Marianne Williamson

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Marianne Williamson nel 2019

Marianne Deborah Williamson (Houston, 5 luglio 1952) è una scrittrice e politica statunitense, attivista per i diritti delle persone LGBT e per la pace nel mondo, candidata alle primarie del partito democratico per le elezioni presidenziali del 2020.

Ha pubblicato dieci libri, tra cui quattro riconosciuti dal New York Times come best seller. È la fondatrice del "Project Angel Food", un programma di pasti a domicilio per le persone affette da AIDS e costrette a stare a casa (nella zona di Los Angeles), ed è la cofondatrice di "The Peace Alliance", una campagna di sostegno della legislazione per istituire un Dipartimento di Pace degli Stati Uniti.

È spesso presente nei programmi televisivi condotti da Oprah Winfrey, di cui è anche guida spirituale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Houston, Texas, nel 1952, da genitori ebrei, è la più giovane dei tre figli di Sam Williamson, un avvocato di immigrazione, e sua moglie Sophie Ann, casalinga. Dopo essersi diplomata alla Bellaire High School di Houston, per due anni ha studiato storia del teatro e filosofia al Pomona college di Claremont, California, salvo poi trasferirsi a New York per perseguire una carriera come cantante di cabaret.

Nel 1979 è tornata a Houston, dove ha aperto una libreria specializzata in pubblicazioni di metafisica. Nel 1987 ha contribuito a fondare il "Los Angeles Center for Living", una struttura di supporto per le persone affette da malattie mortali. Due anni più tardi ha dato inizio al "Project Angel Food", consegnando pasti per i malati di AIDS. Nel 1990 ha avuto la sua unica figlia, India Emmaline, rifiutandosi di parlare del padre della bambina e scegliendo di allevarla da sola come una "madre ebrea sposata".

Nel 1991 Marianne Williamson ha officiato il matrimonio di Liz Taylor con l'ultimo marito Larry Fortensky, in una cerimonia tenutasi presso il Neverland Ranch di Michael Jackson.[1]

Nel 1992 ha pubblicato il primo dei suoi dieci libri, A Return to Love. Un passaggio di esso è diventato popolare come un motivo di ispirazione:

" La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa. Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di Dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c'è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto. E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri. " Il passaggio è spesso erroneamente attribuito a Nelson Mandela, ma Marianne Williamson ha puntualizzato: " Potrei sentirmi onorata se il Presidente Mandela avesse citato le mie parole, in realtà non lo ha fatto. Non ho idea di come sia nata questa storia, ma sono gratificata del fatto che questo paragrafo sia diventato così significativo per tante persone." In realtà la stessa Williamson ha tratto questo brano da Un corso in miracoli (A Course in Miracles, sigla ACIM in inglese ed UCIM in italiano), un testo ricevuto mediante una sorta di dettato interiore e pubblicato nel 1976 dalla "Foundation for Inner Peace" a opera di due psicologi statunitensi, Helen Schucman (1909-1981), di origini ebraiche, ma che si dichiara atea, e William Thetford (1923-1988), nato e cresciuto da genitori cristiani scientisti.

Il logo della campagna elettorale di Marianne Williamson alle primarie del partito democratico per le elezioni presidenziali del 2020

Nel 2014 la Williamson si è presentata come indipendente, per la sede del 33esimo distretto del Congresso della California, nelle elezioni per la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Per quanto riguarda le sue motivazioni per la corsa, ha detto: " L'America è scesa dai binari democratici: un miscuglio tossico di restrizioni delle libertà civili e di un'espansione corporativa sta avvelenando la nostra democrazia". Il suo messaggio principale era: " I valori umanitari dovrebbero sostituire i valori economici come principio ordinatore della nostra civiltà " .[2] Eminenti politici di parte democratica hanno appoggiato la sua candidatura, tra cui gli ex governatori Jennifer Granholm e Jesse Ventura; gli ex membri del Congresso Dennis Kucinich e Alan Grayson; e Van Jones, tra gli altri.[3] Alanis Morissette ha scritto ed eseguito la canzone della sua campagna, Today.[4] Si sono dichiarate sue simpatizzanti anche la cantante Katy Perry e l'attrice Eva Longoria. Marianne Williamson ha condotto la campagna elettorale su una vasta gamma di problemi: maggiore accesso a un'istruzione di alta qualità e dunque università libera per tutti; lotta alla povertà infantile; giustizia economica; energie rinnovabili per meglio contrastare i cambiamenti climatici; riforma della campagna elettorale; assistenza sanitaria universale; riforma della giustizia penale; aumento degli investimenti nella costruzione della pace; riconoscimento dei diritti riproduttivi delle donne e uguaglianza LGBTQ.[5][6] Tra i 16 candidati, ha terminato al quarto posto con 14.335 voti pari al 13,2% dei voti.[7][8]

Il 20 gennaio 2019 ha annunciato di essere in corsa per la nomination democratica delle elezioni presidenziali del 2020, rilanciando i temi a lei cari.[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.thecut.com/2019/07/marianne-williamson-officiated-elizabeth-taylor-wedding.html
  2. ^ (EN) Marianne Williamson for Congress, su web.archive.org, 25 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2014).
  3. ^ (EN) Marianne Williamson, su mwfc-timwayne.nationbuilder.com.
  4. ^ (EN) Alanis Morissette cuts campaign song for Calif. candidate, in The Hill, 6 maggio 2014.
  5. ^ (EN) Marianne Williamson, New-Age Guru, Seeks Congressional Seat, in New York Times, 13 novembre 2013.
  6. ^ (EN) Marianne Williamson Aims to Defeat Henry Waxman, and Save Washington's Soul, in LA Weekly, 16 gennaio 2014.
  7. ^ (EN) Marianne Williamson, Hollywood's Favorite New Age Guru, Backs Bernie Sanders for President, in The Hollywood Reporter, 1º maggio 2015.
  8. ^ (EN) Oprah to Marianne Williamson: 'How Important Was the Win for You?', su Oprah.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  9. ^ (EN) John Bowden, Author Marianne Williamson running for 2020 Dem nomination, in The Hill, 29 gennaio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.

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Controllo di autoritàVIAF (EN99051333 · ISNI (EN0000 0001 1079 1617 · LCCN (ENn91113508 · GND (DE11359383X · BNF (FRcb12465709m (data) · NDL (ENJA00739642 · WorldCat Identities (ENn91-113508