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Maria di Prussia (regina di Baviera)

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Maria di Prussia
Maria di Prussia nel 1860 circa
Regina consorte di Baviera
Stemma
Stemma
In carica28 marzo 1848 –
10 marzo 1864
PredecessoreTeresa di Sassonia-Hildburghausen
SuccessoreMaria Teresa d'Austria-Este
Nome completo
  • tedesco: Marie Friederike Franziska Hedwig von Preußen
  • italiano: Maria Federica Francesca Edvige di Prussia
Altri titoli
NascitaBerlino, 15 ottobre 1825
MorteHohenschwangau,
17 maggio 1889
Luogo di sepolturaChiesa di San Gaetano, Monaco di Baviera
Casa realeHohenzollern per nascita
Wittelsbach per matrimonio
PadreGuglielmo di Prussia
MadreMaria Anna d'Assia-Homburg
Consorte diMassimiliano II di Baviera
FigliLudovico
Ottone
Religione

Maria di Prussia (Maria Federica Francesca Edvige) (Berlino, 15 ottobre 1825 - Castello di Hohenschwangau, 17 maggio 1889) fu regina consorte di Baviera come moglie di Massimiliano II di Baviera. Appartenente alla dinastia degli Hohenzollern, divenne una figura influente della corte bavarese del XIX secolo. È ricordata per il suo ruolo filantropico, il sostegno alla Croce Rossa bavarese e la passione per l’alpinismo. Compì numerose ascensioni nelle Alpi bavaresi e contribuì alla diffusione delle attività escursionistiche tra l’aristocrazia.

Maria nacque a Berlino il 15 ottobre 1825, ultima dei figli e seconda figlia femmina del principe Guglielmo di Prussia e della moglie Maria Anna d'Assia-Homburg. Apparteneva alla dinastia tedesca degli Hohenzollern, discendendo, attraverso i suoi antenati, dalle case d'Assia-Darmstadt, di Meclemburgo, di Hannover e di Wittelsbach. Aveva una sorella maggiore Elisabetta, principessa d'Assia e del Reno, e due fratelli maggiori Adalberto e Valdemaro, principi di Prussia. Era nipote di Federico Guglielmo III e bisnipote del principe Augusto Guglielmo di Prussia, fratello di Federico il Grande. Fu battezzata con i nomi di Maria Federica Francesca Edvige.

Maria crebbe in un ambiente familiare particolarmente protetto e, in quanto figlia più giovane, occupò una posizione speciale all'interno della famiglia. Quando gli impegni e le cerimonie della corte berlinese diventavano particolarmente gravosi, sua madre, la principessa Marianna d'Assia-Homburg, trascorreva lunghi periodi con la famiglia al castello di Fischbach, in Slesia. La residenza offriva un contesto più tranquillo e meno formale rispetto alla corte della capitale e conservava un'atmosfera influenzata dai valori patriottici e religiosi diffusi nella Prussia del periodo successivo alle guerre di liberazione.

Durante i soggiorni a Fischbach, Maria godette di una libertà insolita per una principessa del suo tempo: le era consentito giocare con i bambini del villaggio e partecipare ad attività quotidiane come la raccolta delle uova nel pollaio. Nello stesso luogo compì anche le sue prime escursioni nei Monti dei Giganti, sviluppando una passione per la montagna che avrebbe mantenuto per tutta la vita.[1][2]

Maria aveva sedici anni quando il principe ereditario di Baviera, Massimiliano, di circa trentacinque anni, le chiese di sposarlo. L'unione fu accolta con favore da entrambe le famiglie, che vedevano nel matrimonio un'importante alleanza tra la Casa di Wittelsbach e la Casa di Hohenzollern. Il fidanzamento fu annunciato pubblicamente poco prima del Natale del 1841. Suo suocero, Ludovico I, approvò comunque la scelta del figlio, descrivendo Maria come "...molto bella, estremamente affascinante...".[3] L'appartenenza di Maria alla confessione protestante non costituì un impedimento alle nozze, poiché anche le precedenti regine di Baviera, Carolina di Baden e Teresa di Sassonia-Hildburghausen, erano state protestanti. Massimiliano, che da tempo era alla ricerca di una consorte adeguata al proprio rango, accolse con grande favore il fidanzamento e dedicò alla futura moglie alcune poesie di sua composizione.[1][2]

La principessa Maria di Prussia nel 1855.

Il 5 ottobre 1842 si celebrò a Berlino la cerimonia nuziale secondo il rito protestante. Lo sposo fu rappresentato da Guglielmo, principe ereditario di Prussia, futuro imperatore tedesco con il nome di Guglielmo I. Dopo le nozze, Maria intraprese il viaggio verso la Baviera, accolto lungo il percorso da numerose manifestazioni celebrative, tra cui applausi, archi trionfali, fuochi d'artificio, salve d'onore, esecuzioni musicali e omaggi floreali. Secondo testimonianze e racconti dell'epoca, al suo arrivo alla Residenza di Monaco, l'incontro tra Maria e Massimiliano fu particolarmente caloroso, al punto che i due avrebbero momentaneamente ignorato il rigido cerimoniale di corte per salutarsi con spontaneo affetto.[1][2]

Ritratto di Maria, principessa ereditaria di Baviera, Joseph Karl Stieler, 1843, Galleria delle Bellezze, Castello di Nymphenburg,

Alle nozze seguirono numerose celebrazioni pubbliche e dinastiche. Il 12 ottobre 1842 ebbe luogo il matrimonio cattolico presso la Allerheiligen-Hofkirche di Monaco. Il 15 ottobre Maria celebrò il suo diciassettesimo compleanno; il giorno successivo si aprì l'Oktoberfest. Il 18 ottobre fu inaugurato il Walhalla, tempio voluto da re Ludovico I, mentre il 19 ottobre si svolse la cerimonia di posa della prima pietra della Sala della Liberazione.[1][2]

Al termine delle celebrazioni, la coppia si recò al Castello di Hohenschwangau per il viaggio di nozze. Maria rimase profondamente colpita dal paesaggio alpino che circondava il castello. Secondo le testimonianze dell'epoca, nonostante la stanchezza dovuta ai numerosi impegni e alle cerimonie delle settimane precedenti, la giovane principessa appariva ancora particolarmente felice e manifestò grande entusiasmo per la nuova vita che l'attendeva in Baviera.[1][2]

Maria e Massimiliano ebbero due figli, Ludovico (1845 – 1886) e Ottone (1848 – 1916). Entrambi salirono al trono di Baviera come re: Ludovico II nel 1864 e Ottone I nel 1886. Nel corso del loro regno furono entrambi dichiarati incapaci di esercitare personalmente le funzioni sovrane a causa delle loro condizioni mentali. Per tale motivo il governo del regno fu esercitato in loro vece dal principe reggente Luitpold di Baviera, loro zio paterno, dal 1886 al 1912 e dal 1912 al 1913 dal loro cugino, futuro Ludovico III di Baviera.[1][2]

Principessa di Baviera

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Le testimonianze contemporanee descrivono il matrimonio tra Maria e Massimiliano come particolarmente felice. Pochi giorni dopo le nozze, il re Ludovico I di Baviera scrisse di non aver mai visto il figlio Massimiliano così felice e definì gli sposi una «coppia tenera». Della nuora apprezzava in particolare la cordialità e la semplicità dei modi. Maria e Massimiliano condividevano l'interesse per le tradizioni popolari bavaresi, la musica folkloristica e gli abiti tradizionali. Il loro sostegno contribuì alla diffusione e alla popolarizzazione del costume tradizionale bavarese negli ambienti aristocratici e borghesi. I due coniugi, tuttavia, non condividevano tutti gli interessi: Massimiliano era particolarmente attratto dagli studi e dalle discipline scientifiche e cercò più volte di coinvolgere la moglie in tali attività, senza ottenere risultati significativi.[1][2]

Maria e Massimiliano, al centro, assieme ai loro due figli Ludovico e Ottone, 1860.
Maria e il marito Massimiliano nel 1860.

Durante le frequenti assenze del marito, Maria soffriva la lontananza dalla famiglia. La corrispondenza tra i due coniugi testimonia il loro stretto legame affettivo: nelle lettere e nelle poesie che le dedicò, Massimiliano si riferiva spesso a Maria con appellativi affettuosi quali «angelo» e «piccola donna angelo». Il 25 agosto 1845, presso il Castello di Nymphenburg, Maria diede alla luce il primo figlio della coppia, Ludovico, futuro Ludovico II di Baviera. Secondo le fonti, il nome fu scelto su insistenza del nonno paterno, il re Ludovico I. Il secondo figlio, Ottone I di Baviera, nacque il 27 aprile 1848.[1][2]

Come era consuetudine nelle famiglie regnanti dell'epoca, l'educazione dei principi fu affidata inizialmente a una balia e successivamente a governanti. Maria, tuttavia, mantenne un rapporto particolarmente affettuoso con i figli e trascorreva con loro molto tempo. Le testimonianze contemporanee riferiscono che partecipava direttamente ai loro giochi, talvolta in modo poco conforme all'etichetta di corte, giocando con Ludovico e Ottone sia nella Residenza di Monaco sia nei giardini del Castello di Nymphenburg. La famiglia trascorreva inoltre lunghi periodi insieme durante viaggi, escursioni e soggiorni nelle regioni alpine, una delle principali passioni di Maria.[1][2]

Regina di Baviera

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Il periodo di serenità familiare vissuto da Maria e Massimiliano ebbe fine nel corso degli anni successivi. La regina dovette infatti affrontare numerose difficoltà personali, tra cui la morte prematura del marito, la malattia mentale del figlio Ottone e la dichiarazione di incapacità del figlio Ludovico, seguita dalla sua morte nel 1886. Il ruolo e i compiti della coppia mutarono profondamente in seguito all'abdicazione del re Ludovico I di Baviera nel 1848. Con l'ascesa al trono del marito, Maria divenne regina di Baviera e assunse un ruolo attivo nella vita di corte. Si dedicò con particolare impegno ad attività assistenziali e filantropiche, guadagnandosi una notevole popolarità. Il 18 dicembre 1869, su iniziativa della regina Maria e del re Ludovico II di Baviera, fu fondata l’Associazione delle donne bavaresi, con lo scopo di fornire “assistenza e sostegno ai soldati feriti e malati al fronte”. L’iniziativa segnò l’istituzione ufficiale della Croce Rossa bavarese come organizzazione femminile. La regina ne assunse il protettorato.[1][2]

La regina Maria di Baviera nel 1860.

Il 10 marzo 1864 il re Massimiliano II di Baviera morì improvvisamente dopo ventidue anni di matrimonio. La scomparsa del sovrano ebbe un profondo impatto sulla regina, che all'epoca aveva trentanove anni. Dopo la vedovanza, Maria ridusse progressivamente la propria partecipazione alla vita pubblica e di corte, conducendo un'esistenza sempre più riservata.[1][2]

I figli di Maria rappresentarono un elemento centrale della sua vita familiare e, dopo la morte del marito nel 1864, divennero il principale sostegno affettivo della regina vedova. Con l'ascesa al trono del figlio diciannovenne Ludovico II di Baviera, Maria assunse il ruolo di regina madre. Dopo la morte di Massimiliano II, il Castello di Hohenschwangau divenne la principale residenza della regina vedova. Il castello era particolarmente caro sia a Maria sia a Ludovico II, che vi soggiornò frequentemente. Nei periodi in cui Maria, Ludovico e il principe Ottone di Baviera vi risiedevano contemporaneamente, la presenza della corte reale e del personale di servizio portava il numero degli occupanti a oltre ottanta persone.[1][2]

La regina Maria in costume da ballo.

Con il passare degli anni, Maria osservò con crescente preoccupazione alcuni aspetti della vita del figlio maggiore, tra cui il suo stretto rapporto con Richard Wagner, che suscitò controversie nell'opinione pubblica bavarese. Secondo diverse testimonianze, la regina madre cercò di moderare alcune delle scelte del sovrano. Negli ultimi anni di vita di Ludovico II, il progressivo isolamento del re rese sempre più difficile il rapporto tra madre e figlio. Maria assistette inoltre alla sua deposizione e alla sua morte nel 1886, eventi che la colpirono profondamente.[1][2]

Il figlio minore, Ottone, era generalmente considerato più simile alla madre per temperamento. Dopo la partecipazione alla guerra franco-prussiana, gli furono diagnosticati gravi disturbi mentali che portarono al suo progressivo allontanamento dalla vita pubblica. Secondo alcune fonti dell'epoca, Maria interpretò tali eventi anche in una prospettiva religiosa. Il 12 ottobre 1874 si convertì alla fede cattolica, abbandonando il protestantesimo nel quale era stata educata; la conversione suscitò disapprovazione in parte della sua famiglia prussiana, ma le offrì un importante sostegno spirituale negli anni successivi.[1][2]

La regina Maria di Baviera, anni 1860.

