Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Marianne Williamson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marianne Williamson (Houston, 5 luglio 1952) è una scrittrice statunitense.

Marianne Williamson (2011)

Ha pubblicato dieci libri, tra cui quattro riconosciuti come New York Times # 1 best seller. È la fondatrice del "Project Angel Food", un programma di pasti a domicilio per le persone affette da AIDS e costrette a stare a casa (nella zona di Los Angeles), ed è la cofondatrice di "The Peace Alliance", una campagna di sostegno della legislazione per istituire un Dipartimento di Pace degli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Houston, Texas, nel 1952, da genitori ebrei, è la più giovane dei tre figli di Sam Williamson, un avvocato di immigrazione, e sua moglie, casalinga, Sophie Ann. Dopo essersi diplomata alla Bellaire High School di Houston, per due anni ha studiato teatro e filosofia al Pomona college di Claremont, California per poi trasferirsi successivamente a New York per perseguire una carriera come cantante di cabaret.

Nel 1979 è tornata a Houston, cominciando a gestire un negozio di libri di metafisica. Nel 1987 ha contribuito a fondare il "Los Angeles Center for Living", una struttura di supporto per le persone affette da malattie mortali. Due anni più tardi ha iniziato con il "Project Angel Food", consegnando pasti per i malati di AIDS. Nel 1990 ha avuto la sua unica figlia, India Emmaline, rifiutandosi di identificare o di parlare del padre di India e scegliendo di allevarla da sola come una "madre ebrea sposata".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Coach Carter(2005)
  • Akeelah and the Bee (2006)
  • 'Nitzan, Gabi (2006), Badulina: Return of the Queen

Un paragrafo di A Return to Love è diventato popolare come un motivo di ispirazione:

"La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c'è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto.E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri."

Il passaggio è spesso erroneamente attribuito a Nelson Mandela, ma Marianne Williamson ha detto: "Per quanto mi sarei sentita onorata se il Presidente Mandela avesse citato le mie parole, in realtà non lo ha fatto. Non ho idea di come sia nata questa storia, ma sono gratificata del fatto che questo paragrafo sia diventato così significativo per tante persone."

In realtà la stessa Williamson ha tratto questo brano da Un corso in miracoli (A Course in Miracles, sigla ACIM in inglese ed UCIM in italiano), un testo ricevuto mediante una sorta di dettato interiore e pubblicato nel 1976 dalla "Foundation for Inner Peace" a opera di due psicologi statunitensi Helen Schucman, (1909-1981), di origini ebraiche, ma che si dichiara atea, e William Thetford (1923-1988) nato e cresciuto da genitori cristiani scientisti.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN99051333 · LCCN: (ENn91113508 · ISNI: (EN0000 0001 1079 1617 · BNF: (FRcb12465709m (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie