchessa Sofia d'Austria
Figli Principe Maximilian Hugo
Principe Alexis
Principessa Larissa
Religione Cattolicesimo

Mariano Hugo di Windisch-Graetz (Trieste, 27 luglio 1955[1]) è un principe austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Trieste, è il primogenito del Principe Maximilian Antonius e di Donna Maria Luisa Serra di Gerace figlia di Don Gianbattista Serra, XII Principe di Gerace e Donna Maria Grazia Carafa d’Andria. Ha due sorelle e un fratello: Christiana di Windisch-Graetz sposata con Don Augusto Ruffo di Calabria (nipote della Regina Paola del Belgio), Maximiliane di Windisch-Graetz sposata col Principe Heinrich di Fürstenberg e Manfred di Windisch-Graetz sposato con Maria Vittoria Lepri di Rota.[2]

Ha frequentato un istituto lasalliano a Roma e successivamente ha studiato presso l’Università di Buckingham dove si diploma in filosofia, scienze politiche ed economia.[3]

Nel 1976, alla morte del padre, diventa capo della famiglia Windisch-Graetz. Dal 1984 è membro di alcune commissioni ed enti della Chiesa cattolica. Il 19 dicembre 1987 viene nominato gentiluomo di sua santità da papa Giovanni Paolo II.[4]

L'11 febbraio 1990 sposa a Salisburgo l'arciduchessa Sofia d'Austria[5] dalla quale ha tre figli. Nel 1992 partecipa, attraverso attività diplomatiche, alla liberazione della Slovenia e aiuta il rilancio dei nuovi rapporti internazionali del paese. Nel luglio del 1995, organizza un vertice per la normalizzazione dei rapporti tra Italia e Slovenia tra il ministro degli esteri Italiano ed il primo ministro della Slovenia che diede luogo al successivo accordo del 1996 di Roma.

Nel 1997 costituisce la Fondazione Windisch-Graetz per aiuti alla Chiesa cattolica ed umanitari. Istituisce un fondo per aiutare e curare i bambini mutilati nei paesi in guerra della ex Iugoslavia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Ottone d'Asburgo-Lorena gli conferisce il Toson d'oro.[6]

Nel 2003 viene nominato dall'Ordine di Malta, ambasciatore straordinario e plenipotenziario accreditato presso la Repubblica di Slovacchia al cui Presidente della Repubblica presenta le proprie credenziali il 23 di ottobre 2003.

E’ Fondatore del CISOM MATESE-ALEXIS

Il 6 dicembre 2006 viene nominato dal Sovrano Militare Ordine di Malta, ambasciatore straordinario e plenipotenziario accreditato presso la Repubblica di Slovenia ed è tuttora in carica.

Nel febbraio 2009 il cardinale Renato Raffaele Martino lo nomina consigliere della Fondazione di San Matteo.

È Consigliere della Fondazione Vaticana Centro Internazionale Famiglia di Nazareth

È Consigliere Generale del Comitato Esecutivo del St. Peter's Order - Ordine San Pietro

Anni 90, Il Principe è stato anche primo Azionista del Banco di Napoli, fondatore e proprietario del Gruppo Birraio Prinz Bräu - Wofsbräu.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine del Toson d'oro
— 1990[6]
Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata
— 2006[6][7]
Cavaliere di gran croce di onore e devozione in obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce di onore e devozione in obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta
— 1984[6]
Gran croce dell'Ordine pro merito melitensi (classe civile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine pro merito melitensi (classe civile)
— 1993
Cavaliere di gran croce dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 2006[6][7]
Cavaliere di Gran Croce dell'ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
— 1987
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio (Napoli) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio (Napoli)
— 2001[6]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Casa di Braganza) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Casa di Braganza)
— 2009
Grande ufficiale dell'ordine reale di San Michele dell'ala - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'ordine reale di San Michele dell'ala
— 2008
Cavaliere di grande ufficiale dell'ordine di Ouissam Alaouite - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di grande ufficiale dell'ordine di Ouissam Alaouite
— 1997
Grande ufficiale dell'ordine del Principe Danilo I - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'ordine del Principe Danilo I
— 1993
Croce di Commendatore della Repubblica di Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore della Repubblica di Ungheria
— 2015
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Kennedy e John E. James,Almanach de Gotha, Almanach de Gotha, 2004
  2. ^ VITTORIA LEPRI APPRODA AL GIORNALISMO E CONDURRA' TALK SHOW CON LORENZO BERTACCO, in Adnkronos.
  3. ^ www.indiatimes.com
  4. ^ Annuario Pontificio 2011 (Città del Vaticano: Libreria Editrice Vaticana, 2011), 2320
  5. ^ Daniel Willis, The Descendants of Louis XIII, Chapter 6: The Imperial Family of Austria (Clearfield Co., 1999), 508-509
  6. ^ a b c d e f Genealogisches Handbuch des Adels, Fürstliche Häuser XIX, "Windisch-Graetz" (Limburg an der Lahn: C.A. Starke, 2011), 436.
  7. ^ a b Leadership of the Savoy Orders, su savoydelegation-usa.org. URL consultato il 17-03-2012 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).

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