Maria è talvolta ricordata come una delle prime alpiniste della Baviera, nonostante le sue origini prussiane. Secondo le testimonianze, rimase profondamente colpita alla sua prima vista delle Alpi bavaresi durante il viaggio verso Hohenschwangau. Anche il marito Massimiliano II era appassionato di alpinismo e trasmise tale interesse ai figli. Dal Castello di Hohenschwangau, Maria intraprese numerose escursioni nei monti circostanti, tra cui il Säuling (2047 m). Nel 1854, durante un soggiorno a Berchtesgaden, compì la salita del Watzmann (2713 m). Tra i suoi luoghi prediletti figuravano St. Bartholomä e la cosiddetta “Cappella di Ghiaccio” sulla parete orientale del Watzmann. In alcune occasioni organizzò anche escursioni notturne con il proprio seguito, illuminate da torce.[1][2]

Per affrontare tali attività, Maria fece realizzare un abbigliamento da montagna adeguato, insolito per l’epoca: una maglia aderente, una gonna in tessuto di loden e pantaloni coordinati indossati sotto la gonna, insieme a fazzoletto da collo e cappello a visiera. Le escursioni coinvolgevano spesso anche dame di compagnia e personale di corte, che erano tenuti a seguire ritmi impegnativi, con pernottamenti in rifugi alpini e partenze all’alba. Per incentivare la partecipazione, la regina istituì in giovane età un riconoscimento denominato “Ordine della Rosa Alpina”, assegnato a chi avesse completato determinate ascensioni insieme a lei. Maria continuò l’attività alpinistica finché le condizioni fisiche glielo permisero. Negli ultimi anni, trascorse periodi più lunghi in località alpine come Elbigenalp e a Hohenschwangau, dove risiedeva stabilmente durante la sua vedovanza.[1][2]

Negli ultimi anni di vita, la regina Maria soggiornò principalmente nella sua residenza di campagna a Elbigenalp, nella valle del Lechtal, e al Castello di Hohenschwangau, nei pressi di Füssen. Maria di Prussia, regina di Baviera, morì il 17 maggio 1889 nel Castello di Hohenschwangau. Fu sepolta in una cappella laterale della Chiesa dei Teatini a Monaco di Baviera, di fronte al marito, il re Massimiliano II di Baviera.[1][2]

Maria di Prussia e Massimiliano II di Baviera ebbero due figli:

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Augusto Guglielmo di Prussia Federico Guglielmo I di Prussia  
 
Sofia Dorotea di Hannover  
Federico Guglielmo II di Prussia  
Luisa Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg  
 
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel  
Federico Guglielmo Carlo di Prussia  
Luigi IX d'Assia-Darmstadt Luigi VIII d'Assia-Darmstadt  
 
Carlotta di Hanau-Lichtenberg  
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt  
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken  
 
Carolina di Nassau-Saarbrücken  
Maria Federica di Prussia  
Federico IV d'Assia-Homburg Casimiro Guglielmo d'Assia-Homburg  
 
Cristina Carlotta di Solms-Braunfels  
Federico V d'Assia-Homburg  
Ulrica Luisa di Solms-Braunfels Federico Guglielmo di Solms-Braunfels  
 
Sofia Maddalena di Solms-Laubach  
Maria Anna d'Assia-Homburg  
Luigi IX d'Assia-Darmstadt Luigi VIII d'Assia-Darmstadt  
 
Carlotta di Hanau-Lichtenberg  
Carolina d'Assia-Darmstadt  
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken  
 
Carolina di Nassau-Saarbrücken  
 

Onorificenze bavaresi

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Onorificenze prussiani

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Onorificenze straniere

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  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 (DE) Marie Friederike Franziska Hedwig von Preußen, su Academic dictionaries and encyclopedias. URL consultato l'8 giugno 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 (DE) Susanne Eichinger, Marie von Preußen - Königin und Alpinistin, su Blog der Bayerischen Schlösserverwaltung, 17 giugno 2021. URL consultato l'8 giugno 2026.
  3. ↑ Die 37 Schönheiten von Schloss Nymphenburg - Museen in Bayern, su museen-in-bayern.de. URL consultato il 9 giugno 2026.
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  5. ↑
  6. ↑

Voci correlate

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Altri progetti

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Predecessore Regina di Baviera Successore
Teresa di Sassonia-Hildburghausen 1848 – 1864 Maria Teresa d'Austria-Este
Controllo di autoritàVIAF (EN) 37718703 · CERL cnp00403629 · GND (DE) 11907284X